FARE

Antiche tradizioni in Maremma

Tratto da:
Cucina bella e buona N°77
Antiche tradizioni in Maremma
DiBaio Editore

In campagna
Progetto di Francesca Vescovi, architetto Produzione: forno Whirlpool

Il sogno dell ’architetto era realizzare un proprio rifugio di campagna dove ricreare quell ’atmosfera tipica delle vecchie case contadine.
Di Silvia Fissore

Un’ampia radura circondata da alberi d’alto fusto, un torrente che scorre nelle vicinanze e la splendida vista della Rocca di Pitigliano sono le caratteristiche che hanno subito convinto l’architetto a scegliere il piccolo rustico in rovina come propria abitazione. Siamo nel cuore del territorio etrusco, dove ogni pietra trasuda ancora un passato e una tradizione antichissimi. Per questi motivi, al momento della ristrutturazione di questo vecchio casale, l’intento dell’architetto é stato quello di conservarne le caratteristiche originarie, rispettandone la bellezza e l’autenticità, attraverso l’impiego di tecniche tradizionali e l’utilizzo di materiali tipici delle vecchie cascine maremmane. Infatti, i coppi, i mattoni ancora fabbricati a mano, le pietre locali e il cotto dei pavimenti sono tutti di recupero e il loro impiego é stato molto rigoroso, anche se il reperimento si é rivelato tutt’altro che facile e ha richiesto un lungo ed impegnativo lavoro di ricerca, in giro per i tanti paesini dell’Etruria. Originariamente, l’edificio doveva ospitare due famiglie contadine, come dimostra la presenza di una scala esterna quale unica via di accesso al piano superiore. Il primo intervento é stato il collegamento dei due piani tramite una scala interna, realizzata con pietre di recupero e quindi in totale sintonia con il resto. Successivamente, l’edificio è stato ampliato con l’aggiunta di due corpi laterali, perfettamente integrati alla struttura principale, che le conferiscono un certo movimento. Dal corpo sul lato ingresso, si é ricavato il locale cucina che dà su un porticato dove pranzare durante la bella stagione.

L’ambiente cucina è attrezzato con mobili in castagno di pregiata fattura artigianale e di foggia rustica, ai quali é stato adattato un antico lavello dell’800. La stanza adiacente era la vecchia cucina e ospita ancora il grande camino della casa colonica, usato un tempo per cucinare e per riscaldare l’ambiente. I pavimenti in cotto antico e, soprattutto, i robusti travi a soffitto conferiscono all’ambiente un sapore rustico, accresciuto da altri particolari ricercati, quali vecchie ceramiche e terrecotte e pregevoli pezzi d’antiquariato. Grazie a tutte queste attenzioni e alla cura dei dettagli finali, l’architetto é riuscito a legare perfettamente i due corpi aggiunti al casale e a rendere il tutto omogeneo e ben integrato nel contesto bucolico e affascinante della maremma toscana.

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