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STATO COSTRUITO PER CUSTODIRE BRONZI E GIADE DEL PERIODO 2500 - 500 A.C.,
MA ANCHE DIPINTI E MOSTRE TEMPORANEE ALLESTITE GRAZIE AI PRESTITI DEL
MUSEO DI SHANGHAI: IL MUSEO D'ARTE DI SUZHOU, NELLA PROVINCIA DI JIANGSU,
PORTA LA FIRMA DI IEOH MING PEI, L'ARCHITETTO CONOSCIUTO IN EUROPA SOPRATTUTTO
PER AVER PROGETTATO LA PIRAMIDE DEL LOUVRE
BUILT TO HOUSE BRONZES AND JADES
DATING FROM 2500 - 500 BC, BUT ALSO USED FOR PAINTINGS AND TEMPORARY EXHIBITIONS
THANKS TO LOANS FROM THE MUSEUM OF SHANGHAI, THE SUZHOU ART MUSEUM IN
JIANGSU PROVINCE WAS DESIGNED BY ARCHITECT IEOH MING PEI, BETTER KNOWN
IN EUROPE FOR HAVING DESIGNED THE PYRAMID OF THE LOUVRE
Servizio a cura di: Raffaela
Balestrieri, architetto
Foto di: Kerun Ip
L’edificio, realizzato in tre anni di
lavori, sorge nella città dei genitori di Ming Pei, fatto che,
probabilmente, deve aver condizionato le scelte progettuali dell'architetto,
visto che la struttura ricorda le linee degli edifici locali. Sono soprattutto
l'andamento spigoloso dei volumi e la presenza di aree giardino interne
a caratterizzare la struttura e ad avvicinarla alla tradizione locale.
Ma in questo progetto ritroviamo anche lo stile geometrico tipico di Ming
Pei, infatti, l'impressione è che il complesso sia il risultato
dell'accorpamento di più volumi, di dimensioni e geometrie diverse.
Caratteristico anche l'accostamento dei colori: muri bianchi e tetti grigi,
che diventano neri con la pioggia.
Nonostante le linee simili all'architettura del posto, la realizzazione
di questo complesso non è stata priva di complicazioni e polemiche,
soprattutto perché il Suzhou Museum sorge non lontano dallo Zhuozheng
Yuan, un complesso risalente al XVI secolo, e dall'Humble Administrator
Garden, entrambi inseriti nell'elenco dei siti monumentali tutelati dall'UNESCO.
Presentato nel 2003, il progetto ha incontrato inizialmente una ferma
opposizione da parte di chi non riteneva opportuno costruire un edificio
accanto all'area tutelata, per la presenza di beni sia monumentali sia
naturali, come le particolari specie botaniche del grande e storico giardino.
Tuttavia si è trattato di un semplice slittamento dell'inizio dei
lavori, perché in realtà l'area non rientrava nella zona
da salvaguardare. Il progetto, sviluppato in collaborazione con lo studio
newyorkese Pei Partnership Architects (diretto dai figli di Ming Pei:
Chien Chung e Li Chung) si caratterizza comunque per l'altezza limitata
dei vari volumi che si inseriscono nel contesto in modo armonioso, senza
interferire visivamente con il paesaggio naturale o con le caratteristiche
case che costeggiano i canali.
IN QUESTA PAGINA: IL SUZHOU MUSEUM È RICCO DI PERCORSI E DI SPAZI
CHE RIELABORANO LO SCHEMA TIPICO DELLE ANTICHE VILLE CON GIARDINO CINESI.
PAGINA ACCANTO: LA HALL PRINCIPALE DEL MUSEO, UNO SPAZIO CONCEPITO COME
UN ENORME ORIGAMI CON PORZIONI DI VETRO TRASPARENTE CHE PORTANO LUCE.
ON THIS PAGE: THE SUZHOU MUSEUM IS FULL OF PASSAGES AND SPACES THAT RECREATE
THE TYPICAL LAYOUT OF OLD VILLAS WITH CHINESE GARDEN.
FACING PAGE: THE MAIN HALL OF THE MUSEUM, A SPACE DESIGNED IN THE FORM
OF AN ENORMOUS ORIGAMI WITH PORTIONS OF TRANSPARENT GLASS THAT PROVIDE
LIGHT.
IL MUSEO OSPITA, IN UNA SUPERFICIE COMPLESSIVA DI 15 MILA METRI QUADRATI,
5 MILA METRI QUADRATI DI SPAZI ESPOSITIVI, UN AUDITORIUM DI 200 POSTI,
UNA BIBLIOTECA PER I RICERCATORI E NUMEROSI GIARDINI.
WITH A TOTAL SURFACE AREA OF FIFTEEN THOUSAND SQUARE METRES, THE MUSEUM
HAS FIVE THOUSAND SQUARE METRES OF EXHIBITION SPACE, A 200 SEATER AUDITORIUM,
A LIBRARY FOR RESEARCHERS, AND NUMEROUS GARDENS.
This building, which took three years to build, is in the city where
Ming Pei's parents come from. No doubt this will have conditioned the
architect's design choices, given that the building is in tune with local
style. Most of all, it is the sharp-cornered volumes and the presence
of indoor garden areas that characterise the structure and bring it near
to local tradition. Yet this project also has Ming Pei's typically geometric
style. Sure enough, the impression is that the whole complex is the result
of a grouping together of several volumes that vary in size and geometric
profile.
Distinctive colour matching has white walls with grey roofs, which become
black when it rains. Despite being
in tune with local architecture, the construction of this building was
not without its fair share of problems, especially
considering that Suzhou Museum is relatively close to the Zhuozheng Yuan,
a complex dating to the sixteenth
century, and to the Humble Administrator Garden, both of which are UNESCO
listed sites. Presented in 2003, initially
the project came up against strong opposition. It was considered inappropriate
to construct a building next to the protected area, owing to the monumental
and natural heritage of the place, including some special botanical species
in the grand and historical garden.
Nevertheless, this merely delayed the start date of building works because
the area was actually not part of the
listed region.
The project, drawn up in collaboration with New York studio Pei Partnership
Architects (managed by Ming Pei's
children: Chien Chung and Li Chung) is characterised by the limited height
of the volumes that fit into their context
harmoniously and without visually interfering with the natural landscape
or with the typical houses that border
the canals.
L’ARCH. PEI E LA PIRAMIDE DEL LOUVRE
Ieoh Ming Pei (Guangzhou, 26 aprile 1917) è un architetto contemporaneo
statunitense di origine cinese,
vincitore del Premio Pritzker nel 1983.
Laureatosi in architettura al Massachusetts Institute of Technology
nel 1940, ha poi studiato ad Harvard sotto la guida di Walter Gropius,
guadagnandosi un Master nel 1946. Nel 1954 è stato naturalizzato
cittadino americano.
Ieoh Ming Pei è autore della piramide in vetro progettata per il
nuovo ingresso del Louvre di Parigi e terminata nel 1989.
Concepito e a lungo utilizzato come dimora reale, il Louvre da tempo non
presentava spazi flessibili e idonei ad ospitare i servizi ed i percorsi
richiesti da un moderno e funzionale museo.
Il programma d'adeguamento, promulgato nel 1981 dall'allora Presidente
della Repubblica francese Francois Mitterand, prevedeva la modernizzazione
del monumento nazionale e la sua integrazione con la città di Parigi,
senza pregiudicarne l'integrità storica e culturale. Il progetto
di Pei risponde a queste istanze. La Piramide principale
è fondamentalmente una complessa struttura d'acciaio, alta 21 metri,
inguainata in vetro riflettente: un vetro leggermente tinto, estratto
dall'industria Saint-Gobain in modo da essere compatibile con la pietra
di color miele delle secolari facciate del grande Louvre.
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