FARE

Carpi


Bandito nel giugno del 2006, il concorso a inviti per “uno studio di fattibilità avente per oggetto la costruzione di una chiesa parrocchiale”, quella di Cibeno, prevedeva partecipazione gratuita, l’affidamento al vincitore e un compenso per due segnalati. Nel novembre 2007 è stato dichiarato vincitore il progetto di PBEB (Paolo Belloni e Elena Brazìs) di Bergamo, secondo quello di Iperstudio di Firenze, terzo quello di Iotti e Pavarani di Reggio Emilia.
Il progetto di PBEB si imposta su un lungo portico che si pone in continuità col muretto che delimita il sagrato della chiesa esistente. La struttura della chiesa è intesa come un velo che ripiegandosi su sé stesso avvolge lo spazio e lascia filtrare la luce dalle pieghe. Nella relazione di progetto si specifica che l’involucro dell’edificio, grazie alla continuità tra pareti e coperture, riduce la possibilità di ponti termici e favorisce un elevato isolamento.

Progetto PBEB. Dall’alto: concetto formale della chiesa, come un guscio continuo
richiuso su sé stesso. Vista dall’alto, col lungo porticato verso la chiesa esistente.
Prospetto laterale.

Le vetrate sono previste di tipo selettivo e basso emissivo per consentire l’accumulo di calore in inverno, mentre dovranno costituire un filtro per l’irraggiamento solare estivo. Le pareti con doppia struttura a sandwich sono intese anch’esse allo scopo di ottenere un efficace isolamento. L’impianto di riscaldamento a pannelli radianti suddiviso per zone, è inteso per essere alimentato con una pompa di calore. Sulla copertura dell’oratorio, orientata verso sud, è prevista l’installazione di pannelli solari termici e fotovoltaici.

 

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