ARCHITETTURA FARE PENSARE

Arredare un castello

nel suo terzo millennio di vita

La cucina

Come deve essere un focolare nella cucina di un borgo medioevale? Rusticissimo e molto tradizionale. Il travone che sostiene la cappa deve essere antico e consumato dal tempo; sopra di esso vanno appoggiati solo vecchi utensili realmente necessari, niente è presente solo per ragioni decorative. La cucina economica sarà una di quelle preferite nelle case contadine d’un tempo: in ghisa, smaltata di bianco, con un corrimano cui sono appesi diversi tipi di mestoli e colini. Una ventola a mano per risvegliare il fuoco è necessaria, soprattutto sul piano dello stile. In ogni caso tutto dev’essere molto in disordine, perché le realtà ordinate erano solo quelle dei signori.

La camera da letto

Come deve essere la camera da letto di un castello? Intima e essenziale: con il letto a baldacchino, pavimento
in cotto e soffitto con travi a vista, un grande tappeto, e un’ampia finestra senza tendaggi che si apre sul territorio circostante. Qui, un sapiente intervento di restauro ha recuperato e lasciato a vista l’antica muratura in pietra mentre
l’intonaco bianco nell’area finestrata favorisce la diffusione della luce nell’ambiente. L’intimità è creata con i mobili d’epoca che ricordano un’infanzia felice, un prezioso tappeto dalle tinte vivaci, la presenza in un angolo degli oggetti
che esprimono il proprio vissuto e, immancabile, uno stupendo mazzo di fiori freschi bianchi.

Nella taverna rivive il fascino della convivialità degli antichi banchetti medievali con le vivaci fiamme del camino ngolare
in pietra, la trave in legno e la cappa in intonaco rustico e i lunghi tavoli apparecchiati con piatti, bicchieri e vetri realizzati artigianalmente nel laboratorio del castello.

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