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Bagno: ispirazioni anni ‘60

In principio era un locale piccolo e poco funzionale: poi, crescendo, è diventato “sala da bagno”, luogo di esibizione del proprio Status Symbol e teatro dei riti di cura del corpo e dello spirito.

Fino alla metà del Novecento, nella maggior parte degli appartamenti il bagno era un locale “di servizio” stretto e lungo, spesso buio e trascurato, quasi mai da mostrare agli ospiti; poi le mutate condizioni sociali e il primo boom economico hanno portato a un progressivo ingrandimento della superficie e a una maggior cura dell’arredo: in questo ha avuto un’importanza decisiva il fiorire del design italiano, che ha riletto volumi e forme dando ai sanitari una nuova dignità.Negli anni ‘80 la centralità del corpo e le cure ad esso dedicate trasformano il bagno in un’area benessere, una “sala” da ripensare, una sfida progettuale dove ai classici sanitari e arredi si sono aggiunti sauna, bagno turco, idromassaggio, attrezzi per il fitness, in modo da potersi dedicare a sé in tutta calma, eleganza e relax. Nel moto ondivago dei gusti e delle mode tornano oggi gli anni ‘60 nella freschezza dei colori pastello.3. “Anthracite Flow” è un elegante lavabo d’appoggio tondo, quadrato, ovale, Simas.
4. “Lavabo “Bowl N° 8” Nabhi collection. Disegnato da Enzo Berti. Kreoo by Decormarmi.
5. Rinascono, nella versione lucida, i colori: azzurro, grigio, rosa, Ceramica Flaminia.
6. Elegante, disegnato con tratto originale è il bagno all inclusive “Via Veneto”, Falper.
7. Il soffione doccia “Terra Marique” è interamente realizzato in legno massello con un’anima in acciaio in cui scorre l’acqua che esce da ugelli di gomma siliconica, Rare.
8. “Class” è un sistema fatto di tanti cubi e rettangoli per giocare con gli spazi, Arlex.
9. Angoli stondati e forme morbide nella collezione di sanitari “Shui”, Ceramica Cielo.

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