La pietra a spacco e il legno”prima patina”

A Macugnaga, una casa Walser dei nostri giorni

La lavorazione artigianale mantiene viva una tradizione antica in un patchwork di suggestioni.

The work of craftsmen provides a patchwork of ancient traditions

Realizzazione di Fausto Bettoli
Foto di Athos Lecce
Testi di Leonardo Servadio

Ristrutturazioni e ampliamenti non vanno d’accordo con la conservazione: se i primi implicano necessariamente una manomissione dell’esistente, la missione del conservare è proprio l’opposto: mantenere il più possibile intatte la forma e la struttura dell’edificio, in tutti i suoi particolari. Ma questo ragionamento vale per le costruzioni che appartengono a epoche tramontate, il cui retaggio vive solo come ricordo di un’epoca ormai chiusa. Non è così per la tradizione Walser: se le architetture storiche di questa cultura nordica, radicatasi dal Basso medioevo anche nelle Alpi italiane, sono ormai monumenti ben catalogati e protetti, quella tradizione continua: nella lingua parlata (un antico dialetto tedesco, fermo al 1300), negli usi e costumi, nella religiosità, nei Raduni internazionali che si svolgono ogni tre anni; ma anche nella produzione corrente di oggetti e edifici, frutto di un artigianato che trae linfa da tipologie e sistemi lavorativi vecchi di secoli. Questa casa nella frazione Borca di Macugnaga è un esempio di tale tradizione.

La zona cottura come un corridoio di passaggio verso il tavolo quadrato, per tre lati accostato a una panca perimetrale. Lo spazio della convivialità si realizza nell’unirsi del momento del cucinare col momento del pasto.

Il disimpegno-ingresso: una vite da torchio in noce, di fine ‘600, recuperata come colonna di ringhiera.
L’ingresso: un banco da falegname della bottega del nonno, usato come tavolo. Il proprietario evidenzia il raccordo nuovo-antico lasciando a vista una parte di muro in cemento. La facciata del ‘42: in primo piano una statua lignea di 2 metri.
The vestibule: a late 1600s walnut screw press is used as a railing column. The entrance: a carpenter's bench from the grandfather's workshop, used as a table. The owner underlines the link between old and new by leaving exposed a portion of concrete wall.
The facade of 1942: in the foreground a two-metre wooden statue.

La rampa della scala e il bancone della cucina. Gli elementi funzionali sono in acciaio inox, ma il legno con cui sono realizzati gli arredi è di recupero, così come le travi del soffitto. La scala conduce alla zona notte. Sul fondo, oltre la scala, si intravvede la porta che immette nella casa materna, alla quale si accosta il nuovo edificio. Le opere in pietra sono di Giuseppe Balmetti.

The flight of stairs and the kitchen counter.
Functional elements are in stainless steel, but the wood used to make the furnishings is all salvaged, as with the beams of the ceiling.
The staircase leads to the bedroom. In the background, beyond the ladder, you can see the door that leads to the maternal home near to the new building. The stone sculptures are by Giuseppe Balmetti.

Renovations and extensions do not get along with conservation. If the former necessarily mean intervening on what already exists, the mission of conservation is precisely the opposite: keeping intact as much as possible the shape and structure of the building, in all its detail. But this reasoning applies to buildings that belong to ages past, whose legacy lives only as a reminder of an era now finished.

Il legno di recupero usato sia nella struttura sia nell’arredo ha
il volto ruvido dei secoli che traspare nelle venature massicce

La finestra interna tra cucina e sala, accanto al focolare in pietra sovrastato da una trave secolare. Sotto la mensola in pietra sta il varco per alimentare la stufa del soggiorno.
The indoor window between kitchen and living room, next to the stone hearth and the centuries-old beam above. Beneath the stone shelf there is the gate for loading the living room stove.

Il piano del focolare, in sasso, aggetta in cucina.

The base of the hearth, in stone, projecting into the kitchen.

La facciata e il corpo dell’edificio risalgono al ‘42 e presentano caratteri tipici, storicamente fondati, quali i lunghi balconi sovrastati dal travetto, la struttura nella parte bassa in pietra e nella parte superiore in legno a blockhaus con ampi sporti di gronda nel tetto. L’intervento attuale riguarda l’ampliamento di tale corpo di fabbrica, con un nuovo appartamento su due livelli, posto sopra la falegnameria di famiglia, che sta sul retro dell’edificio: è la casa del figlio, che necessita di spazi adeguati per se stesso, la propria moglie e le due figlie.
La costruzione è nuova ed è realizzata nei suoi aspetti più significativi (cioè le strutture e gli arredi lignei) da un artigiano talmente appassionato della tradiare zione da incentrare tutto il suo lavoro sul recupero del legno antico. L’intervento per conseguenza presenta caratteri di autenticità (nel senso della tradizione viva e operante nelle nuove produzioni) che peraltro, secondo il gusto del proprietario, sono contaminati anche da elementi nuovi: visibili nel modo più evidente negli accostamenti del legno antico “prima patina” (cioè con la superficie scurita dal tempo e dalle intemperie), recuperato da baite (per le travi, le colonne) con il legno nuovo (per le scale, alcune sedute e altri inserti che si distinguono per il colorito chiaro), ma anche negli elettrodomestici da cucina o nei punti luce.

This is not the case with Walser tradition. Although the historical architectures of this northern culture, which in the Middle Ages also became rooted in the Italian Alps; are now well-catalogued and protected monuments, the tradition continues in the spoken language (an ancient German dialect of the 1300s), in the customs and traditions, in religion, in international meetings held every three years, and also in the current production of objects and buildings, the result of craftsmanship that draws on centuries-old work processes. This house in the village of Macugnaga Borca is an example of that tradition. The facade and body of the building date to 1942 and have typical features, historically based, such as long balconies topped by a beam, the structure of the lower part in stone and the upper part in blockhaus wood with wide eaves. The current project concerns the extension of this building, with a new split level apartment, located above a family joinery at the back of the building.

Il soggiorno: sul divano sta l’apertura verso la cucina. Attorno al fornetto (col monogramma cristiano IHS) sta la panca e sopra lo “stangalti”, l’asciugatoio.
The living room: over the sofa is the opening to the kitchen. Around the oven (with the initials IHS)there is a bench with the "stangalti" (drier) above.

Vicino alla casa, un antico edificio è stato destinato a museo Walser (Museo “Alts Walserhüüs van zer Burfuggu” in lingua locale).
Qui una fontana originale, tipica della zona.
Near the house, an old building has been used as a Walser Museum ("Alts Walserhüüs van zer Burfuggu" in local language).
An original fountain, typical of the area.

VICINO ALLA CASA, UN ANTICO EDIFICIO È DIVENTATO MUSEO

ILMUSEO ALTSWALSERHÜÜS VAN ZER BURFUGGU (MUSEO ANTICA CASA WALSER DI BORCA) È L'EDIFICIO DI MACUGNAGA CHE MEGLIO CONSERVA LE CARATTERISTICHE ARCHITETTONICHE DELLA TIPOLOGIA COSTRUTTIVA ORIGINALE DEL PAESE. RISALENTE AL 1610 E DI PROPRIETÀ DELLA PARROCCHIA, NEL 1983 FU APERTO AL PUBBLICO GRAZIE A UN GRUPPO DI MACUGNAGHESI CHE INTENDEVANO CONSERVARE E TRAMANDARE ALLE GENERAZIONI FUTURE GLI USI E I COSTUMI DEL FIERO POPOLO WALSER. ESTERNAMENTE LA COSTRUZIONE È COSTITUITA DA UNA BASE IN MURATURA, REALIZZATA PER EVITARE CHE I TRONCHI POGGINO DIRETTAMENTE SUL TERRENO, DALLA QUALE IN CORRISPONDENZA DEL PAVIMENTO DEL PIANO TERRA SALE UNA STRUTTURA LIGNEA IN TRAVI DI LARICE A BLOCKBAU (INCASTRO AGLI ANGOLI) ISOLATE TRA LORO DA UN SOTTILE STRATO DI MUSCHIO E ALLINEATE TRAMITE GROSSI CAVICCHI DI LEGNO. LA COPERTURA DELL'EDIFICIO, SOSTENUTA DA MASSICCE TRAVI DI LARICE SQUADRATE ASCIATE A MANO, È ORIGINALE ED È REALIZZATA CON LASTRE DI PIETRA LOCALE A SPACCO.

ALL’INTERNO SI TROVA IL PIANO INFERIORE IN MURATURA, OGGI ADIBITO A SALA POLIFUNZIONALE, MENTRE ALL’ORIGINE ERA UNA CANTINA; IL PIANO SUPERIORE CON L'INGRESSO-FOCOLARE (DAS FIRHÜÜS, OSSIA LA STANZA DEL FUOCO), E LASTOBU, IL LOCALE PIÙ ELABORATO E PREZIOSO DI TUTTA LA CASA, FINEMENTE RIVESTITO CON PANNELLI LIGNEI, NEL QUALE TRONEGGIA IL FORNETTO (HÖFE) UNA STUFA DI PIETRA OLLARE, UNICO SISTEMA DI RISCALDAMENTO DELL’ABITAZIONE, LA CUI BOCCA DI FUOCO SI TROVA NEL LOCALE ACCANTO. SOPRA IL FORNETTO STANNO GLI STANGALTI, SORTA DI PRIMORDIALE STENDITOIO, MENTRE I BUCHI NELL'ASSITO SUPERIORE DI TAVOLE MASSICCE PERMETTONO AL CALORE DI GIUNGERE AGLI AMBIENTI SOPRASTANTI. AL PIANO SUPERIORE SI TROVANO TRE STANZE, OGGI ADIBITE A SALE ESPOSITIVE DEGLI ANTICHI MESTIERIWALSER. IL MUSEO DI MACUGNAGA È UNO DEI POCHI MUSEI ETNOGRAFICI DI CULTURA WALSER (GLI ALTRI SI TROVANO AD ALAGNA VALSESIA, BOSCO GURIN E SAAS FEE) APERTI COSTANTEMENTE AL PUBBLICO DA ALCUNI DECENNI. (CECILIA MARONE).

La difesa del paesaggio comporta non solo la protezione della natura, ma anche la conservazione di edifici storici e la garanzia che quelli nuovi non apportino variazioni drastiche

Vista del panorama montano da Macugnaga: il monte Rosa.
Il soggiorno: accanto alla stufa, realizzata da Gino Boxler, si nota un tavolo a ribalta: anch’esso è parte della tradizione. Essendo questa la stanza riscaldata, la si usava per diverse attività, sollevando il tavolo e liberando lo spazio. Il pavimento è in assi di larice antico in seconda patina (piallato) posate per corsi longitudinali e trasversali.

View of the mountain scenery from Macugnaga: the Monte Rosa.
The living room: next to the stove, made by Gino Boxler, there is a dropleaf table. It too is part of tradition. Since this is the heated room, it was used for different activities, freeing the table and providing space.
The floor is made of old larch board planks arranged longitudinally and crosswise.

Qualità dell'intervento

CENTRALITÀ DEL PROGETTO: RIPROPORRE TIPOLOGIE PROPRIE DELLA TRADIZIONE WALSER, USANDO IL LEGNO E LA PIETRA.
INNOVAZIONE: INSERIMENTI DI CARATTERE “TECNOLOGICO” LIMITATI AL MINIMO, PER ESEMPIO NELLE LAMPADE.
USO DEI MATERIALI: LEGNO (LARICE) NUOVO E DI RECUPERO DA BAITE, E PIETRA LOCALE MODELLATA, PER RIVESTIMENTI ED ELEMENTI.
NUOVE TECNOLOGIE: UNA CUCINA HIGH TECH INSERITA NEL LEGNO ANTICO.

Al di là delle concessioni alla novità, la logica che informa lo sviluppo dell’appartamento segue strettamente l’impianto storico: lo si vede in particolare nello snodo ingresso-cucina-salone, con la stufa in pietra (il “fornetto”) che si carica tramite uno sportello dal retro, cioè dal vano cucina, o con la finestra interna che mette in comunicazione i due ambienti, aprendosi sopra il divano a “L” del salone e sopra la panca che circonda su tre lati il tavolo quadrato della cucina. Legno e pietra si alternano sia negli interni, sia negli esterni: sono i materiali del luogo e la casa è tutta intessuta di essi. Una casa Walser, quindi, che tenta una via di aggiornamento; non un museo, ma un luogo di vita che manifesta anzitutto il modo di vedere il mondo dei suoi occupanti.

The current project concerns the extension of this building, with a new split level apartment, located above a family joinery at the back of the building. It is the home of the son, and requires adequate space for himself, his wife and two daughters. The building is new, and its most significant features (structures and wooden furnishings) have been carried out by an artisan so fond of tradition as to focus all his work on the recovery of old wood. As a result the project shows signs of authenticity (in the sense of a live tradition working with new creations) which, moreover, depending on the taste of the owner, are also contaminated by new elements. This is most clearly visible in the combination of old 'prima patina' wood (i.e. with a surface darkened by time and weather) recovered from refuges (for beams and columns) with new wood (the stairs, some seats and other inserts that stand out for their light colour), but also in the kitchen appliances or lights.
Concessions for novelty aside, the logic behind the development of the apartment closely follows a historical layout. This can be seen particularly at the entrance-kitchen-living room area with stone stove (the oven) loaded through a door from the back, i.e. from the kitchen area, or the internal window that connects the two rooms, opening up over the L-shaped sofa of the living room and on the bench that surrounds on three sides the square table in the kitchen. Wood and stone are used both indoors and out: they are local materials with which the house has been built. This Walser house is an attempt at an update; not a museum but a place for living that manifests the manner in which its occupants see the world.

Il sottotetto è l’ambiente in cui maggiormente si apprezza la possanza delle travi e la casa si rivela nei suoi componenti essenziali

La stanza delle figlie. In primo piano la serratura a saltarello, tipica di queste case. Camera matrimoniale. Il tetto è isolato con due strati di sughero e una camera d’aria.
The daughters' room. The latch opening in the foreground, typical of these houses. Double room. The roof is insulated with layers of cork and an air gap.

L’ARTIGIANO: FAUSTO BETTOLI

FIGLIO D'ARTE, FALEGNAME DIPLOMATO SIA ALLA SCUOLA PROFESSIONALE DON BOSCO DI CHÂTILLON (AO), SIA ALLA SCUOLA DI PROGETTAZIONE ARREDAMENTI DI LISSONE, FAUSTO BETTOLI LAVORA E VIVE CON LA SUA FAMIGLIA A MACUGNAGA. TRAE ISPIRAZIONE DALLA PARTE ANTICA DEL PAESE, IL "DORF", DOVE LE CASE SONO COSTRUZIONI IN LEGNO A BLOCKBAU, CIOÈ CON I TRONCHI SOVRAPPOSTI E INCROCIATI AGLI ANGOLI: LA TECNICA CARATTERISTICA DI TUTTE LE ZONE NORDICHE, CHE CONSENTE DI RIVELARE TUTTE LE QUALITÀ INTRINSECHE DEL MATERIALE: DA QUELLA ESTETICA ALLA CAPACITÀ COIBENTE, TALE CHE UNA PARETE IN TRONCHI SOVRAPPOSTI BASTA PER ISOLARE DAL FREDDO PIÙ INTENSO. BETTOLI HA STUDIATO LA STORIA DI MACUGNAGA, L'ANTICA COLONIA-MADRE WALSER "MAKANÀ", AI PIEDI DEL MONTE ROSA E SI È POSTO COME MISSIONE DI RIPRODURRE LE TRADIZIONALI TIPOLOGIE DELLA LAVORAZIONE DEL LEGNO.

LE ANTICHE TECNICHE COSTRUTTIVE SONO RIVALUTATE E RIPROPOSTE, INSERITE NELLE STRUTTURE MODERNE O NELLE RISTRUTTURAZIONI. NELLA REALIZZAZIONE DI EDIFICI E DI VARI INTERNI, LA FALEGNAMERIA BETTOLI UTILIZZA E LAVORA MATERIALI ANTICHI, RECUPERATI DA CASE E CASCINALI DEL XVII-XX SECOLO. 

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