ARCHITETTURA PENSARE

Vetrate artigianali bavaresi nelle chiese italiane

Lavorare con il vetro colorato è come dipingere con il sole” affermava il vetraio olandese Jan Thorn Prikker. Collegare il vetro colorato al sole non rientra solo nelle fantasie degli artisti, ma colpisce anche chi lo osserva. Quale miglior posto per i giochi di luce, simbolo della creazione, se non le costruzioni sacre. L’arte bizantina della lavorazione del vetro colorato si diffuse da Venezia in tutta Europa durante l’XI secolo. È possibile infatti studiare il periodo fiorente dell’arte vetraria sacra all’interno di cattedrali gotiche. Oggigiorno i maestri vetrai sono presenti solo in alcuni centri. Famosi sono i “soffiatori del vetro” della Baviera. Quasi nessuno conosce ormai la lavorazione artigianale dei vetrai che, soffiando in un cilindro, creano vetrate bianche o colorate. In tutto il mondo ci sono soltanto tre vetrerie che producono vetrate in vetro soffiato: in Polonia, in Francia e in Baviera a Waldsassen.
Quest’ultima, la Glashütte Lamberts, è leader mondiale nella produzione di vetrate artigianali, non solo per quanto riguarda il volume della produzione ma anche per l’ampia scelta di colori. Presso questo stabilimento è possibile sceglie tra 5.000 diversi colori e tonalità che aumentano di giorno in giorno.
Le vetrate colorate di Waldsassen sono poi impiegate in tutto il mondo. Molte sono prodotte e realizzate secondo i desideri degli artisti e spesso impiegate all’interno di chiese. Anche in Italia, da Venezia a Torino e da Bolzano a Roma, sono presenti numerose opere d’arte in vetro realizzate con le vetrate della Glashütte Lamberts, alcune delle quali all’interno di chiese storiche come la chiesa del monastero medievale Fonte Avellana a Fabriano e San Paolo a Roma, una delle quattro basiliche papali. Opere d’arte in vetro come simbolo della creazione.
Nel quartiere Firmian di Bolzano è possibile ammirare un esempio moderno dell’arte vetraria. L’artista altoatesino Christoph Hofer di Wiesen Pfitsch (Vipiteno) ha realizzato un’opera dal forte valore simbolico dedicata al fenomeno della “creazione e luce” per la moderna chiesa Madre Teresa di Calcutta. All’interno dell’opera è rappresentata inoltre una delle conquiste culturali dell’uomo, la scrittura. L’opera è composta da due vetrate, una blu e una rossa.
Durante la costruzione della chiesa di Firmian è stato necessario installare una vetrata isolante, che con la sua superficie sterile sarebbe stata come un corpo estraneo applicato sulla facciata in pietra viva.
L’artista Christoph Hofer e l’architetto Siegfried Delueg (Bressanone) hanno fatto di necessità virtù: sul vetro isolante sono stati sabbiati caratteri ebraici e greci, che rispettivamente da sinistra e destra si intrecciano formando una trama composta da lettere. Questa trama è realizzata su un secondo strato di vetro: un LambertsGlas® placcato in piombo.
Il vetro placcato consiste in uno strato di colore blu, fuso con un vetro di sostegno. Lo strato blu è stato sabbiato secondo le indicazioni dell’artista dal Glasstudio Derix-Taunusstein (Wiesbaden), affinché venisse alla luce lo strato bianco. Il cerchio rappresenta l’infinito, i raggi simboleggiano il sole, così l’artista Christoph Hofer descrive la sua opera.
Nell’insieme l’opera rappresenta la luce come essenza dell’essere, in cui il colore blu è il simbolo della vittoria sull’oscurità, tutto correlato alla creazione.
Secondo Christoph Hofer, non è possibile provocare la profonda emozione che la finestra suscita nell’osservatore semplicemente, dipingendo il vetro. È possibile creare tali effetti solo con il vetro soffiato colorato.
Maria Weininger
(Bayern Handwerk International)
(<www.bh-international.de> – 0049 (0)8094 1344)

Diocesi di Bolzano Bressanone
(Dott. Michael Mitterhofer)
Architetto: Siegfried Delueg, Bressanone (Bolzano)
Artista: Christoph Hofer, Wiesen Pfitsch, Vipiteno (Bolzano)
Realizzazione: Glasstudio Derix-Taunusstein, Wiesbaden (Germania)
Materiale: Glashütte Lamberts, Waldsassen (Germania)
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