ARCHITETTURA FARE PENSARE

Bioedilizia

La progettazione di case e ville prefabbricate è oggi l’ambito in cui, da un punto di vista strettamente strutturale, si tende di più all’innovazione. Grazie all’attenzione nei riguardi delle conquiste della tecnologia, bioedilizia e bioarchitettura hanno raggiunto elevati livelli di comfort.

Non solo i notevoli vantaggi di un edificio a bassissimo impatto ambientale con benefici per coloro che vi abitano, tempi di realizzazione celerissimi e un risparmio energetico rilevante; la bioarchitettura, dopo aver consolidato la propria ricerca in questa direzione, si sta muovendo per proporre soluzioni estetiche che sostengano i livelli di quelle
strutturali. L’idea di sfruttare al massimo la luce per regalare “aria” e ampiezza agli interni, nuovi materiali o lavorazioni speciali su quelli tradizionali, la rilettura dell’architettura locale (alleggerita da un approccio stilistico contemporaneo) sono i cardini di nuove interessanti proposte sempre più creative e personalizzate.

In Edicola

La costruzione realizzata a Spilimbergo (nelle foto sotto) rappresenta la mirabile sintesi della filosofia progettuale di Le Ville Plus, l’impresa di Cassacco (Ud) specializzata in bioedilizia e bioarchitettura. Questa casa si contraddistingue per l’accostamento tra la classicità delle finiture, dei decori e delle coperture lignee e la ricercatezza dedicata alle varie soluzioni architettoniche. Sviluppato su due livelli, quest’immobile è caratterizzato all’esterno da pergolati e da un
ampio porticato inserito ad angolo sull’abitazione, elementi che conferiscono dinamismo e sinuosità al prospetto frontale.

L’interno è arioso e luminoso, dai colori tenui, dominato dal contrasto tra l’elemento tradizionale del legno
(il parquet, i gradini della scala, le travi lasciate a vista a soffitto) e l’aspetto innovativo dato dall’impiego dell’acciaio per le vetrate, i particolari della scala e l’arredamento delll’area dedicata al living. Ma la valorizzazione estetica dell’immobile è prima di tutto sostanziata dal rispetto per l’ambiente e dalla predilezione verso sistemi che consentono un risparmio energetico determinante. Prova ne è il ruolo che Le Ville Plus, con l’Università di Trieste e la Regione del Friuli, ricopre nel progetto di ricerca scientifica mirato ad incrementare la sicurezza delle costruzioni e arginare i danni provocati dagli eventi sismici.

Il vantaggio è che pensa a tutto La Foca Costruzioni.
Solo due mesi per costruire la casa dei vostri sogni, magari inserita nel verde di un paesaggio quieto. Dalla pavimentazione al tetto, dalle finiture di porte interne ed esterne e finestre complete di vetri termici, all’installazione degli impianti elettrico, idraulico e di riscaldamento, tutto in regola con le normative CEE.
Sarà una casa ecologica per l’utilizzo di materiali naturali, coibentata, dalla struttura solida per l’impiego di legnami pregiati, certificata come struttura antisismica.
Una villa che costi quanto un’appartamento!
Belwood, avendo ormai acquisito 15 anni d’esperienza
nel settore del prefabbricato, si attiene
ad un programma di architettura altamente
compatibile con l’ambiente. Strutture in legno
per elevati e coperture, intercapedini d’aria, isolanti
in sughero: la casa respira ed è immune al
freddo dell’inverno e al caldo estivo. Inoltre uno
staff tecnico è sempre a disposizione del cliente.

MOSTRE SPECIALIZZATE Dedicata ai professionisti del settore ma aperta anche al pubblico, la mostra convegno Solarexpo costituisce la più importante rassegna d’Italia e dell’intera area
euromediterranea specializzata nell’ambito della ricerca tecnologica per le fonti rinnovabili di energia, per l’edilizia residenziale, civile e produttiva. In mostra a Vicenza dal 19 al
21 maggio impianti termici a biomassa, sistemi nuovi d’applicazione dell’energia solare, dell’elettricità verde, del biogas e dell’idrogeno. Ampio spazio sarà destinato “all’edilizia del futuro”: architettura solare, ecomateriali per costruzione e coibentazione, riciclo dell’acqua piovana.

Nata negli anni ‘70, è stata l’impresa “pioniere“ del prefabbricato. Case Dani è nata come azienda artigianale e nel corso degli anni si è notevolmente ingrandita pur mantenendo l’originaria vocazione e impostazione. Oggi c’è una spinta verso soluzioni architettoniche nuove ma, da sempre, la convinzione è che il prefabbricato sia la reale alternativa al tradizionale. Una serie infinita di soluzioni abitative realizzabili agevolmente e in pochissimo tempo, a basso costo, con prerogative strutturali e comfort eccezionali.

La duttilità delle infrastrutture offre ampio margine di possibilità di variazioni, un fattore che permette volta per volta di soddisfare tutte le esigenze del cliente, nonché l’ottemperanza delle normative vigenti tecnico-costruttive. Case Dani realizza costruzioni prefabbricate in legno (rigorosamente d’abete nordico di primaria scelta) ma anche prefabbricati in muratura. Case mono o pluripiano, con o senza mansarda, tetto a due o a quattro falde e a diverse pendenze. Adatte persino alle zone sismiche di prima e seconda categoria, il piano sul quale vengono edificateè costituito da fondazione a platea totale realizzata in calcestruzzo. L’azienda si avvale della collaborazione di un ufficio tecnico sempre disponibile a interagire con la committenza.
Luce e straordinaria ampiezza di spazi determinano un nuovo concetto abitativo. Da Haus Idea, azienda con sede a Merano (Bolzano), la nuovissima linea di prefabbricati Belcanto è stata pensata e realizzata all’insegna di una sensazione di libertà che potesse rivelarsi immediatamente percettibile. 5 modelli di varie dimensioni e 24 planimetrie offrono possibilità di soluzioni diverse e rispondenti alle esigenze di ogni singolo committente. Tenendo rigorosamente conto dell’emergenza ecologica, la struttura delle case Belcanto è realizzata con materie prime al 100% naturali e di gran pregio quali il legno e il vetro.

In questa pagina vi proponiamo Belcanto 100, modello base 8,92 x 7,70 m. L’esterno dell’abitazione lascia ben intendere la luminosità e l’ariosità che si respira all’interno. Finestre a tutta parete, due livelli, travi a vista, una vasta scelta di ulteriori componenti per eventuali variazioni. L’ampio pianterreno prevede una zona pranzo-soggiorno aperta, alla quale è possibile annettere un ulteriore ufficio nonché un angolo salotto più spazioso (piantina sopra, al centro).

Nuova Blockhaus

Rubner Haus ha rivoluzionato il concetto classico di Blockhaus, la casa di legno dallo stile tipicamente alpino, le cui pareti sono costituite esclusivamente da travi disposte orizzontalmente e incastrate agli angoli. Gli architetti Paolo De Martin e Sarah Gasperotto hanno lavorato a questo progetto per il quale l’idea di “block” come sistema tecnologico evolve in una soluzione costruttiva dal preciso valore estetico, adattabile a qualunque contesto ambientale.

Presentato in occasione del SAIE 2004, “blockhaus del III millennio” si caratterizza per l’approccio moderno nei confronti della metodologia del progettare il prefabbricato, in particolare quello basato sul sistema “blockbau”. L’aspirazione ad avere una casa con elementi costruttivi tradizionali viene corroborata da canoni estetici contemporanei, pur mantenendo le tipiche sensazioni di calore e accoglienza delle case in legno. L’idea portante rimane quella della “scatola”: superato il concetto tradizionale della finestra, largo a quello nuovo delle scatole. Posizionate a seconda delle esigenze, possono diventare bow-window, terrazzi o loggiati, cioè elementi architettonici indipendenti in grado di caratterizzare gli spazi nel meditato intento di creare nuovi modi di vivere. Il traît d’union tra innovazione e tradizione è identificabile nella flessibilità ubicativa e costruttiva (dalla casetta “dimensione container” all’open space su più piani) e dai sistemi d’incastro delle travi a coda di rondine. L’azienda altoatesina continua
così un percorso di ricerca verso un nuovo modo d’intendere la casa e si afferma portavoce importante nel panorama dell’architettura contemporanea.

Pavimenti in legno

Il prefinito Master Floor AE di Garbelotto ripropone, con tecnologie di ultimissima generazione, i pavimenti delle case di una volta. Elegante e robusto, indicato per il riscaldamento a pavimento, è largo 15 cm, lungo 150/180 cm, a plancia intera, con uno spessore di 1,4 cm. È disponibile in svariate essenze: Teak e Doussiè Africa (rispettivamente nella prima e nella seconda immagine in alto), Rovere, Larice, Ciliegio, Olmo, Castagno, Iroko e Wengè. Le tavole possono
essere spazzolate, sbiancate, anticate, decappate e oliate; trattamenti agevolmente combinabili tra loro per corrispondere ad esigenze diverse d’arredo.

La superficie rifinita con vernice antigraffio cerosa ad effetto naturale satinato è pratica da pulire, tanto da rendere Master Floor AE adatto anche per pavimenti di bagni e cucine. Questa è solo l’ultima novità dell’azienda che vanta una lunghissima e prestigiosa esperienza nella produzione di parquet. Negli ultimi anni il Parchettificio Garbelotto ha conosciuto uno sviluppo aziendale notevole. Grande importanza ha sempre avuto l’approvigionamento dei legnami provenienti da tutto il mondo. Da questo punto di vista l’esperienza degli imprenditori che da tre generazioni si occupano sapientemente di pavimentazione in legno, svolge un ruolo fondamentale. Grazie al proprio know-how, Garbelotto ha sempre potuto proporre alla propria clientela prodotti di qualità, per realizzazioni importanti e prestigiose.

NunnaUuni (marchio distribuito da Paccagnel) produc
e stufe ad accumulo e a bassissimo consumo energetico. La pietra ollare è il materiale principale usato anche per gli ultimi modelli: strutturata e resistente al calore. Ridotte dimensioni, grande comodità d’uso, le stufe della NunnaUuni spiccano per l’alto standard di qualità, dovuto al metodo di combustione più innovativo esistente sul mercato europeo che consente una drastica riduzione di emissione di gas. Nella foto il modello di stufa Fiamma 1.
Belle da vedere e da toccare: mattonelle di ceramica decorate artigianalmente, lasciate sprofondare nella malta e mescolate a lungo tra la sabbia perché siano piacevoli anche al tatto. Cristiani Maro ha avviato la produzione delle cosiddette Tarsie Pisane, ceramiche fatte a mano, nell’intento di poter soddisfare un’utenza che ricerca un alto livello qualitativo non solo per quanto riguarda la resistenza e la durata dei materiali, ma anche per quanto attiene l’originalità e la cura dei dettagli estetici. Possono esser murate o incollate stuccandole solo leggermente, lasciandole anche sporgere. Un elemento decorativo di grande pregio.

 

condividi :
Camino rustico nella baita alpina
09/02/2011
Norme UNI per il mobile da Bagno
31/07/2005