FARE

Su un selvaggio dirupo di Capri

Una casa che, per la sua posizione, vale più di una grande villa, arredata con la semplicità che piace ai raffinati.

La prima cosa che si prova stando in questa villa costruita a picco sul mare iin un magico bosco di pini marittimi è il piacere delle esperienze assolute e della quintessenza dei sapori marini.
Siamo molto vicini alla sindrome di Stendhal: una affezione psicosomatica che provoca tachicardia, capogiro, vertigini, confusione e anche allucinazioni in persone messe di fronte a fenomeni di straordinaria bellezza, specialmente se compresse in spazi limitati. E questi interni sono uno spazio limitato in tutti i sensi, sia come spazio abitabile sia come cifra estetica dell’intervento arredativo. “Limitato” non significa scomodo, ma strettamente a misura d’uomo, fatto cioè per essere vissuto da chi sa apprezzare i valori eterni della bellezza di natura ed è consapevole che in questi casi la creatività umana deve porsi un freno per non gareggiare con quella cosmica di ben altro respiro. La cifra stilistica qui scelta è tutt’altro che nuova, ma proprio per questo funziona.Centralità del progetto: uniformandosi alle tradizioni di architettura spontanea dell’isola, sono stati creati spazi gradevoli dove domina il candore degli intonaci e un arredamento essenziale, moderno e nello stesso tempo “classico”.
Innovazione: le aperture sull’eccezionale paesaggio sono a vetro intero con infissi in vetrocamera per l’isolamento termo – acustico. Anche le pareti risultano opportunamente coibentate per mantenere all’interno un fresco naturale.
Uso dei materiali: i tessuti sono tutti rigorosamente bianchi e blu in corrispondenza del profondo colore del mare sottostante. Per i mobili si è scelto un intenso “testa di moro” che contrasta elegantemente col bianco assoluto dell’intonaco.MASSIMO ESPOSITO, architetto
Nasce a Capri nel ‘54. Dal ‘73 al ‘79 vive a Firenze dove consegue la laurea con lode in Architettura con un’analisi su una media città italiana. Appassionato di fotografia consegue il diploma di Istruttore di allievi fotografi e pubblica sue foto su importanti riviste del settore. Dal 1980 vive e lavora tra Capri e Napoli. Di impostazione razionalista, ha grande rispetto per i siti naturali e antropizzati. Da qui nascono le sue prime opere capresi come il Centro Culturale, il cinema “L’isola”, la discoteca “Number two”.Il grande quadro bianco in soggiorno è di Lola Vitelli, mentre la catena verticale è un’idea del padrone di casa realizzata da un abile fabbro. Anche i divani in muratura sono su suo disegno. Il quadro a specchio con i girasoli è di Michelangelo Pistoletto.Si parte dallo stile locale (l’architettura spontanea mediterranea) colto nelle sue espressioni più gradevoli e sobrie, per arricchirlo di quadri importanti, ma discreti, e materiali raffinati, come le piastrelle di Vietri e i tessuti artigianali, scelti in sintonia con la luce del mare. Tutto è essenziale e tutto è al suo posto, l’abitazione diventa una degna cornice di chi sa godere dei valori autentici e non ama la chiassosa ostentazione dei parvenues. Un particolare significativo come sintomo: l’ombrellone su una delle piccole terrazze non è vistosamente bianco come al solito, ma marrone come la terra di Capri. Un segno di stile e di signorilità.QUESTA VILLA, COSTRUITA IN UN PAESAGGIO CHE FA PENSARE AI QUADRI DRAMMATICAMENTE ROMANTICI DI BÖKLIN, È LA CASA AL MARE DI UN RAFFINATO INTENDITORE DI GIOIELLI, CONCESSIONARIO ESCLUSIVO DI UN MARCHIO INTERNAZIONALE PER IL SUD ITALIA. VIENE NATURALE INTERPRETARE LA CASA ALLA LUCE DEL GUSTO INTERNAZIONALMENTE COLTIVATO DI CHI LA ABITA. QUI È PALPABILE LA SENSIBILITÀ DI UNA PERSONA AGGIORNATA (BASTA OSSERVARE IL LIVELLO DELLE OPERE D’ARTE INSERITE), CHE AMA IL “SUBLIME” NELLA NATURA, MA PER L’ARREDAMENTO PREFERISCE QUELLA MISURA DISCRETA E SIGNORILE CHE È NELLA TRADIZIONE DELLA CLASSE COLTA NAPOLETANA. COME GUSTO DELLA CASA, CONTRARIAMENTE A QUANTO SI PENSA ALNORD, NAPOLI NON È IL LUOGO DOVE TRIONFA LA SENSIBILITÀ BAROCCA. GLI INTERNI DELLE MIGLIORI FAMIGLIE O SONO ANTICHI E BEN CONSERVATI, O SONO ALLEGRI E MEDITERRANEI NEI COLORI, MA MOLTO CONTENUTI NELLE FORME. QUI, COME PER LA MODA MASCHILE, ANCHE PER L’ARREDAMENTO IL MODELLO VIGENTE È L’ATTEGGIAMENTO DELLA UPPER CLASS INGLESE CHE ABORRE TUTTO CIÒ CHE È FUORI MISURA, VISTOSO O STRAVAGANTE.

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