ARCHITETTURA

La casa passiva

LA CASA SUL “SIX MILE LAKE” IN ONTARIO (CANADA) RIUTILIZZA ALCUNI MATERIALI RECUPERATI DA UNA PRECEDENTE COSTRUZIONE E ABITA IL LUOGO CON LEGGEREZZA QUASI DIAFANA

C’era un cottage alpino, il tipico edificio composto da due falde di forte inclinazione, usato solo per i periodi di vacanza e la richiesta del committente era di aumentare la volumetria al fine di utilizzarlo durante tutto l’anno.
Essendo tale operazione impossibile con l’edificio originario, questo è stato smantellato ma sono stati conservati i suoi elementi in legno douglas stagionato, e riutilizzati nella nuova costruzione. Il sito è incantevole: lo strato terroso posa sulle formazioni granitiche modellate dalla glaciazione secondo un disegno maestoso e selvaggio, entro il quale il nuovo edificio si posa con discrezione, quasi con trasparenza. Grazie anzitutto alla scelta di prolungare lo strato roccioso nello zoccolo, sopra questo innestando la struttura in legno composta da una trama ortogonale che si pone come un contrappunto, nel panorama: un’espressione dell’ordine cartesiano entro il contesto naturale.A chi arriva dalla strada l’edificio appare disteso su un unico livello, mentre verso il lago si distende su altri livelli più bassi che seguono il profilo delle masse rocciose digradanti nell’invaso. La struttura lignea collega il tetto al suolo con una serie di piedritti che diventano gabbia trasparente, facciata disegnata per accenni, così da mediare le differenti quote e da aprirsi al panorama mentre comunica il senso del “posarsi” con leggerezza nel sito.
“Il risultato”, scrivono i progettisti “è un edificio coordinato col luogo: sta qui e non potrebbe stare altrove.
Nel considerare il sito naturale, abbiamo posto la massima attenzione per rendere passivo l’edificio, capace di esaltare il calore del sole in inverno e di schermarne la luce in estate, quando gli ambienti si aprono alla ventilazione naturale. Il design viene prima della tecnologia”.
Gli interni comunicano lo stesso senso di rispetto per l’intorno, nelle grandi vetrate verso il lago, ritmate dalle colonne lignee.Le viste interne evidenziano la quasi completa continuità con il panorama. La casa, nella sua orditura razionale, vive di luce e di leggerezza. Il rapporto tra pietra e legno appare naturale e immediato, così che la forma, basata su schemi di linee ortogonali, non risulta estranea al sito.

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