ARCHITETTURA FARE PENSARE

Atmosfere più agiate

La filosofia di certe case di campagna dotate di grandi volumi interni (dovuti a un’origine più ricca e colta di quella della semplice costruzione contadina) è decisamente più vicina alla tradizione signorile della “vita in villa” inaugurata nel ‘500 ma documentata anche durante l’impero romano. Chi per la propria seconda casa sceglie la palazzina costruita per il piccolo proprietario terriero benestante o per il fattore che amministrava la tenuta, dovrà senz’altro sostenere un costo d’acquisto e di ristrutturazione maggiore rispetto a chi sceglie un semplice rustico, ma disporrà
di un agio maggiore e di una situazione più prestigiosa dove invitare gli amici. Le abitudini di arredamento di queste tipologie (che sono sempre rurali ma molto più strutturate) risultano diverse da quelle del semplice rustico. Qui ci sono colonne, volte, scale decorative e grandi finestre: un sistema di elementi dell’architettura “alta” che producono spazi interni ben altra connotazione. Anche se l’esterno è in pietra o in mattone a vista, l’interno si presta a esercizi di arredamento più elaborati e sofisticati, che possono essere sostanzialmente moderni o nutriti dalla passione antiquaria oppure etnici o di tendenza. Ma per gli interni tirolesi (come nella foto a destra) è bene stare all’interno del sistema formale tradizionale.

Nelle foto: L’interno di una casa di campagna tradizionale del Centro Italia, con di volte a crociera di mattoni pieni.
Si tratta della zona cucina, col tavolo per la prima colazione e la poltrona per leggere il giornale dopo il cappuccino. E’ divisa dal resto del living da una grande tenda bianca con mantovana in ferro battuto che esibisce una stupenda
cimasa. L’arredamento è condotto con mano leggera lasciando la preminenza alla bella architettura.
Siamo invece in Alto Adige, in una casa dove sono presenti i tipici “bauernmöbeln” tramandati in famiglia, in questo caso ‘700 decorata con vasi di fiori molto colorati inquadrati da una struttura a bifora.

The philosophy of certain countryside houses gifted with large interiors (thanks to a richer and more refined origin than those that are simple farmhouse constructions) and that are definitely closer to the gentlemanlike tradition” life in a villa“ inaugurated in the 500s but even documented during the Roman empire.
Who would choose a building constructed for a little well off landowner as a second house or is it because of the administration obligation, to sustain the cost price and the superior reconstruction compared to those who choose a simple rustic style, but to dispose of a greater ease and a more prestigious situation when inviting friends.
The habit to furnish like this is (that they are still rural but more structured) resulting differently compared to those simple rustic ones. Here are columns vault, decorative steps and large windows: a system of “high” architectural elements that produce interior space that is more than a connotation. Even if the exterior is in rock or face bricks, the interior lends itself to the furniture that is very elaborate and sophisticated, that is mainly modern or natural from the antiquarian to the ethnic style or trend. As for the interior Tyrolese (like in the photo on the right) it is best to stay inside the formal traditional system.

Nelle foto: una scala in legno grezzo patinato dal tempo.
La scaletta di un letto a castello in legno levigato. Due stili di arredamento molto diversi tra loro: uno antico, l’altro moderno.

ISOLARE IN LEGNO

Il tetto è il punto in cui si verifica la maggior parte delle dispersioni sia in entrata che in uscita: infatti il calore interno dell’abitazione tende a salire verso l’alto e se il tetto non è isolato si disperde facilmente nell’ambiente esterno, mentre il sole estivo può facilmente surriscaldare le tegole e quindi , in mancanza di isolamento, rendere inabitabili gli ambienti interni, quindi diventa molto importante difendersi sia dal freddo ma anche dal caldo. La lastra in fibra di legno della Gutex, grazie alla sua capacità di accumulo termico, è in grado di smorzare e quindi di rallentare il più possibile il flusso di calore che dall’esterno si spinge verso l’interno della casa, offrendo così una risposta ottimale non solo all’esigenza di disporre di una protezione dal freddo d’inverno, ma anche a quella di garantire una protezione dal caldo estivo. Inoltre la struttura fibrosa del legno, contenuta in questo tipo di lastra Gutex, consente di assorbire le
onde sonore di differenti tipi, e di raggiungere un’ottima capacità come isolante acustico.

AZIENDA GUTEX

Nelle foto:Una scala in ferro e legno appoggiata a un muro di mattoni pieni.
Una scala in legno con gradini composti da piccoli tronchi squadrati appoggiata a una parete d’intonaco giallino.

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