PENSARE

La porta delle Dolomiti

Bolzano è nota soprattutto come “Porta delle Dolomiti”: distesa in una conca ad appena 265 metri di quota, è infatti il passaggio obbligato per arrivare, attraverso altipiani di grande respiro, ai piedi delle più affascinanti vette del mondo, le Dolomiti. Mentre lungo le passeggiate panoramiche sulle pendici intiepidite dal sole anche in pieno inverno prospera una florida vegetazione tipicamente mediterranea (abbiamo visto anche piante di ulivi!), le Dolomiti mostrano il loro mantello bianco di neve.
Bolzano è una città viva e sempre in fermento, una “Città d’incontri”, di scambi culturali e commerciali favoriti dalle fiere, dalla nuova università trilingue, da istituti di ricerca economica e tecnologica, dalla scuola di cinema, dai numerosi teatri e istituzioni culturali e musicali: una città aperta a tutti, in tutte le stagioni.
Bolzano rispecchia chiaramente sia nell’arte, con la pittura giottesca accanto alle opere di scuola gotica, sia nell’architettura, con un singolare contrasto fra città storica e città nuova divise dal torrente Talvera, il luogo di incontro e di scambio fra diverse culture.
Visitare la città, significa scoprire le numerose sfaccettature che nascono dall’incontro tra Mediterraneo e Mitteleuropa. Bolzano vuole sempre più, ricavarsi il ruolo di “città alpina” e sottolineare il proprio vantaggio geografico che la colloca al centro di una spettacolare rete di percorsi incantevoli, dove la varietà si incontra con la tradizione, il ricamo delle guglie dolomitiche si staglia dal verde dei pascoli nel cielo azzurro, le malghe costituiscono gli unici simboli di una natura incontaminata.Visitare il Mercatino di Natale di Bolzano significa tuffarsi nella magica atmosfera della tradizione dell’Avvento alpino.
La piazza principale ospita le caratteristiche casette di legno del “Christkindlmarkt”, dove 80 espositori propongono caratteristici addobbi di legno, vetro e ceramica, tante idee regalo all’insegna della più genuina tradizione artigianale, nonché specialità gastronomiche e deliziosi dolci natalizi, come il famoso Zelten , il dolce tipico a base di frutta secca, canditi e uvetta. La città si veste dei colori del Natale: è l’appuntamento più atteso dell’anno, e da sempre luogo d’incontro della cultura mediterranea e di quella mitteleuropea.Il 2011 è anche l’anno di Ötzi, l’uomo venuto dal ghiaccio, la mummia di circa 5300 anni rinvenuta sul ghiacciaio del Similaun e star del Museo Archeologico che festeggia i vent’anni dalla sua scoperta con la mostra Ötzi20”. “Ötzi”, di cui vediamo una ricostruzione, è conservata assieme alla storia del ritrovamento e alle tematiche di natura medico-scientifica.

In pochi minuti ci si può tuffare nell’aria pura grazie a tre funivie che portano sui prati soleggiati e nei boschi di San Genesio, dell’Altopiano del Renon e sul Colle.
Decori del mercatino di Natale in Piazza Walter.

Il Museo Mercantile, istituito nel 1653, ripercorre la storia economica della città.
Si articola tra sale riunioni, stanza del cancelliere, salone d’onore con i pregevoli arredi d’epoca barocca, le bellissime stufe d’epoca, i quadri e gli oggetti d’arte originali.

UN APPUNTAMENTO TRADIZIONALE DELL’AUTUNNO INALTOADIGE È IL TÖRGGELEN (DERIVA DAL LATINO “TORQUERE” CHE SIGNIFICA TORCERE, PRESSARE, SI INTENDE QUINDI LA PRESSATURA DEL MOSTO DOPO LA VENDEMMIA). ALLA FINE DEI GRANDI LAVORI, I CONTADINI PASSAVANO DA UN MASO ALL’ ALTRO PER ASSAGGIARE IL VINO NUOVO. QUESTA TRADIZIONE È RIMASTA: DOPO UNA PASSEGGIATA ATTRAVERSO LO SPLENDIDO PAESAGGIO AUTUNNALE, CI SI FERMAIN UNO DEI MASI CARATTERSITICI PER DEGUSTARE IL VINO NUOVO E LE SPECIALITÀ TIPICHE, LA SALSICCIA CON I CRAUTI, LA CARNE SALMISTRATA, I KAMINWURZEN (SALSICCIA AFFUMICATA) LO SPECK, FORMAGGIO, NOCI, CASTAGNE E KRAPFEN FANNO PARTE DI QUESTI PASTI TRADIZIONALI. SPESSO L’ATMOSFERA VIENE RALLEGRATA DA MUSICA E CANTI TIPICI.
UN PIATTO DELLA TRADIZIONE: LA ROSTICCIATA DEL CONTADINO ingredienti: 1 kg patate, 1 cipolla, 40 gr strutto, 80 gr burro, 3 cucchiai olio, 400 gr carne di vitello a fettine sottili, maggiorana, alloro, sale, pepe, prezzemolo. LAVARE BENE LE PATATE LASCIANDO LORO LA BUCCIA, SALARLE E CUOCERLE BENE. QUINDI SBUCCIARLE, LASCIARLE RAFFREDDARE E TAGLIARLE A FETTINE NON TROPPO SPESSE. IN UNA PADELLA DI FERRO SCIOGLIERE LO STRUTTO E FARVI ROSOLARE LA CIPOLLA TAGLIATA FINE. AGGIUNGERE LE PATATE E LASCIARLE ARROSTIRE. ABBASSARE LA FIAMMA ED AGGIUNGERE 50 GR DI BURRO. IN UN’ALTRA PADELLA PORRE IL BURRO RIMANENTE E L’OLIO E ROSOLARVI VELOCEMENTE LA CARNE CHE AVRETE PRECEDENTEMENTE SALATO. PER ULTIMO, MESCOLATE LA CARNE CON LE PATATE, AGGIUNGETE LE ERBE AROMATICHE E TERMINATE LA ROSOLATURA. AL MOMENTO DI SERVIRE COSPARGETE IL PIATTO CON IL PREZZEMOLO TRITATO.ASOLO 9 KM DA BOLZANO, SAN GENESIO (CON LE SUE FRAZIONI AVIGNA, VALAS, COLOGNA E MONTOPPIO) È SITUATA SUL VERSANTE MERIDIONALE DELL’ALTOPIANO DEL TSCHÖGGLBERG (MONZOCCOLO), CHE SI ESTENDE TRA LAVAL D’ADIGE A OVEST, LA CONCA DI BOLZANO A SUD, LA VAL SARENTINO A EST E LA ZONA SCIISTICA DI MERANO 2000 A NORD. IL PAESE È AD UN’ALTITUDINE DI APPENA 1100 METRI ED È LONTANO DAL TRAFFICO: DA QUI SI PUÒ GODERE UNA VISTA MERAVIGLIOSA SULLA CITTÀ E L’ALTOPIANO DEL SALTO, CON I SUOI BOSCHI DI LARICI, È UN VERO PARADISO PER GLI APPASSIONATI DI PASSEGGIATE ED ESCURSIONI. PER CHI AMA CAVALCARE, ASANGENESIO È POSSIBILE PRATICARE QUESTO SPORT SENZA NESSUNA LIMITAZIONE: ANDARE ALLA SCOPERTA DELLA MERAVIGLIOSA NATURA IN GROPPAA UN CAVALLOAVELIGNESE O COMODAMENTE SEDUTI IN CARROZZA, UN’EMOZIONE UNICA IN OGNI STAGIONE! AI SUOI PIEDI SI ADAGIA LA CITTÀ DI BOLZANO, MENTRE LEDOLOMITI SONO COSÌ VICINE CHE SEMBRA DI POTERLE TOCCARE CON UN DITO. IN QUESTO PAESE, CUCINA È ANCHE SINONIMO DI TRADIZIONE, NATURA E GENUINITÀ GRAZIE ALL’UTILIZZO DI PRODOTTI FRUTTO DEL LAVORO DEI CONTADINI E DELL’AMORE PER LA LORO TERRA: DALLE SPECIALITÀ GASTRONOMICHE ALTOATESINE ALLE DELICATE RICETTE DELLA CUCINA MEDITERRANEA. SE VI FERMATE A SAN GENESIO, NON PUÒ MANCARE UNA TAPPA ALL’HOTEL TSCHÖGGLBERGERHOF DELLA FAMIGLIA GAMPER, (LO CONSIGLIAMO ANCHE SOLO PER UNA CENA): QUI È POSSIBILE GODERE DALL’ALBA AL TRAMONTO, DEL PIÙ BEL PANORAMA DELLE DOLOMITI, LEGGERE, RILASSARSI IN UN AMBIENTE ACCOGLIENTE E DEDICARSI A SÉ STESSI.
NELL’AREA BENESSERE È POSSIBILE RIMETTERSI IN FORMA, PER RIDARE ENERGIA A CORPO E ANIMA.Prosegue anche la collaborazione con i Parchi Naturali dell’Alto Adige che dal 2011, (l’anno delle foreste), offrono numerose escursioni negli angoli più suggestivi della provincia. Durante il periodo del Natale si è avvolti dai profumi di cannella e arancio, anice e candele, biscotti tipici, tutto secondo le più antiche tradizioni, che qui sono molto rispettate, come la “Adventskranz”, la corona dell’Avvento: secondo la tradizione è costituita da un intreccio di rami di abete e un nastro rosso (si può personalizzare a piacere con diversi nastri e decori) e quattro candele che stanno ad indicare le domeniche che precedono il Natale. Ogni domenica, dalla prima di Avvento fino a Natale, in famiglia si accende una candela e si recitano insieme preghiere e vespri e si cantano le canzoni tradizionali. Qui si vivono e si riscoprono ancora i sentimenti e la vera atmfosfera del Natale! Per info: www.bolzano-bozen.it

Bolzano offre agli innamorati i Luoghi dell’Amore. Un viaggio fatto di tappe inconsuete nei sentimenti, mura dove da secoli si incidono promesse d’amore, strade del piacere, amori conquistati, amori sofferti, questi sono i Luoghi del cuore: soste in angoli permeati dal fascino della storia, per riscoprire le emozioni di questo grande sentimento. A febbraio, nei giorni di San Valentino, nelle vesti di moderni esploratori, si possono percorrere questi luoghi attraverso una lente particolare: quella dell’Amore.

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