ARCHITETTURA

In armonia con l’ambiente

Costruire in montagna valorizzando sia le caratteristiche naturali del luogo, sia quelle della nuova architettura

Questo complesso architettonico, le Baite Clotes, è situato nel Comune di Sauze d’Oulx, in località Clotes, ad una quota di 1665 metri, lungo il percorso di una delle principali piste da sci del comprensorio della Via Lattea. L’intervento edilizio è stato realizzato, tra il 2005 ed il 2007, in sostituzione di un vecchio fabbricato abbandonato da decenni; quest’ultimo, demolito completamente, ha lasciato posto a tre nuove baite.
L’obiettivo progettuale principale è stato quello di non alterare le caratteristiche morfologiche della zona e, contemporaneamente, valorizzare le caratteristiche naturali del luogo.
Le caratterizzazioni tipologiche degli edifici realizzati sono simili a quelle delle baite montane dell’Alta Valle di Susa: un aggregato di volumi in armonia con le caratteristiche naturali e paesaggistiche della zona. I materiali utilizzati riprendono quelli in uso nella tradizione storica locale.
Le strutture delle coperture, le ringhiere, i tavolati dei balconi e alcuni rivestimenti di facciata sono realizzati con l’essenza di larice, utilizzando tavole e tronchi nuovi o in patina.

Un moderno camino in acciaio, Austroflamm, distr. da Mont-Export fa da baricentro tra soggiorno e pranzo. 
Il pranzo è lluminato da un suggestivo lampadario costituito da una sequenza di luci simili a candele. Tavolo e panche sono pezzi recuperati in vecchi fienili e restaurati senza alterarne le caratteristiche originarie, esaltando forme e superfici irregolari.La zona conversazione è arredata con un ampio divano in pelle bianca (Charles di B&B) e due poltroncine a dondolo (J.J. di B&B); una serie di complementi in mongolia bianca arricchiscono la piacevolezza ed il calore dell’insieme. Il tavolino di servizio, di provenienza locale, era un attrezzo originariamente utilizzato per la stagionatura dei formaggi (“cola-tome”).
I toni caldi e l’aspetto “povero” del larice antico sono accostati in tutto l’alloggio al bianco candore di raffinati tessuti ed ai bagliori delle finiture in acciaio dei complementi di arredo e dell’illuminazione.
La scala che collega i livelli riprende il sapiente contrasto tra legno e metallo.
Nell’ambiente ancora vuoto risaltano le tavole irregolari di larice antico a pavimento.
SPESSO UN EQUIVOCO IN CUI SI CADE NEL CONSIDERARE L’ARREDAMENTO DELLE CASE DI MONTAGNA È QUELLO CHE NON PREVEDE LA PRESENZA DI MOBILI DI DESIGN CONTEMPORANEO, NELLA CONVINZIONE CHE IN QUESTI AMBIENTI POSSANO STARE SOLO PEZZI D’EPOCA O MOBILI DELLA TRADIZIONE: MA, COME SI VEDE DALLE FOTO DI QUESTE PAGINE, NON C’È NIENTE DI PIÙ SBAGLIATO! ANCHE IN UN CONTESTO DOVE ABBONDANO LE TRAVI DI LEGNO, LE BOISERIE, I “MOBILI DELLA NONNA”, QUALCHE PEZZO DI DESIGN ATTUALISSIMO CI STA PROPRIO A PENNELLO: CERTO, DEVE ESSERE DI GRAN CLASSE E DI SICURA BELLEZZA. COME LA SEDIA DI CHARLES E RAY EAMES LOUNGE CHAIR (PRIMA DA SINISTRA), PRODOTTA NEL 1956 E DIVENTATA ORMAI UN CLASSICO DEL DESIGN E DELLA CULTURA AMERICANA, CON LA STRUTTURA IN
MULTISTRATO CURVATO, IL BASAMENTO IN ALLUMINIO PRESSOFUSO, L’IMBOTTITURA IN POLIURETANO E IL RIVESTIMENTO IN PELLE; O COME IL DIVANO CHARLES (B&B, DESIGN ANTONIO CITTERIO), UN ALTRO CLASSICO DEL DESIGN DI SICURO INTERESSE FIN DAL SUO APPARIRE NEL 1997, UN RIFUGIO ACCOGLIENTE DOVE POTERSI ANCHE SDRAIARE; O COME LE LAMPADE FLOATING CANDLES, DESIGNERWILLIAM BRAND E ANNET VAN EGMOND, IN CUI L’ACCIAIO DELLA STRUTTURA RIFLETTE I BAGLIORI DELLE FIAMMELLE, CONCENTRANDO LA LUCE SUL PIANO DEL TAVOLO E DIFFONDENDOLA ANCHE NELL’AMBIENTE: O LA POLTRONA A DONDOLO J.J. (B&B, STESSO DESIGNER), UNA COMODA SEDUTA DA RELAX CON SCHIENALE ALTO, POGGIARENI E POGGIATESTA SPOSTABILE, DALLA STRUTTURA VISIVAMENTE LEGGERA MA ROBUSTA IN TONDINO DI ACCIAIO CROMATO E LEGNO DI ROVERE, CON RIVESTIMENTO IN PELLE O IN CAVALLINO.Gran parte delle murature sono rivestite in blocchi di pietra di Luserna, utilizzata anche per i manti di copertura in lose e nei percorsi esterni a lastre irregolari poggiate direttamente sul terreno. Per aumentare l’illuminazione naturale dei volumi a doppia altezza, sono stati inseriti alcuni abbaini che esaltano l’articolazione delle coperture. La scelta di non utilizzare antoni esterni oscuranti permette di valorizzare i volumi anche nelle ore notturne: le luci interne, fondendosi con l’illuminazione degli esterni, aumentano la suggestione visiva del complesso.
Questo si articola in tre edifici per un totale di 11 appartamenti di varie dimensioni, organizzati su più livelli che si compenetrano in modo articolato.
Uno dei tre edifici è leggermente isolato, mentre gli altri due sono collegati da una scala comune aperta e da un’ampio terrazzo di distribuzione agli alloggi dei piani superiori.

Le luci sulla testata del letto riprendono le forme delle tradizionali candele, realizzate in acciaio inox lucidato, con accensione e spegnimento sia mediante soffio sia con normale interruttore. (B.L.O, Flos)

Anche nel bagno troviamo la singolare ma perfettamente indovinata mescolanza tra elementi della tradizione montana, come le travi lignee e il pavimento a listoni, e del design contemporaneo, come le ceramiche che rivestono le pareti, la doccia in cristallo, gli scaldasalviette a parete o i sanitari sospesi di forma bombata; ci sta bene nell’insieme un pezzo di slitta appeso a parete e usato come comodo appendiabiti.

La frazione di Clotes, dove si trova questa bella realizzazione, è sita a un’altitudine di 1665 metri: la neve è abbondante da novembre a marzo e ricopre tutto con la sua candida coltre; impagabile è anche il panorama che spazia sulle vette di Salice d’Ulzio.

Gli appartamenti evidenziano l’uso di materiali e finiture dell’architettura alpina locale armonizzate ad elementi e soluzioni decisamente contemporanee: pavimenti, porte, travi e boiserie in larice antico si affiancano ad ampie superfici vetrate, mentre accessori
recuperati dalla tradizione contadina (panche, tavolo, madie, sgabelli) sono accostati ad elementi di design contemporaneo.
L’appartamento qui illustrato ha una sua complessità distributiva che lo rende particolarmente articolato, in maniera da esaltare la struttura lignea dei travi di copertura e del soppalco. Tale complessità nulla toglie alla funzionalità dell’alloggio che ad ogni piano svolge un diverso ruolo. Al piano terreno sono ubicati i locali di servizio (la lavanderia ed un’ampia cabina armadio), mentre il primo ospita tutti i locali principali sia della zona notte sia della zona giorno. A questo livello, grazie alle ampie superfici vetrate si gode un magnifico panorama sulla valle con una vista che spazia dal centro di Sauze d’Oulx fino alla valle di Bardonecchia.
Lo studio e l’installazione delle luci sottolineano l’articolazione di questi ambienti, con tesate (Ego) e punti luce collocati in posizioni strategiche.

Sui bellissimi elementi di larice a patina che riportano i nodi e le venature come antico esempio dello sforzo della natura che diventa raffinata decorazione, si collocano con adeguata importanza ma con perfetta armonia la Lounge Chair (Vitra), un pezzo di design contemporaneo, e la bella lampada a parete, a braccio orientabile ed allungabile (Max-Mover di Ingo Maurer).

Il progetto ha curato minuziosamente ogni aspetto, compreso quello dell’arredamento di ogni locale.

La visione serale del complesso architettonico mette in rilievo gli elementi della tradizione reinterpretati in chiave attuale.ESERCITANO L’ATTIVITÀ DI LIBERA PROFESSIONE A PARTIRE DALLA FINE DEGLI ANNI OTTANTA E COLLABORANO NELLA PROGETTAZIONE E DIREZIONE LAVORI DI NUMEROSI INTERVENTI SIA A LIVELLO REGIONALE CHE IN FRANCIA, CON UNA PARTICOLARE ATTENZIONE E COMPETENZA NEL CAMPO DELL’ARCHITETTURA ALPINA. L’ATTIVITÀ SI SVOLGE PRESSO GLI STUDI DI TORINO E SAUZE D’OULX, SPAZIANDO DALLO STUDIO DI FATTIBILITÀ INIZIALE, ALLA PROGETTAZIONE PRELIMINARE ED ESECUTIVA, AGLI STUDI DI INTERIOR DESIGN, FINO ALLO SVILUPPO DI ESECUTIVI DI SINGOLI ELEMENTI DI ARREDO, AVVALENDOSI DI PROGETTAZIONE 3D E SIMULAZIONI FOTOREALISTICHE. PARTICOLARE ATTENZIONE VIENE RIPOSTA NELLA DIREZIONE LAVORI, NONCHÉ NELLA SCELTA DEI MATERIALI E NELLA RICERCA DI ANTICHI ELEMENTI DI ARREDO DELLA TRADIZIONE LOCALE LE CUI FASI DI RESTAURO VENGONO SEGUITE DIRETTAMENTE. LA FILOSOFIA PRINCIPALE DEI PROGETTISTI È QUELLA DI DIMOSTRARE LA POSSIBILITÀ DI CONDURRE INTERVENTI ABITATIVI CON UN CORRETTO E SOSTENIBILE RAPPORTO TRA UOMO ED AMBIENTE E TRA COSTRUITO ED INTORNO AMBIENTALE.
Punta il tuo smartphone oppure digita il linkpro seguito dalla stringa chiave
Es: http://pro.dibaio.com/baita-salice

condividi :
La forza del tetto
31/07/2005
I fiori dello zodiaco
05/04/2007