FARE

Ben più di un camino di campagna

Quasi ci si può abitare: in passato avveniva proprio questo, ci si sedeva sotto la cappa, accanto al fuoco. Qui le dimensioni ci sono, e la parete e i profili verticali in mattoni hanno dimensioni ben maggiori di quelle del focolare. Sulla mensola trovano posto non solo gli alari, ma il paiolo, le piastre, gli spiedi. Un camino che è ben più di un camino.IL DESIDERIO È QUELLO DI TRASCENDERE LA SEMPLICE STUFA: IL MODELLO UNISCE LINEE CLASSICHE ED ELEGANTI A MATERIALI DI ALTA TECNOLOGIA, CHE PERMETTONO DI AVERE UN PRODOTTO CON FUNZIONAMENTO A PELLET, PROGRAMMABILE E FACILMENTE GESTIBILE. DIMENSIONI: 56X55X124,5 CM; PESO NETTO 161 KG, CAPACITÀ TERMICA NOMINALE: 10 KW. CAPACITÀ SERBATOIO PELLET: 20 KG COLORE STRUTTURA: SMALTATO NERO. MA È L’ELABORAZIONE DELLE PARETI E DEL FRONTALE QUEL CHE COLPISCE L’IMMAGINAZIONE E FA VOLARE LA FANTASIA. LE PARTI SMALTATE AGGIUNGONO UNA NOTA DI COLORE E I DISEGNI DALL’ARIA FAMILIARE SONO COME UN PICCOLO QUADRO DI NATURA MORTA: UN TERMINE DI PER SÈ INGANNEVOLE. IL TRIPUDIO DI FRUTTI INFATTI RICHIAMA LA VITA E IL VIGORE DELL’ESTATE: COME SI CONVIENE A QUEL PICCOLO SOLE DOMESTICO CHE È LA STUFA.
MODELLO SARA, DI CASTELMONTEIL CAMINO RECITA NELLE MIE COMPOSIZIONI UN RUOLO PRIMARIO E QUINDI CENTRALE E SCRIVE L’ARCH. MAURO ZUCCHETTI LO CONSIDERO DA SEMPRE IL PERNO CENTRALE DELL’INTERA COMPOSIZIONE DELLO SPAZIO LIVING O ADDIRITTURA DELLO SVILUPPO VERTICALE DELL’INTERO EDIFICIO, UN ELEMENTO DI AGGREGAZIONE E CONTEMPLAZIONE FONDAMENTALE IN QUANTO CONTENITORE DI UNO DEGLI ELEMENTI PRIMARI, IL FUOCO. LOSPAZIO CAMINO È AL CENTRO DI INTERSEZIONI FUNZIONALI O PROSPETTICHE PER DEFINIRE GRANDI ATMOSFERE, MAGARI ACCANTO A UNA VASCA D’ACQUA. COME IN QUESTO PROGETTO DI UNA VILLA IN CUI LA PISCINA, SOSPESA, ENTRA NEL SOGGIORNO TRASFORMANDOSI IN VASCA IDROMASSAGGIO A FIANCO DI UN CAMINO, ANCH’ESSO SOSPESO.
ARCH. MAURO ZUCCHETTIAD ANGOLO, E CON PRECISE LINEE DI CONTORNO. TRA LA FORMA E L’ASTRAZIONE, REALIZZATO IN PIETRA KANFANARO LEVIGATA E ACCIAIO VERNICIATO NERO. COSÌ IL RAPPORTO TRA L’AMBIENTE DOMESTICO E IL CAMINO È DIRETTO: NON SI GUARDA VERSO IL CAMINO, LO SI ACCOGLIE NELLA CASA: È QUESTO CHE ENTRA, NON NOI CHE CI ACCOSTIAMO A ESSO. IL COMBUSTIBILE È LA LEGNA: PERCHÈ LA PANORAMICITÀ DELL’APERTURA (CHE PUÒ ESTENDERSI SUL LATO DESTRO O SINISTRO, A SCELTA) CONSENTE DI APPREZZARE IL FUOCO A TUTTO TONDO, NELLA SUA PROFONDITÀ. IL CAMINO SI INSERISCE IN UN’AMBIENTAZIONE MODERNA E RESTA DISPONIBILE COME UNO SPETTACOLO ESCLUSIVO. LA RELAZIONE TRA I LATI ESPRIME L’ASIMMETRIA DI UN GESTO DINAMICO. MODELLO DEGAS, MCZLE PROPORZIONI TRA GLI ELEMENTI DI FACCIATA RICHIAMANO LE ARMONIE DEL NEOPLASTICISMO: LO STUDIO DELLA GEOMETRIA COME ASTRAZIONE SPAZIALE MA ANCHE COME SUA ANALISI STRUTTURALE. I RAPPORTI TRA LE SUPERFICI, LA FORMA COME CONSEGUENZA DELLA PROPORZIONE. IN QUESTA PROPOSTA C’È MOLTO DEL DESIGN CONTEMPORANEO E DELLA SUA RICERCA. MA C’È ANCHE TANTA TECNOLOGIA. DA QUESTO CONSEGUE L’ATTRIBUZIONE A QUESTO MODELLO DEL DESIGN AWARD INTERNAZIONALE IF (INTERNATIONAL FORUM DESIGN). ASSEGNATO DAL 1953, È UNO DEI PREMI DI DESIGN PIÙ IMPORTANTI NEL MONDO. LA GIURIA È COMPOSTA DA 25 ESPERTI E VALUTA SOPRATTUTTO IL DESIGN DEL PRODOTTO, BASANDOSI SU CRITERI DI QUALITÀ STRUTTURALE, FUNZIONALITÀ, ERGONOMIA, VISUALIZZAZIONE, OVVERO QUALITÀ DEL MARCHIO NONCHÈ BRANDING. STUFA TOPO DI RIKA

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