ARCHITETTURA

Acustica negli edifici in legno

Le nuove tecnologie costruttive utilizzate per le strutture in legno sono in continuo sviluppo e sempre più la prefabbricazione si sta affermando nelle nuove costruzioni. Negli ultimi anni notevoli sono stati gli sviluppi di tale mercato anche grazie all’attenzione prestata dai committenti e dai progettisti alle nuove filosofie costruttive. Temi fondamentali nella progettazione sono diventati il risparmio energetico, la eco-sostenibilità, l’impatto ambientale e soprattutto il comfort abitativo. 
I professionisti e i costruttori sono chiamati a prendere in considerazione molti aspetti dell’involucro edilizio oltre a quelli strutturali ed architettonici per rispondere alle nuove esigenze del mercato. 
Aspetto fondamentale per la definizione di comfort abitativo è l’identificazione delle prestazioni acustiche degli edifici sia nuovi che ristrutturati. 
La problematica acustica nelle costruzioni è stato oggetto di attenzione anche da parte del legislatore che in momenti diversi ha legiferato in materia. La norma di riferimento che regola la rumorosità ammessa nei diversi edifici è la legge quadro 447/95 con DM 14/11/97 e successivo DPCM 5/12/97 che individua i requisiti acustici passivi delle strutture in opera obbligatorie per le nuove costruzioni e le ristrutturazioni. 
Le valutazioni delle prestazioni acustiche degli edifici si basano su aspetti sia tecnici che ambientali, differenziando i livelli ammissibili di “rumore” oltre che per la tipologia del disturbo anche per la destinazione d’uso dell’edificio. 
In tale contesto è fondamentale conoscere come il rumore si trasmette nelle strutture edilizie: 
Rumori trasmessi per via aerea
Rumori trasmessi per via solida
Rumori di calpestio (impatto)
Rumori degli impianti tecnici

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Si sottolinea come la verifica dei requisiti acustici passivi minimi faccia riferimento a dei valori misurati nei diversi ambienti e quindi oltre alle specifiche progettuali grande importanza hanno le corrette lavorazioni in cantiere. 
È molto importante distinguere le caratteristiche di fonoimpedenza di una partizione dal risultato di isolamento acustico di un locale: il potere fonoisolante di una partizione è una caratteristica intrinseca dell’elemento ed è indipendente dalle dimensioni e dalle caratteristiche geometriche dei locali, mentre l’isolamento acustico indica la differenza in decibel misurata in due diversi ambienti, tale indice dipende quindi anche dalle caratteristiche delle strutture, dalle caratteristiche geometriche degli ambienti oltre che dalle capacità isolanti dei materiali utilizzati nella costruzione.
Per affrontare una corretta progettazione acustica delle strutture prefabbricate in legno è necessario conoscere due principi generali dell’acustica applicata: legge della massa, “più aumenta la massa di una partizione più aumenta il potere fonoisolante della partizione stessa”; legge massa-molla-massa, “a parità di massa una partizione composta da più strati (massivi e porosi) isola meglio di una partizione monolitica.
Le diverse tipologie di strutture prefabbricate in legno (a pannelli x-lam, a telaio) sono caratterizzate da sistemi costruttivi che prevedono strati successivi di materiali massivi e porosi sfruttano al meglio il principio evidenziato per cui l’alternarsi di elementi strutturali, rivestimenti a cappotto, contropareti interne e intercapedini riempite con materassini fibrosi, generano pacchetti altamente fonoisolanti proprio grazie alla stratificazione dei componenti. 
Tale caratteristica consente alla strutture in legno di sopperire alla carenza di “massa” delle partizioni e quindi di ottenere comunque ottime prestazioni acustiche delle strutture realizzate. 
Come si è già evidenziato, un altro problema legato alle prestazioni acustiche delle costruzioni è la continuità strutturale che genera trasmissioni laterali dei rumori. Per ovviare a tale situazione si deve minimizzare i percorsi laterali dei suoni desolidarizzando la struttura. È necessario interporre tra gli elementi strutturali strati di materiali resilienti per generare l’effetto molla e conseguentemente minimizzare le trasmissioni laterali delle vibrazioni. Per evidenziare quanto le problematiche acustiche negli edifici diventino sempre più elemento caratterizzante della qualità delle costruzioni si stanno definendo le norme UNI 11367 che tracceranno le linee guida per la classificazione acustica degli edifici. Anche in ambito acustico le performance delle costruzioni costituiranno parametro di classificazione e quindi di valore come già fatto per la classificazione energetica.
Dopo vari studi sui temi dell’acustica e molte esperienze nel settore delle costruzioni, ha approfondito conoscenze specifiche sulle problematiche acustiche ambientali. In collaborazione con diverse aziende produttrici e di lavorazione del legno ha progettato e brevettato sistemi integrati relativi alla produzione di assorbitori acustici utilizzando materiali a base legno.
Attualmente si occupa della progettazione e realizzazione di soluzioni per interni legate all’acustica ambientale utilizzando prodotti fonoassorbenti derivati dal legno, fornisce ad aziende consulenze in materia di acustica per lo sviluppo di nuove soluzioni applicate a vari settori, progetta e realizza soluzioni abitative e strutture in legno per la residenza e il turismo con particolari valenze acustiche per il comfort e il benessere abitativo.
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