ARCHITETTURA

CON UN ALTARE DA FALEGNAME

Un ambiente in cui i colori delle vetrate e la forza massiccia delle travi che compongono altare e ambone rendono con immediatezza il senso della memoria. La ristrutturazione e l’adeguamento liturgico ricercano espressioni vicine al mondo della natura. Progetto di Paolo Bedogni, commento di Guido Pasini.

 

L’architetto crei uno spazio che dica la teologia della Chiesa raccolta in assemblea, ma lo dica in modo creativo per ciò che lo Spirito ha maturato nel cuore. Lo dica alla comunità che gli ha commissionato l’adeguamento della cappella della Casa Madre delle Missionarie Saveriane di Parma. Si lasci poi guidare, in tutta questa opera, dall’ecclesiologia di comunione del Vaticano II (Lumen Gentium 1-17).
È avvenuto in modo esemplare, parlante e sobrio a opera dell’architetto Paolo Bedogni.
Lascio alle spalle il cortile adiacente alberato e varco la soglia. Sono colpito da sobria bellezza.
Sono solo e prendo tutto il tempo: guardo. L’altare è lì a pochi passi, ma non mi avvicino: uno sguardo all’insieme. Una luce particolare si diffonde e non posso non volgere gli occhi ai vetri colorati da dove proviene, è mezzogiorno. Ma insieme alla luce, vari colori: rivedo gli alberi, il verde, la creazione che ho lasciato varcando la soglia. È la stessa, ma trasfigurata, e mi richiama la Mano tenera e dolce del Creatore. Mano forte e potente: è luce che dall’esterno entra come sua Parola. Parola come domanda che sospinge alla lode e alla benedizione: «Dio vide che era cosa buona» (Gen 1,25).
Mi avvicino all’altare: tenero legno, abete stagionato, “benedetta materia”: mensa del nostro Maestro, creazione-redenzione, un solo Vangelo, un’unica Parola. La materia che parla la Parola di Dio, da inprincipio a Gesù di Nazaret venuto dal Padre. Giungo alla sede, semplicemente segnata nelle sedute circolari che delimitano lo spazio  dell’assemblea.
Guardo l’altare e vedo una macchiatura sanguinea che delinea a partire dal tronco centrale, una croce per chi presiede, oltre alle croci descritte dai tre blocchi di legno che lo compongono. Tutto lo spazio è pensato per accogliere questa presenza, centro dell’azione di Grazia che si compie con l’Eucaristia (cfr. PNMR 259). Ora, alzo lo sguardo e davanti a me si impone l’ambone, unica mensa insieme all’altare (Dei Verbum 21)…

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Progetto e d.l.: Arch. Paolo Bedogni
Opere in legno: Severi Emanuele – falegname , Sant’Agata Feltria (Rimini)
Foto: Arch. Paolo BedogniRiqualificazione e decorazione di vetrate e interni
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