ARCHITETTURA

TANTI LIBRI IN POCO SPAZIO BEN CONTROLLATO

Nel quartiere di San Zeno, a Verona, sorge il Convento di San Bernardino, la cui fondazione risale alla fine del Quattrocento. Parte del convento è anche una biblioteca, la cui data di origine è il 1494.
Originariamente la biblioteca era situata in quella che oggi è chiamata “Sala Morone”, dal nome del pittore che la affrescò: Domenico Morone.
Oggi la Biblioteca è stata spostata in altre sale, appositamente ristrutturate, e dotata di una sistemazione degna della sua storia. Ne hanno parlato, in un recente incontro, fra’ Paolo Tirabosco, Responsabile bibliotecario assieme a fra’ Franco Dantini, bibliotecario; l’Arch. Giancarlo Renoffio, Responsabile della ristrutturazione e della progettazione della nuova Biblioteca; e per Constructor Dexion Italia, l’Ing. Claudio Rumignani, titolare dell’Azienda, e l’Arch. Luca Bonisoli, Commerciale Italia. Il tema della biblioteca si è inserito in modo puntualenell’opera progettuale diretta magistralmente dall’Arch. Renoffio. L’intervento di ristrutturazione e consolidamento è stato portato avanti con attenzione di carattere sia architettonico, sia strutturale. La biblioteca aveva un urgente bisogno di restauri e di trovare nuove condizioni di sicurezza: il vasto patrimonio librario doveva essere conservato nelle migliori condizioni e reso disponibile per la consultazione in locali adeguati. Le fondazioni sono state palificate e rese adatte a sostenere i carichi derivanti dalla nuova collocazione dell’Archivio bibliotecario.
Lo spazio interno destinato alla nuova collocazione della Biblioteca è stato ripensato e razionalizzato: anzitutto è stata Realizzata una reception decorosa e pratica, adatta ai sistemi di consultazione informatizzata.
È stata quindi progettata e allestita la prima delle 4 sale di lettura, che è intesa come spazio polivalente di consultazione. Poiché sono prioritari per un ambiente di studio, il silenzio e la qualità della permanenza nella sala di consultazione sono stati enfatizzati dalla progettazione dell’Arch. Renoffio, che ha agito sulla luminosità dei locali, sul controllo climatico e igrometrico dell’aria e sull’impatto acustico ambientale: particolare, quest’ultimo, assai gradito agli studiosi.
Per la collocazione fisica del deposito librario, l’aver affidato la progettazione e la costruzione di impianti compattabili alla Constructor Dexion Italia, ha garantito di ottenere un sistema eccezionalmente affidabile e robusto, che ha permesso di avere a disposizione, archiviati ma facilmente accessibili, 75.000 volumi, entro uno spazio assai ridotto.

Le opere di ristrutturazione sono state studiate e gestite di concerto tra coloro che si sono occupati dell’aspetto edile e coloro che si sono occupati della parte industriale. L’Azienda fornitrice del sistema di archiviazione, dotata di importanti capacità professionali, ha affiancato la Direzione Lavori nelle varie fasi dell’opera. È stata adottata la soluzione compattabile elettrica, la quale permette una movimentazione sicura e semplice, con movimenti privi di vibrazione.
Il sistema di illuminazione è perfettamente integrato nelle scaffalature. Tali prerogative hanno consentito a fra’ Paolo Tirabosco e  a fra’ Franco Dantini di dedicarsi alla ricatalogazione dei volumi e alla gestione della biblioteca, subito dopo che sono terminati i lavori di installazione.
La Biblioteca possiede una grande collezione di volumi di Patristica, Francescanesimo, Filosofia e Teologia, oltre ad avere reparti dedicati alla Storia della città di Verona e alla sua Arte, nonchè un reparto in cui sono conservati oltre 400 volumi antichi e cinquecentine.
Nel patrimonio della Biblioteca sono annoverati anche 16 Corali risalenti agli anni dal Quattrocento al Settecento, oltre a pergamene di origine ignota e a una tavoletta datata attorno al Due-Trecento non ancora decifrata. La maggior parte del patrimonio librario che risale al periodo post-unitario (metà del XIX secolo) e successivo è disponibile per il prestito; mentre i volumi del periodo precedente non lo sono. La Biblioteca è consultabile anche sul sito internet, www.sanbernardinoverona.it, ed è aperta al pubblico previo appuntamento. Oggi i volumi presenti sono circa 50.000, e sono suddivisi in zone omogenee. Il settore con i volumi antichi è conservato in una parte dell’impianto compattabile che ne garantisce anche la sicurezza antifurto, grazie a serrature duplici. I sistemi compattabili per le biblioteche, a movimentazione elettrica, trovano ormai una vasta applicazione nel mondo. Il livello di affidabilità e sicurezza ha ampiamente superato quello che poteva garantire un qualsiasi sistema a movimentazione manuale. Le soluzioni compattabili sono sistemi dedicati all’ottimizzazione dell’uso degli spazi delle biblioteche, ma anche di archivi e di depositi museali; sono anche adatti agli uffici e ai magazzini.
I dispositivi che Constructor Dexion Italia distribuisce e assembla in esclusiva, includono scaffalature statiche a uso librario e per emeroteche, espositori e tutti gli accessori necessari per una corretta archiviazione e catalogazione dei volumi.
Nelle biblioteche ecclesiastiche, le scaffalature che sono abitualmente fornite e che consentono di riuscire a contenere il patrimonio librario entro spazi assai limitati sono quelle compattabili. La movimentazione è elettrica ed è data da un motore alloggiato nella base: a totale scomparsa. Altri aspetti esclusivi sono la sicurezza degli accessi, che viene garantita da chiusure a chiave selettive.
Parte del patrimonio librario, in special modo i manoscritti, i corali, le cinquecentine e altri fondi librari di grande delicatezza e pregio, trovano collocazione in parti dell’archivio compattabile con una serratura dedicata. La movimentazione elettrica è da preferire a quella manuale, in questi ambienti, poiché non comporta sforzi, garantisce la massima ergonomia e la completa sicurezza di poter muovere scaffali lunghi e pesantissimi con costi di poco superiori a quelli di scaffalature di eguale portata azionabili a mano. Il sistema soft start e soft stop evita qualsiasi vibrazione; le basi mobili sono dotate di fotocellula: nel caso si siano frapposti oggetti, lo scaffale si ferma e ritorna al punto di partenza.
Anche questo è un sistema esclusivo.Custodisci e proteggi la tua tradizione
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