FARE

ARCADIA A MELZO

L’ellissi e forma aperta e capiente: nel multicinema di Melzo la parte centrale ospita le sale di proiezione, mentre la parte vetrata a segmento circolare da luogo all’ampio atrio di ingresso. Attorno, un porticato media il passaggio. L’ampliamento proposto inventa un parcheggio multipiano dotato di parti a verde e una sfera interamente vetrata che si posa con levita, come a completare la circolarità accennata nell’atrio dell’impianto esistente.

“IL PRIMO GRANDE MULTIPLEX:
L’IDEA PER L ’ AMPLIAMENTO”

Quello dell’atrio di entrata e lo spazio più chiaramente pubblico, più evidentemente “sociale” che si trova in luoghi quali i cinema multisala, di cui questo di Melzo e il capostipite (risale agli anni ’90). E’ qui che chi arriva assapora il carattere architettonico ed e qui che il disegno influenza la persona: nella sala l’attenzione sarà totalmente incentrata sulla proiezione. Oltre che a regolare i flussi dunque, la hall serve a permettere un momento di riflessione prima o dopo lo spettacolo: le chiacchiere tra amici per decidere che fare. L’orditura spaziale, dinamicamente incentrata sull’ascensore la cui presenza è esaltata dalla scala elicoidale che l’avvolge, assolve efficacemente alle sue finalità e diventa anche luogo di notevole suggestività.

“UNA HALL MULTIFUNZIONALE”

E’ uno spazio che si fruisce in prevalenza durante le ore notturne: l’architettura si presenta quindi più “a suo agio” con l’illuminazione elettrica che mette in rilievo i profili degli elementi sullo sfondo del cielo intravisto attraverso le vetrate. E la ritmica disposizione delle lampade la cui luce si riflette sulla pavimentazione lucida a specchio, compone un quadro che trasporta l’ampiezza del luogo su un livello più alto, suggerendo immagini di infinito nelle prospettive tracciate dagli allineamenti.

“LE LUCI MAGICHE DELL’ARREDO DI NOTTE ”

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