PENSARE

A Courmayeur tutta boiserie

Il legno per una calda intimità

In questo elegante appartamento montano, la scelta dei proprietari, che ne hanno curato l’arredamento, è stata quella del rivestimento totale di legno Courmayeur (in patois Cromëiö e nel periodo tra il 1939 ed il 1946 italianizzato in Cormaiore) è un paese che ancora mantiene in buona parte l’impronta tradizionale dell’architettura spontanea. Così, i proprietari di questo appartamento, che lo hanno completamente rivisto e arredato, hanno scelto di ispirarsi all’immagine della casa tradizionale valdostana, con qualche tocco di raffinatezza in più. Dunque, boiserie e soffitti a cassettoni ovunque, privilegiando la scelta del legno chiaro (lo stesso che troviamo a pavimento ma con una lavorazione diversa) con modanature e decorazioni poco appariscenti, alcuni mobili valdostani d’epoca e tutto l’arredamento realizzato su misura in sintonia con lo stile tipico della cultura montanara. La scelta di affidarsi totalmente, anche per la boiserie e i soffitti a cassettoni, a un’azienda artigiana (Interni Mobilarte) è dovuta non solo al miglior controllo del processo realizzativo (lo studio degli elementi è più accurato, le decorazioni sono studiate in base ai gusti, oltre che allo stile scelto, le fasi di lavorazione si possono seguire in diretta, eventuali cambiamenti sono possibili) ma anche alla maggior accuratezza del prodotto finale: il legno utilizzato è il massello delle migliori qualità, che viene lavorato e decorato a mano e non a pantografo, che è utilizzato secondo la sua natura, che viene valorizzato nella venatura e nel colore; se poi, per forme particolari (curve) o per usi delicati (con forti sbalzi termici) il massello non è il più adatto, l’uso di multistrati o di pannelli MDF accuratamente impiallacciati risolverà al meglio.

LEGNI
LARICE 
Larix è un genere di conifere appartenenti alla famiglia delle Pinaceae. Vi appartengono i larici con l’unica specie europea presente in Italia: Larix decidua Miller. Nella flora italiana spontanea, i larici sono le uniche conifere le cui foglie non sono persistenti (non sono sempreverdi e quindi si spogliano in autunno e inverno). Il genere comprende alberi decidui con una altezza variabile tra 15 e 50 metri.

Le foglie sono aghi e, come nel genere Cedrus, sono raccolti in gruppi di 20-40 e portati sui brachiblasti. La chioma è piramidale e rada. I coni maschili sono gialli e decidui dopo la pollinazione. I coni femminili sono violacei e portati sullo stesso ramo dei maschili. Dopo la maturazione, che dura un anno, i coni lignificano (e in questa fase sono chiamati pigne) e permangono sulla pianta attaccate ai rami per parecchi anni dopo aver disperso i semi alati. Il larice possiede un legno particolarmente resistente alle intemperie, e viene usato soprattutto in edilizia.

La bellezza del legno massello

Nell’appartamento di Courmayeur le porte sono realizzate in massello (non nel classico tamburato, più leggero ed economico) per assicurare una solidità e una qualità che solo il legno massiccio sa dare, ma anche perchè le modanature di questo genere si possono fare solo con questo nobile materiale.  Servizio Luisa Carrara – Foto Athos Lecce

La camera padronale (anche nella pagina precedente) è dominata dal rosone centrale del soffitto, con intarsio proveniente da una baita dell’Ottocento in Val di Non e raffigurante la rosa dei venti, motivo classico; si noti l’alcova stupendamente intagliata sull’arco, in cui va a inserirsi la testata del letto. Foto Athos Lecce

The main bedroom (also on the previous page) is dominated by a central ceiling rose with marquetry from a nineteenth-century chalet it Val di Non. It depicts the classic wind rose motif; notice the beautifully carved alcove on the arch, which accommodates the headboard of the bed. Photographs Athos Lecce

In questo appartamento nel cuore di Madonna di Campiglio, integralmente ristrutturato e arredato da Claudio Verri, si sono usate alcune boiserie recuperate da antiche baite, sia utilizzandone il legno per adattarsi al diverso contesto architettonico sia riprendendo totalmente alcuni motivi ornamentali: in questa camera la boiserie è realizzata in legno antico, i motivi d’angolo dei pannelli e l‘intarsio al centro del soffitto sono originari di una baita ottocentesca della Val di Non, la porta è ispirata a una originale del Settecento ma adattata al contesto (le decorazioni floreali sono armonizzate ai colori prevalenti delle stoffe d’arredo), in un risultato finale di grande effetto scenografico e di totale appagamento estetico.

Morbido insieme di decori curvilinei

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SAPIENTI ARMONIE E CONTRASTI DI STILI, EPOCHE E COLORI
Basta un unico tocco di novità per trasformare un bagno classico, senza stravolgere la sua identità forte e decisa. Un mix sapiente di stili e di epoche diverse produce un ambiente affascinante, raffinato, mai banale, un bagno senza età, moderno e antico allo stesso tempo: moderno perché funzionale e confortevole, antico perché arredato con alcuni
oggetti della tradizione.

COSTRUZIONI IN TRONCHI
“MODUS OPERANDI”

È la struttura tradizionale delle baite di montagna, in tronchi di legno pieno disposti in orizzontale, sovrapposti con incastri maschio e femmina e spinati. Le pareti sono realizzate con tronchi di diametro non inferiore ai 300 mm per quelle perimetrali e di 260 mm per quelle di tramezzo interne. La sovrapposizione dei tronchi avviene mediante incastro con superficie di almeno 150 mm e tra un tronco e l’altro viene apposto un nastro in stoppa di lino che contribuisce ad una miglior coibentazione.

Sui tronchi della struttura verranno eseguiti un trattamento antisettico ad immersione ed uno per renderli ignifughi. Tutte le pareti saranno poi verniciate con due mani di impregnante neutro o colorato. Le pareti interne sono realizzate anch’esse in tronchi di pino Nordico o larice Siberiano. Sui tronchi verranno eseguiti un trattamento antisettico ad immersione ed uno per renderli ignifughi. Tutte le pareti saranno
poi verniciate con due mani di impregnante tipo pinotex neutro o colorato.

Anche una vasca da bagno può essere realizzata in legno: è inusuale e costoso, ma si può fare. Innanzitutto va scelto il legno più adatto: senz’altro di conifera, perché la sua natura resinosa lo predispone naturalmente a resistere all’acqua, e tra queste il larice perché più compatto come fibra e robusto. Poi ovviamente andrà fatto un completo trattamento impregnante contro gli insetti xilofagi e contro le muffe, scegliendo prodotti non solubili in acqua. Quindi le doghe vanno assemblate con la stessa tecnologia delle botti e strette da fasce
metalliche. Cosa può accomunare un appartamento nel Comelico (pagina accanto) e uno chalet a Megève (sopra), in origine una fattoria? Innanzitutto, l’amore per la tradizione che ci parla delle nostre radici e ci indica la strada per il futuro; poi il rispetto per l’architettura che hanno costruito i nostri antenati e che abbiamo il dovere di preservare concretamente per i nostri discendenti; infine la sensazione di bellezza e di calore che solo il legno naturale, largamente impiegato non solo per costruire mobili e complementi ma anche e soprattutto per rivestire pareti, spioventi e soffitti, può conferire a un’abitazione e trasformarla nella nostra casa, in cui sentirci perfettamente a nostro agio, protetti da tutto e da tutti. 

Raffinatezza dell’intarsio

L’INTARSIO
La tecnica dell’intarsio ha sempre accompagnato gli oggetti di pregio fin dalle prime civiltà e la fantasia non si è posta limiti: tutti i materiali ritenuti pregiati sono stati utilizzati per lavori di intarsio, dall’avorio ai metalli preziosi, ai legni più rari. Per eseguire un lavoro di intarsio o una “tarsia” occorre, in primo luogo, tracciare una sagoma del pezzo da inserire sul piano in questione, stabilire lo spessore del materiale che si intende inserire e ricavare di conseguenza, con molta precisione, un incavo della dimensione necessaria. Nel caso di intarsio di legno su legno, scelti i tipi di legno che hanno le gradazioni e la tonalità di colore volute, si realizzano questi pezzi di uguale spessore indi si incollano su un leggero supporto, si traccia su questi il disegno da inserire e lo si taglia con un seghetto da traforo. Ricavata la sagoma voluta si inserisce nell’incavo predisposto incollandola; in seguito sarà levigata in modo da risultare perfettamente in piano e lucidata. La scelta dei pezzi di legno per la realizzazione del disegno comporta una piena conoscenza dei vari tipi di legname adatti a questo genere di decorazione e in particolare del colore che questi assumono a lavoro finito, vi è infatti grande differenza fra il pezzo grezzo e quello rifinito e lucidato. Accanto all’esperienza dei legnami occorre una particolare abilità nel disegno per il tracciamento delle figure, una precisione di lavorazione millimetrica unita a capacità creative. I legni più usati sono il noce, l’ulivo, il ciliegio, il pesco, il pero, il susino, questi ultimi materiali sono usati soprattutto per la creazione di disegni floreali grazie alla loro coloritura rossiccia e vaporosa. Per le tonalità scure si usano legni esotici come l’ebano e il palissandro.

In questo chalet di Ovindoli, completamente ristrutturato e arredato da Claudio Verri, un tempo appartenuto a un noto attore italiano, tutto è foderato di legno anticato, piallato a mano e cerato, in versione più elegante e raffinata per gli ambienti della zona giorno, più naturale per quelli della zona notte. Foto Athos Lecce

La bella struttura di tronchi

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In questa antica baita (risale al Seicento) di Alagna Valsesia, ai piedi del Monte Rosa, costruita secondo i dettami dell’architettura Walser e restaurata dall’architetto Papini, è stata mantenuta intatta la struttura a blockbau (tronchi interi sovrapposti e uniti da incastro) e anche tutti i manufatti in legno (travi, boiserie, soffitti) sono quelli originari della baita, sapientemente ripuliti e riportati alla loro bellezza, valorizzata dallo scorrere dei secoli. Così, le venature, le occhiature dei nodi e le fessurazioni dei tronchi, delle travi secolari e delle tavole di rivestimento costituiscono una decorazione affascinante, in cui si inseriscono naturalmente sia i mobili antichi o quelli su disegno secondo lo stile
valsesiano sia le lampade di design contemporaneo. Servizio Maria Elena Papini – Foto Athos Lecce
In this old chalet (it dates to the seventeenth century) of Alagna Valsesia, at the foot of the Monte Rosa, built to the standards of Walser architecture and restored by architect Papini, the blockbau structure (interlocking logs placed one on top each other) and all items in wood (beams, wainscoting, ceilings) are original pieces that come from the chalet; they have been carefully restored to their former glory and are a testimony to the passing of the years. The grain of the wood, the knots and cracks in the centuries-old logs, beams and panelling create a very appealing backdrop for the old furniture or bespoke items made in the local style of Val Sesia, not to mention the lamps of contemporary design. Feature by Maria Elena Papini – Photographs Athos Lecce

This apartment in the centre of Madonna di Campiglio, completely revamped by Claudia Verri, uses wainscoting from old chalets; either the wood is made to accommodate its new architectural setting or it fully reproduces ornamental motifs. In this room the wainscoting is made from old wood; the corner motifs of the panels and the marquetry at the centre of the ceiling come from a nineteenth century chalet in Val di Non. The door draws on the style of an eighteenth- century original, only it is made to fit into its setting (floral decorations are made to match the key colours of the furnishing fabrics) creating a scenic and a
esthetically pleasing end result. 

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