Il forno a legna - Pagina 6

Un metodo di cottura antico quanto l’uomo

Forno combinato (Fontana Forni)
Forno combinato (Fontana Forni)

Per procedere con la realizzazione della soletta di fondazione in calcestruzzo armato bisognerà eseguire uno scavo profondo circa 20 cm con una dimensione in pianta maggiore dello spazio occupato dal basamento.
Aumentare il perimetro del basamento di circa 20 cm su entrambi i lati corti e di 50 cm sul lato lungo dove si aprirà la bocca del forno.
Rendere la base dello scavo compatta battendo il terreno, stendervi all’interno uno strato alto circa 4-5 cm di materiale drenante quale pietrisco o ghiaia.
Se si installa il forno in una località molto fredda valutare se sia necessario o meno isolare dal gelo invernale la piattaforma armata con appositi materiali coibenti per fondazioni o se realizzare una gettata di maggiore spessore.
Dopo aver compattato anche lo strato di materiale drenante proseguire con la posa della rete elettrosaldata o costruire una maglia con tondini di ferro.
Effettuare la gettata di calcestruzzo che preferibilmente è da eseguirsi nelle stagioni calde per non compromettere l’intera operazione a causa delle gelate notturne.
Lo scavo dovrà comunque essere in piano anche nel caso si tratti di un terreno in pendenza rimanendo quindi più profondo verso monte.
Se i fianchi dello scavo non rimangono verticali ma tendono a franare, prima di eseguire la gettata allestire un cassero con delle tavole di legno.
Una volta gettato il massetto in cemento armato, occorrerà attendere che il calcestruzzo si asciughi completamente per almeno 15 giorni, variabili a seconda delle condizioni climatiche, prima di potere proseguire con la realizzazione del soprastante basamento.

Mod. Sunday (MCZ)
Mod. Sunday (MCZ)

Trascorso il tempo necessario alla maturazione della piattaforma di fondazione si potranno iniziare a edificare i muretti portanti del basamento che saranno alti circa 80 cm per i quali si consiglia di valutarne i materiali di realizzazione in base al peso finale del forno e anche secondo il proprio gusto estetico. Una buona soluzione sono i blocchi di cemento prefabbricati che possono essere successivamente intonacati.
Per rendere la struttura del basamento ancora più resistente, si possono infilare verticalmente dei tondini di ferro all’interno dei fori dei blocchi ed eseguire poi una piccola gettata. La realizzazione del piano orizzontale del forno si suddivide in due successive gettate. La prima non ha scopo portante ma unicamente quello di creare un piano che isoli termicamente verso il basso il forno stesso; avrà uno spessore variabile dai 5 ai 10 cm circa a seconda della dimensione del forno. Occorrerà realizzare prima una struttura in legno con un ripiano superiore posto a 10 cm più in basso del livello del basamento, per sorreggere la prima gettata, effettuata quest’ultima con un impasto di cemento alleggerito con materiali isolanti quali argilla espansa o vermiculite. La seconda gettata, alta circa 10 cm, avverrà dopo avere armato con tondini di ferro legati a maglia con filo di ferro, o più semplicemente con una rete elettrosaldata, allo scopo di collegare
la struttura del piano con quella del basamento e costituire quindi la parte portante del piano. Cercate di ottenere una superficie liscia e livellata dove sarà necessario adagiare un ulteriore strato di qualche centimetro di malta di sabbia e cemento o meglio di malta refrattaria.
Si può ora procedere con la posa, in posizione di costa, dei mattoni refrattari che costituirà il piano interno del forno. I mattoni verranno posati a secco, semplicemente addossati gli uni agli altri. Assicurarsi che il piano sia perfettamente in bolla e senza alcun mattone in rilievo per non ostacolare in futuro il movimento della pala del fornaio.
Le pareti perimetrali del forno, circa 80 cm per 100 cm interni, si metteranno in opera con mattoni refrattari legati invece con malta refrattaria, posati sul loro lato corto in verticale.
Anche la bocca del forno sarà realizzata in mattoni con una proporzione ottimale tra l’altezza del forno e la sua bocca d’ingresso che dovrà essere tra il 60 e il 65% rispetto all’altezza massima della cupola interna.

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30 anni: oggi siamo arrivati al 120° numero, abbiamo tante cose da dire ancora: ci sono storia, letteratura, arte, cultura, tecnica, ingegno, creatività, scienza, fisica, bellezza nel camino, e come diceva Fëdor Michajloviı Dostoevskij: “La bellezza salverà il mondo!”.

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