ARCHITETTURA FARE

BAUEN

Ristrutturazione di BAUEN s.r.l.
Testo: Walter Pagliero
Foto: Manuela Cerri

Vicino a Parma, in una zona di pianura abbellita da un bosco pieno di alberi secolari, con oasi di prato e tanta luce filtrata dal verde, c’era una piscina con vecchi impianti obsoleti e senza il riscaldamento. La ditta Bauen di Abbiategrasso ne ha fatto con cura il restauro migliorativo dotandola di un nuovo elegante bordo in legno Bangkirai e di una caldaia da 63.OO Kcal/h.

In una radura del parco accanto alla villa era stata costruita qualche tempo fa una piscina lunga venti metri inserita in un bosco di grandi alberi tra alcune statue di putti portavaso che decoravano il giardino originario. Il bordo di graniglia
rendeva troppo fredda l’immagine dello specchio d’acqua in questa suggestiva cornice naturale e i proprietari, in accordo con la Bauen s.r.l. hanno deciso di cambiarlo.

E’ stato scelto un legno particolare, il bangkirai, simile al teak per le sue caratteristiche di resistenza alle intemperie e alle piogge acide, che oltre a costare meno (perché meno conosciuto) ha un colore marrone che meglio si inserisce
nel verde della natura. E’ inutile sottolineare come il legno sia più gradevole al tatto della graniglia, come gli schizzi d’acqua si asciughino più in fretta, come non scotti quando il sole picchia. Ma è l’effetto estetico quello che più convince: sembra una cornice di mogano attorno a un dipinto dai toni turchese. Anche la pavimentazione del gazebo, che in quasta occasione è stato costruito su un lato lungo della piscina, è in legno bangkirai, mentre le strutture della costruzione sono in pino impregnato.

La naturalità del luogo viene esaltata dal bordo di legno indonesiano

Il gazebo ha una deliziosa poltroncina a dondolo con spalliera di corda, come in un’amaca. Assieme alle poltrone fatte di tronchi continua la serie di materiali naturali, gli unici adatti a questo abbraccio del verde. Nelle costruzioni in legno
sul lato corto della piscina vi è invece il tavolo e le sedie per pranzare all’aperto, gli spogliatoi e gli impianti. Così l’abitabilità ai suoi bordi viene raggiunta in modo completo e poco invasivo: sotto gli alberi ci sono solo delle eleganti e
mimetiche capanne in legno. Il lato sportivo è invece assicurato dalla lunghezza della piscina (20 m.) e dal suo volume
d’acqua (la profondità varia da 1,20 a 1,60 m.): una conformazione che permette di nuotare con continuità. Per
prendere il sole ci sono i comodi lettini.

Scheda tecnica

Uso: privato
Forma: rettangolare dimensioni: 20 x 6 m.
Profondità: 1,20 ÷ 1,60 m.
Capacità: 150 m3~
Acqua: dolce
Tempo di ricircolo: 6h. 50’~
Portata: 22 m3/h.
Prelievo acqua: skimmer

Materiali
La struttura è in cemento armato
Il rivestimento è in piastrelle
Il bordo piscina e la pavimentazione esterna
Sono realizzati in legno bangkirai

Impianto composto da
N°1 filtro automatico bauen beavermatic da 22 mc/h.
N°1 pompa da 22 m3/h.
N°1 quadro di comando bauen aqua pool matic
N°1 sistema di disinfezione con sale
N°4 skimmer inox
N°4 immissori inox/bronzo
N°2 scarico di fondo inox/bronzo
Gruppo illuminazione vasca composto da n°4 fari inox 12v-300w
N°1 scaletta a 4 gradini
N°1 caldaia da 63.000 kcal/h.
N°1 copertura estiva a bolle

L’acqua, gli alberi, il prato

Il prato all’inglese che circonda la piscina è percorso da piccoli sentieri che invitano a inoltrarsi nel parco, mentre il dislivello che separa la villa (costruita più in alto all’inizio del ‘900) viene superato grazie a uno scalone in pietra
tipico, come i putti che sorreggono i vasi, di quell’epoca. Un’epoca in cui la campagna con i suoi cottage, i suoi orti e i suoi giardini veniva mitizzata. Oggi, per il diverso stile di vita, alla coltivazione del piccolo orto giardino si preferisce
la piscina, che permette un’attività più salutare, anche se il contatto con la natura diventa più superficiale.

Ma la piscina dev’essere tecnologicamente perfetta, non produrre dannosi microorganismi, ma rimanere sempre limpida e pulita con una temperatura gradevole. Tuto ciò rende molto godibile il bagno anche nelle mezze stagioni quando, superato il piccolo brivido che si prova uscendo dall’accappatoio, ci s’immerge in un’acqua dalla temperatura vicina a quella del nostro corpo. Qui, con una caldaia da 63.000 Kcal/h, non ci sono sgradevoli sorprese da questo punto di vista.

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