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Affordable housing

Fra Real Estate e innovazione sociale: l’Affordable housing

Affordable housing, una definizione, una voce non presenta nel wikipedia italiano ma molto presente nel modello imprenditoriale nazionale.

Può esistere un tratto di unione fra profitto e edilizia sociale, o quello che in Europa viene chiamato “social housing”? Sì, e può essere sia un business di successo che una reale soluzione per aree con basso potere di acquisto. La formula magica di questo equilibrio la spiega Giuseppe Di Gioannibattista di Planet Idea, società che si occupa di Affordable Housing, attiva attualmente nella costruzione di lotti abitativi in Brasile. In poco più di due anni Planet Idea ha venduto più di 2000 lotti, per una vendita di 4 o 5 al giorno. “Qual è il vantaggio di Planet Idea? Cos’ha Planet Idea più dei competitors? Che noi non ci occupiamo solo di costruzioni” spiega Di Giovannibattista “ma seguiamo verticalmente un lungo processo, ampliando molto la catena del Real Estate, che va dall’acquisizione dei terreni fino ai servizi post vendita, passando per una forte digitalizzazione di ogni componente”.

Planet Idea

Planet Idea investe infatti molto per fare cose che di solito i competitors del settore non fanno. “L’innovazione sociale nel mondo delle costruzioni è sempre stata una cosa ritenuta abbastanza lontana. Noi vogliamo fare business, non siamo una cooperativa internazionale sociale, ma come? Dal momento in cui le persone vengono a comprare noi li coinvolgiamo: i figli delle famiglie che compreranno ricevono corsi di inglese gratuitamente, abbiamo una libreria per bambini con quasi mille libri. L’innovazione sociale è forte, perché nelle comunità che sviluppiamo ci sono dei gestori sociali che si occupano di manutenzione, ma anche dell’accompagnamento sociale di queste famiglie”. Non solo costruzioni quindi, ma la progettazione di una vera e propria comunità con la presa a carico di molti bisogni a livello sociale e aggregativo.

Disposizione

Nei quartieri sono presenti mini teatri per i meeting, librerie e cinema per bambini, wi-fi libero, fibra ottica e video sorveglianza. Ma anche corsi in collaborazione con partner specializzati di inglese, di cucina interculturale, riduzione di sprechi alimentari, e cittadinanza attiva. Inoltre il progetto ha previsto la creazione di un centro vendita, Artinnovazione, dove le persone si conoscono prima di andare a vivere nei quartieri, aggregando la comunità prima ancora che vada a vivere nel quartiere. Lo standard mondiale dell’Affordable Housing sono 55 mq per 27.000 euro ad abitazione, spiega Di Giovannibattista, ma è chiaro che a pari prezzo la qualità del servizio è molto differente. Per non parlare di quella costruttiva, perché di solito non ci sono strade, e non c’è master plan.

Metodo

Il successo di Planet Idea è anche dovuto al metodo di vendita, che per scelta dell’azienda è stato fortemente digitalizzato. Il 95 per cento dei lotti viene venduto infatti su facebook, cosa che in Italia è vietata, ma in Brasile è legalmente possibile: i contratti preliminare di acquisto si possono fare infatti su dei software per smartphone. La velocità con cui si riesce a vendere è quindi estremamente più alta di quella dei competitors.

Smart City

La società prevede il lancio di altre sette Smart City per le persone a basso reddito, in paesi con grande deficit abitativo, come Messico, India e Etiopia. Ma è stata sollecitata anche da Stati Uniti e Inghilterra. Planet Idea sta crescendo in modo estremamente rapido, e sembra davvero che abbia trovato la formula vincente fra profitto e sociale, provando che l’uno non esclude l’altra.

 

 

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