ACHILLE E PIER GIACOMO CASTIGLIONI - GIO PONTI

Manuale dell'architetto - Sedie D'autore, da oggi in download gratuito

Esteticamente e strutturalmente diverse ma accomunate da un forte contenuto innovativo.
Funzionalità ed essenzialità i concetti chiave di questi progetti evergreen.

Mezzadro di Achille e Pier Giacomo Castiglioni
Mezzadro di Achille e Pier Giacomo Castiglioni

Mezzadro di Achille e Pier Giacomo Castiglioni

Mezzadro viene presentato da Achille e Pier Giacomo Castiglioni nel 1957 alla XI Triennale di Milano.
Gli Autori scelgono di usare per le loro opere oggetti già esistenti, come alcuni artisti contemporanei, per esempio Marcel Duchamp e Pablo Picasso. Mezzadro è dotata di un sedile in lamiera stampata e verniciata che apparteneva a un vecchio trattore agricolo. La parte sottostante in acciaio, che originariamente assorbiva le oscillazioni dovute al terreno irregolare, viene rimodellata come in una seduta cantilever. Infine, per dare equilibrio, viene montato un elemento trasversale in legno. Mezzadro non ha più nulla della sedia tradizionale, è un’autentica innovazione.Produzione, Zanotta.

Superleggera di Gio Ponti
Superleggera di Gio Ponti

Superleggera di Gio Ponti

Superleggera di nome e di fatto, pesa soli 1,7 kg. L’ha realizzata Gio Ponti nel 1957. L’Autore non amava definizioni altisonanti per la propria sedia, la definiva semplicemente una “sediasedia”: leggera, sottile e comoda. Il suo esiguo peso permette di sollevarla con un solo dito.
Secondo Ponti, la forma doveva essere classica, per attraversare le epoche. Tuttavia, al contrario delle altre sedie classiche sarebbe dovuta essere accessibile a tutti nel prezzo. I materiali usati sono semplici quanto la forma: frassino per la struttura e canna d’india per la seduta. In una seconda versione l’Autore colora la sedia metà in bianco e metà in nero: al buio “peserà” la metà. Produzione, Cassina.

Nell’area pranzo: tavolo “DS1” di Charles R. Mackintosh e sedie “Superleggera” di Gio Ponti, riedizioni Cassina.
Nell’area pranzo: tavolo “DS1” di Charles R. Mackintosh e sedie “Superleggera” di Gio Ponti, riedizioni Cassina.

Arch.Michela Genghini

L’architetto Genghini ha ristrutturato il solaio di un vecchio fabbricato trasformandolo in un’accogliente mansarda.
Nell’area pranzo: tavolo “DS1” di Charles R. Mackintosh e sedie “Superleggera” di Gio Ponti, riedizioni Cassina.

Arch.Michela Genghini
Arch.Michela Genghini

Biografia

MICHELA GENGHINI, architetto
Nasce a Monza nel 1969, dopo la maturità classica si specializza a “Les Ateliers” di Parigi e nel 1994 si laurea in Architettura al Politecnico di Milano. Dal 1995 esercita la libera
professione come associata di Assostudio s.r.l, che opera nel campo della progettazione di urbanistica, architettura, ingegneria, interni e design. Dal 2002 è presidente del Collegio degli Architetti e Ingegneri di Monza.

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