ARCHITETTURA FARE

Camera da letto

Servizio di Barbara Arnaboldi, architetto

La camera da letto è forse l’ambiente all’interno di una casa che richiede la progettazione più accurata, dal momento che l’esigenza prioritaria è quella di ottenere uno spazio gradevole e riposante, garantendo nel contempo la massima privacy. Per questo motivo è fondamentale scegliere all’interno dell’abitazione la localizzazione meno rumorosa, preferibilmente lontana dalla zona giorno, meglio se orientata a sud/sud-est. La testata va disposta a nordnord/
est e dovrebbe guardare verso la parte meglio illuminata dalla luce naturale. Oltre al chiarore del sole, dalle finestre
entra anche l’aria fresca, che deve garantire un ricambio costante e temperature comprese tra 16 e 19 gradi.
Quanto alla superficie del locale, la normativa impone per la camera matrimoniale un’area di almeno 14 metri quadrati,
cioè lo spazio sufficiente per posizionarvi anche un armadio, due comodini ed eventualmente una cassettiera,
lasciando un passaggio di circa 50/60 centimetri tutt’attorno al letto. In questo modo avremo a disposizione una stanza ariosa, confortevole e facile da pulire.

Nelle foto: L’involucro murario è stato trattato con una tecnica a spugnature irregolari. A contrasto è stato scelto il tessuto per il copriletto e il baldacchino. L’ossatura del letto è in legno massello.
L’area letto e la cabina armadio sono collegate grazie ai pannelli scorrevoli in vetro microforo “Siparium”. Rimadesio

Proprio riguardo al tema della pulizia, recenti studi dichiarano che i letti classici – quelli con le quattro gambe e il vuoto sottostante, per intenderci – sarebbero quelli più igienici, perché consentirebbero alla polvere di scivolare e di fermarsi sotto al letto, senza arrivare al nostro naso, provocando starnuti ed allergie; al contrario, nei letti con il cassettone-contenitore, la polvere sbatterebbe contro l’ostacolo del volume “pieno”, risalendo poi con una sorta di onda d’urto ascendente fino a raggiungerci. Ma il condizionale è d’obbligo perché ad ogni studio occorrono molte prove affinché ne sia confermata la validità. Resta comunque evidente che scegliendo il letto sollevato da terra sarà più facile pulire il pavimento. Per potersi alzare e sedere con facilità e senza fatica, il piano del letto deve essere ad almeno 40 centimetri da terra, altezza che cresce fino a 50/55 centimetri nel caso in cui l’utente sia una persona anziana. Il futon di ispirazione giapponese, molto in voga ai nostri giorni, va quindi lasciato alle giovani coppie. Per garantire il massimo comfort, il letto deve essere almeno una spanna più lungo dell’utilizzatore e lasciare circa 20 centimetri di spazio tra le spalle di chi dorme ed il bordo esterno; diciamo quindi che le dimensioni per un letto standard sono di cm. 90×200 per il singolo e di cm. 160×200 per il matrimoniale.

Nel progettare una camera da letto privacy, aria, luce e una temperatura tra i 16 e i 19 gradi
sono i presupposti necessari per garantire un sonno tranquillo e ristoratore.

In Edicola

Nelle foto: Letto “Isola” con testiera a specchio, in faggio massello lamellare tutto ad incastro senza parti metalliche (Magnetic Free). Cinius
Stile etnico e un tripudio di sete colorate per il letto in ferro con baldacchino. Accanto al letto una lampada turca.

Oltre al letto, una camera deve ovviamente ospitare anche un armadio. Di solito si cerca di abbinare la finitura di tutti gli arredi che compongono la stanza scegliendo, ad esempio, legno della stessa essenza per il letto, l’armadio, i comodini. Indubbiamente lo stile di tutti gli elementi d’arredo deve essere unitario, fermo restando che un mobile antico troverà sempre la sua giusta collocazione in qualsiasi posto. Se l’ambiente è di dimensioni ridotte, è meglio evitare di posizionare l’armadio ai piedi del letto, perché il suo volume risulterebbe troppo incombente. Inoltre le ante a battente devono essere sostituite da quelle scorrevoli, che occupano meno spazio e non ingombrano il passaggio. Se l’armadio è troppo lungo, si può vivacizzare la sua monotonia inserendo degli specchi sul lato esterno delle ante,
oppure alternando parti ad anta con parti a giorno. Chi ha la fortuna di avere molto spazio a disposizione, può facilmente creare una zona per la cabina armadio, che di solito si trova o in un angolo della stanza o immediatamente al di fuori di questa. Per realizzarla si possono adottare pannelli in legno o in cartongesso o ancora strutture metalliche a sostegno di ante scorrevoli. Al suo interno la cabina va attrezzata per essere il più funzionale possibile: innanzitutto sarebbe opportuno suddividere le barre appendiabiti su due altezze diverse, per permettere la “doppia stagione”. In aggiunta alle barre sono indispensabili ripiani a varie altezze, cassetti, mensole spostabili ed uno specchio. Per le scarpe è invece più indicato trovare uno spazio apposito al di fuori della cabina armadio. Veniamo ora all’illuminazione della stanza da letto. La luce ottimale è quella diffusa, proveniente quindi da più sorgenti luminose. E’ indispensabile una lampada a soffitto per dare una luce generale e senza ombre; in alternativa si può optare per una lampada a stelo che proietti la luce di un’alogena sul soffitto. A questa vanno aggiunte delle abat jour sui comodini, con luce schermata e soffusa, che consenta però di leggere senza problemi. Infine è molto utile illuminare anche l’interno degli armadi, ricorrendo a lampade a luce fredda applicate ai ripiani. Nel caso della cabina armadio, sono consigliate invece le appliques a parete o a soffitto.

condividi :
Ventilare il tetto
12/01/2006
Serenità al ritmo della natura
18/01/2014