Una casa - atelier per l’arte

Casa 99idee 148

Marco Porta, dice di sé: “Mi piace contrapporre alla cultura dell'individualità e della storia la concretezza e sensibilità dell'inidentità e dell'evanescenza.”
Marco Porta, dice di sé: “Mi piace contrapporre alla cultura dell'individualità e della storia la concretezza e sensibilità dell'inidentità e dell'evanescenza.”

Lo studio è scarno ed essenziale per dare spazio alla creatività.

Se l’immagine più ricorrente del Monferrato e dei suoi insediamenti è costituita dalle dimore storiche, dai casali con vecchie cantine ed Servizio enormi distese di vigneti, in questo caso siamo di fronte a un altro tipo di stile abitativo, legato alla necessità di un artista di abitare uno spazio semplice, inondato dalla luce e dilatato verso le colline circostanti, un luogo in cui immergersi silenziosamente e lentamente nella creazione. Aperta all’ospitalità della famiglia e degli amici è volutamente giocata sul divertito recupero dell’essenziale.

Divertiti recuperi nella lunga fila di seggioline anni ‘60 ricoperte con un tessuto fantasia. Dalla parete è emerso il passato. Cucina a legna, Lincar; stoviglie, Richard Ginori.
Divertiti recuperi nella lunga fila di seggioline anni ‘60 ricoperte con un tessuto fantasia. Dalla parete è emerso il passato. Cucina a legna, Lincar; stoviglie, Richard Ginori.

Recupero di arredi del passato e fucina di idee.

Gli arredi sono ridotti al minimo, fluttuanti in spazi prevalentemente vuoti, mentre gli elementi iconici sono rappresentati dalle opere dell’artista, o da figurazioni illusorie (ottenute a volte in varie aree della casa con l’ausilio di un proiettore) o scaturite dalla materia, come è avvenuto con il discialbo di vecchie carte da parati.

Nella cucina di sapore rustico è stata abolita ogni simmetria, nelle sedie spaiate, nelle stoviglie che mescolano fine serie di grandi marche, negli utensili della cultura contadina vissuti come reperti da interrogare.

QUALITÀ DELL’INTERVENTO

Centralità del progetto: la casa è un esempio di recupero di materiali poveri e di creatività.
Innovazione: nel riassemblaggio e risignificazione di oggetti originariamente destinati anche ad altro uso e nel discialbo di alcune pareti.
Uso dei materiali: soffitti voltati, pavimenti in cotto e impianto distributivo della casa sono stati mantenuti.
Nuove tecnologie: si sono limitate all’impianto di riscaldamento e alla ristrutturazione dei bagni e, in cucina, all’inserimento della termostufa di moderna produzione.

A cura di Servizio e testo di Gabriella Anedi, storica dell’arte - Foto di Athos Lecce

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CASA 99 IDEE 148

genn/febb CASA GREEN

In copertina:
Michelangelo Chiti è l’autore di questo sofisticato progetto. Tre padiglioni vetrati sorgono su una piscina avvolgente: un’ambiente dove acqua e verde entrano negli interni. Immersi nella macchia mediterranea i padiglioni danno corpo a una villa unifamiliare.
Gli interni, tutti bianchi, ospitano arredi essenziali. Il giardino è rimasto com’era, molto  naturale, rinforzato con splendide palme Camelot e Phoenix (Servizio: Giocare con le trasparenze da pag. 32).

CARRELLO
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