ARCHITETTURA

Accessibilità visibilità, adattabilità

quegli ostacoli fisici che sono fonte di disagio per la mobilità di chiunque ed in particolare di coloro che hanno capacità motoria ridotta o impedita temporanea o permanente.

La legge n.13 del 1989 ha come titolo: “Disposizioni per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati” e impone che qualsiasi progetto, sia di costruzione che di ristrutturazione, debba essere elaborato in modo da risultare accessibile o visitabile da tutti.
E’ importante distinguere con precisione i significati dei termini “accessibilità”, “visitabilità” e “adattabilità” (i tre livelli qualitativi della progettazione e della realizzazione degli spazi costruiti): il livello più completo (accessibilità) consente la totale fruibilità di tutto l’immobile anche alle persone su sedia a ruote, quello intermedio (visitabilità) consente di accedere e di poter fruire degli spazi e dei servizi necessari per la funzione che vi si svolge, mentre quello più ridotto (adattabilità) individua le caratteristiche e gli accorgimenti tecnici che consentono di adattare gli edifici, nel tempo, senza dover effettuare opere complesse e molto costose. In generale nei servizi igienici devono essere garantite, con opportuni accorgimenti spaziali, le manovre di una sedia a rotelle necessarie per l’utilizzazione degli apparecchi
sanitari.Punto di partenza per questo progetto è il “maniglione”, sostegno di sicurezza non più legato alla disabilità ma valido per tutti.
Accessori ergonomici in acciaio destinati a tutte le zone del bagno che danno omogeneità all’ambiente seguendo la morbidezza dei sanitari.
Maniglioni e corrimano orizzontali e/o verticali sono previsti in vicinanza degli apparecchi igienici. Inoltre la doccia, a pavimento, deve avere sedile ribaltabile e doccia a telefono.
Lo schema e le misure da rispettare per la progettazione degli impianti sanitari del bagno.

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