FARE

CALAMARI RIPIENI


Tratto da:
Cucina Bella e Buona N°91

CALAMARI RIPIENI
DiBaio Editore

SECONDI PIATTI

Ingredienti e dosi per 3 persone: 1 cucchiaino di concentrato di pomodoro, 1 cucchiaio di pecorino, 1 uovo, 2 fette di pancarrè, 2 spicchi d’aglio, 5 cucchiai di olio, 8 calamari, pepe, prezzemolo e sale.

Separate le sacche dei calamari dai tentacoli e pulitele togliendo la pelle e sfilando la strisciolina di cartilagine. Pulite i tentacoli, eliminate interiora e occhi. Lavate sotto l’ acqua, sgocciolate e asciugate. Tritate grossolanamente i tentacoli
e rosolateli con un cucchiaio di olio e uno spicchio di aglio schiacciato. Scartate l’aglio, unite prezzemolo tritato, mollica di pane bagnata in acqua, strizzata e sbriciolata, un uovo, formaggio grattugiato, sale e pepe. Quindi riempite le sacche dei calamari e chiudete con uno stuzzicadenti. Soffriggete in una padella larga aglio e olio rimasti, e fatevi insaporire i calamari, a fuoco moderato, per qualche minuto, girandoli spesso.
Bagnate con vino bianco, fate evaporare, unite il concentrato di pomodoro diluito in 2 cucchiai di acqua, fate cuocere per 20 minuti, a fuoco basso.
Il ripieno, cuocendo, si gonfia quindi non riempite troppo i calamari, perchè potrebbero rompersi o fuoriuscire il ripieno. Non tenete i calamari sul fuoco più tempo del necessario, altrimenti, diventeranno gommosi.

ARCHITETTO FOLCO ORLANDINI – FOTO DI ATHOS LECCE

Fu veramente un audace colui che
per primo mangiò un’ostrica.

Jonathan Swift

IL PECORINO

Il Pecorino siciliano è un formaggio che proviene dal mondo greco classico. Già nell’anticità è stato riconosciuto come uno dei migliori formaggi.
È un formaggio a pasta compatta bianca, dal colore e sapore forte. Di forma cilindrica, con una faccia leggermente concava, la forma tipo ha un peso variabile di kg 12 più o meno il 15%.
l pecorino siciliano viene prodotto unicamente con latte di pecora crudo intero a cui viene aggiunto il caglio in un tino di legno. Si passa poi all’incanestratura e successivamente alla salatura. Può essere consumato ad un livello più o meno alto di stagionatura. Le sue caratteristiche cambiano secondo il livello di stagionatura, anche se per poter essere marchiato necessita di un minimo di quattro mesi di stagionatura.

GOTTO D’ORO

La Gotto d’Oro produce il 95% del Marino DOC, il 15% del Frascati DOC , il
20% del Colli Albani DOC ed il 15% del Lazio IGT, per una produzione totale di 10 milioni di bottiglie ed un fatturato economico annuo di 20 milioni di euro. Per questo, la Gotto d’Oro è fra le prime venti aziende in Italia nel settore vitivinicolo: i prodotti Gotto d’Oro sono acquistati in tutta la Penisola ed anche all’estero.

 

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