ARCHITETTURA

Architettura organica. Abitare tra gli alberi

LA “MUTTERHAUS”, LA “CASA DELLA MAMMA”, A BAD ENDORF, PAESE TERMALE CHE SORGE SUL COLLE TRA I LAGHI SIMSSEE E CHIMSEE, IN BAVIERA, VICINISSIMO AL CONFINE CON L’AUSTRIA

Progetto organico significa non solo inserire con coerenza l’edificio nell’intorno naturale, ma anche farlo crescere in modo tale che ogni suo elemento, dagli impianti alle finestre, dalle tubature alla copertura, dalla struttura all’orientamento, sia pensato come un tutto, in modo olistico. 
Lo spiega Rudolf Finsterwalder, il cui motto è “Form follows nature” (la forma segue la natura), che è anche il titolo di un volume da lui recentemente curato.
Architetto Finsterwalder, perché questa forma? «La casa si sviluppa tra gli alberi esistenti sul lotto, nessuno dei quali è stato toccato. Il vecchio acero è il centro del giardino e il punto focale dell’edificio». 
Come ha pensato alla struttura? «Come in tutti i progetti organici, la struttura non è separata dalla forma: forma e struttura nascono assieme. Qui la struttura portante è costituita dai muri interni, che sono disposti secondo una griglia ortogonale. Le pareti esterne non sono portanti e questo ha consentito di disegnarle secondo morbide curve che si adattano al terreno e consentono di guardare il panorama tutto attorno, attraverso finestre disposte strategicamente, e dotate di ampie vetrate. Le pareti perimetrali sono altamente coibentate, così che non c’è dispersione di calore. 
Gli impianti (tubature, cavi elettrici) passano tutti attraverso i muri interni». 
Il legno ha una parte preponderante nei rivestimenti…

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Rudolf Finsterwalder (Rosenheim, 1966) si è laureato all’Università Tecnica di Berlino nel 1996.
Già da studente cominciò a collaborare con studi professionali importanti quali quello di Alvaro Siza in Portogallo. Nel 2000, con Maria Finsterwalder, costituisce lo Studio “Finsterwalderarchitekten”. 
Tra le altre opere realizza edifici condominiali, piani urbani, negozi, design per mobili, case unifamiliari. 
Nel 2006 firma, insieme con Siza, l’Archivio di Architettura di Insel Hombroich. 
Il suo orientamento è di tipo organico: l’architettura come un organismo in cui ogni parte, dalla più piccola alla più grande è studiata in modo coerente e armonico.

«Le pareti perimetrali ondulate sono rivestite all’esterno da tavole di larice, preparate ad hoc per questo progetto. Le pareti dei muri strutturali interni e i soffitti sono rivestiti anch’essi con tavole di legno che nelle superfici verticali sono incise da scanalature verticali. I pavimenti sono in frassino.
Le finiture di base (battiscopa) e sommitali sono di acciaio inossidabile lucidato a specchio».
Il riscaldamento da che cosa è fornito?
«C’è una stufa a legna in muratura al centro della casa. Data la forte coibenza delle pareti non si richiede un grande apporto calorico».
Anche la copertura ha qualche particolarità…
«La copertura è pensata come un “giardino di pietre” pensile, che aumenta la coibenza dell’edificio e consente un punto di osservazione privilegiato verso le vicine Alpi e verso i due laghi.
Il suo design è arricchito da circoli disposti in coerenza con la forma ondulata del perimetro».

Una parete continua modellata in curve, ricoperta da assi verticali. 
L’edificio perde la rigidità per assumere una forma che può assimilarsi a quella di una pianta: un fiore, una foglia. 
Non perché imiti elementi vegetali, ma perché, come questi, nasce secondo linee che esprimono la crescita.

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es: http://pro.dibaio.com/tetto-verdeLe piante, piano terra e copertura.
La casa è disposta su un unico livello. 13: bussola d’entrata. 1: ingresso. 2: ripostiglio. 3: studio. 4: camera ospiti. 5,6,11: bagni. 7: camera padronale. 8: cucina e soggiorno. 9: salotto. 10: ripostiglio.
Gli alberi sono rimasti non toccati dall’edificazione, il cui progetto è stato conformato anche in relazione alla loro presenza.
La pianta della copertura mostra come l’ansa maggiore del perimetro (verso nord) abbracci il grande albero presente sul terreno.

Vista interna verso la scala che dal salotto porta all’ambiente di soggiorno e cucina. In primo piano si nota la stufa in muratura. Si notano anche i tondi sul soffitto, in cui si interrompe l’intonacatura per lasciare vedere un rivestimento ligneo – non c’è relazione, se non estetica, tra questi e i tondi contenenti sassi sopra il tetto.

I costi di realizzazione sono stati elevati?
«Al contrario, pur avendo compiuto un progetto inconsueto, che si stacca decisamente dalle vicine case con tetto a due falde, i costi sono stati molto contenuti: la casa è stata progettata per mia madre che non disponeva di un bilancio cospicuo. 
L’attenta progettazione organica richiede anche di prevedere con precisione i costi per la realizzazione ».
La Mutterhaus è un esempio di progettazione che nasce dal sito e ne diviene un elemento caratteristico. 
Una presenza discreta ma non nascosta, originale e al passo coi tempi.
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