PENSARE

La casa romana come luogo

A Roma la casa ha avuto quasi sempre una notevole grandezza fisica, una semplicità di forme, un carattere chiuso e severo. Nel corso dei secoli essa si è confermata come una presenza solida, tendente alla permanenza, una presenza che si è spesso fatta monumento di se stessa. Le case di affitto della Roma neroniana erano edifici di dieci piani realizzati con una struttura in legno, controventata all’interno e in facciata, che si elevava da un basamento in muratura. Salendo, tale struttura assumeva andamenti più o meno inclinati, che nel piano successivo venivano compensati da una pendenza opposta. Per questo motivo osservando un edificio residenziale romano si sarebbe vista un’incastellatura portante fatta di un incrocio di travi tamponate da murature intonacate. Il tutto con un andamento verticale a spezzata, quasi un ondeggiare fissato per sempre nello spazio. Quella che è stata definita come una modalità costruttiva elastico-lignea, attributo del gotico, è quindi nata, in realtà, nella Roma classica. Le case che è possibile ammirare nei piccoli centri della Baviera meridionale ricordano con grande precisione questo modello costruttivo…

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