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L’APPROFONDIMENTO: SISTEMI DI RISCALDAMENTO
A cura di: Arch. Romina Emili
Il riscaldamento è, dopo il traffico, la maggiore
causa dell’inquinamento delle nostre città e uno degli aspetti
più rilevanti responsabili della qualità dell’aria
che respiriamo negli spazi chiusi.
Ogni anno, in Italia, per riscaldare le nostre abitazioni bruciamo circa
14 miliardi di metri cubi di gas, 4,2 miliardi di chilogrammi di gasolio,
oltre a 2,4 milioni di tonnellate di combustibili solidi. Così
facendo si riversano nell’ aria circa 380.000 tonnellate di sostanze
inquinanti (ossidi di zolfo e di azoto, monossido di carbonio, ecc.) e
più di 40 milioni di tonnellate di anidride carbonica (CO2) che,
come è noto, contribuisce all’aumento dell’effetto
serra e all’innalzamento della temperatura media del nostro pianeta.
In termini economici, il nostro Paese deve spendere globalmente oltre
12 milioni di Euro per l’acquisto all’estero
dell’energia, ed ogni famiglia italiana spende, in media, oltre
500,00 Euro l’anno per riscaldarsi. Le misure europee nel campo
dell’edilizia si sono tradotte in Italia nel recente decreto 192/2005
e successive Disposizioni Correttive e l’idea che la principale
energia alternativa sia il risparmio energetico è una realtà
che si va lentamente comprendendo. Oggi, (per fortuna) la clientela da
soddisfare è più informata su questi temi e più esigente
nella ricerca del benessere.
IL RISCALDAMENTO RADIANTE PER IL COMFORT TERMICO
Molti dubbi ed incertezze permangono in coloro che, nel sentir comune,
considerano il sistema radiante a pavimento poco salutare (gonfiore alle
gambe).
Questo scetticismo, radicatosi negli anni, ha avuto ragione d’esserci
fino a quando gli impianti venivano fatti con tubi in metallo, nei quali
scorreva acqua ad una temperatura molto elevata. La temperatura del corpo
è maggiore sulla testa e minore (con circolazione più lenta)
nei piedi. Il benessere si avverte, quando l’ambiente è più
caldo, a livello del pavimento (sollievo per i piedi freddi) e più
fresco a livello della testa.
Con i tradizionali radiatori e sistemi ad aria, invece, il calore non
si propaga uniformemente: l’aria risulterà, in media, più
calda al soffitto e fredda al pavimento.
L’opposto di quello che necessita il corpo umano.
IN ALTO: TECHNOPOLYMERS CLIMAFLOOR È UN SISTEMA
DI RISCALDAMENTO E CLIMATIZZAZIONE ESTIVA A PAVIMENTO ULTRASOTTILE; REALIZZATO
CON LA TECNOLOGIA CAPILLARE, LA STESSA TECNOLOGIA CHE LA NATURA UTILIZZA
PER LA REGOLAZIONE DELLA TEMPERATURA, CON SCAMBIO TERMICO AD ALTISSIMA
EFFICIENZA, NELLE FOGLIE DELLE PIANTE.
IL SISTEMA DI RISCALDAMENTO A PANNELLI RADIANTI (PARETE, PAVIMENTO, SOFFITTO)
E I SUOI BENEFICI
In termini di qualità e risparmio energetico non sono più
una novità, ma negli ultimi anni si può dire che il settore
abbia abbandonato la dimensione di nicchia per acquisire un’applicazione
sicuramente più vasta. Ottima resa termica e sensibile risparmio
energetico e finanziario, con tutela da una parte della Natura e dall’altra
del consumatore. La
superficie riscaldante, a bassa temperatura, permette un’omogenea
distribuzione del calore, consentendo di creare
un clima confortevole con una temperatura dell’aria più bassa
di circa 2°C rispetto ai tradizionali radiatori. Il calore “sano”
offre un’elevata resa termica e un contributo sensibile al risparmio
energetico: per ogni grado in meno, consente un risparmio energetico,
ulteriore, del 5-6% annuo.
Abbiamo approfondito questo tema e incontrato alcune delle aziende leader
in Italia ( e all'estero) nel settore del
riscaldamento radiante, cercando di fornire le differenze specifiche e
le peculiarità di ciascuna.
A SINISTRA: IMMAGINE DI CANTIERE DELL’ ARA PACIS A ROMA.
LA SUPERFICIE RISCALDANTE, A BASSA TEMPERATURA, DEL SISTEMA SEPPELFRICKE
SD PERMETTE UN’OMOGENEA DISTRIBUZIONE DEL CALORE, CONSENTENDO DI
CREARE UN CLIMA CONFORTEVOLE, CON UNA TEMPERATURA DELL’ARIA PIÙ
BASSA DI CIRCA 2°C RISPETTO AI TRADIZIONALI RADIATORI.
SEPPELFRICKE SD
Grazie alla sua tecnologia e al know-how decennale in continua evoluzione,
Seppelfricke SD si è imposta per l’utilizzo
di prodotti altamente tecnologici. Qualità importante è
la grande flessibilità di applicazione del sistema a pannelli:
a pavimento, a parete; per interni ed esterni in edifici nuovi, in ristrutturazioni,
in restauri storici (vd. foto Palazzo Strozzi a Firenze) e in edifici
industriali; associabile a sistemi di energia alternativa sia per scaldare
che per raffrescare gli ambienti. L’azienda propone il SISTEMA KBSD
- 5 cm FINITO, caratterizzato da versatilità d’impiego e
riduzione dei costi d’esercizio. Il KBSD è l’evoluzione
del tradizionale riscaldamento a pavimento.
Studiato per l’impiego in edifici ristrutturati grazie allo spessore
totale estremamente ridotto (ca. 50 mm) è impiegato anche su nuove
costruzioni laddove, per motivi di spazio, non sia possibile utilizzare
altri sistemi di riscaldamento. Il massetto, alto solamente 25 mm, ha
un’inerzia termica molto bassa, il che permette una termoregolazione
molto precisa e una messa a regime veloce.
Per questo motivo il sistema KBSD è particolarmente indicato per
le aree geografiche a clima temperato. Si tratta di un impianto funzionante
a bassa temperatura (temperatura di mandata 35-40°C), questo permette
un 15-20% di risparmio annuo sui costi di esercizio per il minor consumo
energetico.
Seppelfricke lavora da sempre seguendo un concetto di casa come luogo
studiato e progettato sui parametri di sicurezza, salute e comfort, una
“casa fatta per viverci, non per essere guardata”. La Seppelfricke
SD produce prodotti termoidraulici quali sistemi di climatizzazione a
pannelli radianti, sistemi di distribuzione dell’acqua
sanitaria, sistemi per lo sfruttamento dell’energia solare, valvole
ed accessori per gas, acqua e reti.
SOLUZIONI PER SISTEMI A BASSA TEMPERATURA
EUROPA METALLI, oggi KME Italia, è stata la prima azienda nel nostro
territorio a produrre il tubo di rame per impiantistica, consentendo al
nostro paese di allinearsi. Il rame è un materiale molto apprezzato
in bio-edilizia perché
completamente naturale, atossico, amagnetico e riciclabile al 100%, al
termine del suo prolungato ciclo di vita conserva un elevatissimo valore
di recupero, al contrario di altri materiali che richiedono un considerevole
costo di smaltimento.
SANCO®Radiant è il nome della soluzione studiata da KME per
soddisfare le specifiche esigenze dei sistemi a bassa temperatura. Si
tratta del nuovo tubo prodotto secondo UNI EN 1057, destinato agli impianti
radianti a pavimento e/o a parete. La qualità della materia prima
impiegata per la realizzazione dei tubi (rame con un grado di purezza
minima del 99,90%), inibisce la proliferazione batterica limitando così
la presenza e la formazione di alghe e bio film all’interno del
tubo. Le elevate caratteristiche tecniche e meccaniche, ed in particolare
la sua elevata conduttività termica, ne fanno il prodotto specifico
per questo campo di applicazione. SANCO®Radiant, rispetto ai materiali
plastici, vanta una conduttività termica di 390 W/(m2K), cioè
ben 1000 volte superiore. A parità di energia da fornire all’ambiente,
si può utilizzare una minore quantità di tubo; per questo
motivo negli impianti a pavimento il passo dei tubi in rame SANCO®Radiant
è mantenuto intorno ai 25 cm, notevolmente più ampio rispetto
a quelli in plastica. Inoltre, la sua bassissima rugosità interna
associata ad una maggiore portata d’acqua, permette l’impiego
di tubi con un limitato diametro esterno: ciò consente di diminuire
lo spessore del massetto, con una conseguente minore occupazione della
struttura edilizia ed evidente risparmio in termini di opere murarie.
GIACOMINI
La necessità di adattare i moderni impianti a fonti energetiche
alternative come pompe di calore, pannelli solari,
termocamini o abbinarli a caldaie a condensazione allo scopo di raggiungere
il massimo risparmio energetico, comporta l’impiego di prodotti
compatibili con queste specifiche soluzioni. In provincia di Novara, nella
sede madre di San Maurizio d’Opaglio, abbiamo incontrato la GIACOMINI
spa, un’azienda tutta italiana, esemplare, impegnata attivamente
nella continua innovazione produttiva nel campo delle politiche di sostenibilità
ambientale e di risparmio energetico.
Alberto Giacomini avvia nel 1951 una realtà artigiana destinata
ad avere grande futuro; in oltre cinquant’anni di
attività la Giacomini si è affermata come punto di riferimento
nel settore idrotermosanitario, prima come produttrice
di componenti per il riscaldamento e la distribuzione sanitaria, poi,
dagli anni Novanta, come fornitrice di sistemi
integrati: sistemi radianti a pavimento e soffitto per il riscaldamento
e il raffrescamento. Teste termostatiche, valvole per radiatori, valvole
a sfera, collettori, tubi in plastica, raccordi, valvole di sicurezza,
valvole di sfogo aria, il sistema radiante Giacoklima a pavimento e soffitto,
sistemi di contabilizzazione dell’energia termica, termoregolazione,
telegestione. Tutta la produzione è Made in Italy. Grazie ai suoi
3 stabilimenti di produzione, Giacomini è in grado di fabbricare
interamente i suoi articoli.
Abbiamo chiesto all’Ing. Bighinzoli come è cambiato lo scenario
con il DLS 192/2005 e qual è il contributo del settore impiantistica:
“ Sta cambiando moltissimo, e si percepisce chiaramente”-
risponde l’Ing. Bighinzoli. “La contabilizzazione è
partita
quasi per gioco, un tentativo. Ora l’impulso è notevoleabbiamo
proceduto con nuove assunzioni. Al di sopra delle
4 unità abitative in Piemonte è oramai obbligatorio il sistema
centralizzato indipendente. Noi ci occupiamo di contabilizzazione diretta,
cioè di rendere autonomo il singolo corpo scaldante e agiamo su
un’impiantistica nuova, fornendo valvole e teste termostatiche.
Facciamo contabilizzazione indiretta (cioè su vecchie costruzioni)
in collaborazione con altre aziende, installando dei ripartitori e applicando
teste termostatiche. Il prodotto di distribuzione, l’hardware è
Giacomini. L’elettronica è Siemens, che rappresenta un riferimento
nel panorama mondiale con protocolli di funzionamento già riconosciuti”.
IL SISTEMA GIACOKLIMA
Il sistema Giacoklima a pavimento permette di ottenere un elevato benessere
sfruttando una temperatura più bassa: il pavimento diventa esso
stesso intera superficie radiante ed è così possibile fornire
all’utente la stessa sensazione di comfort mantenendo la temperatura
dell’aria circa 2 gradi in meno. Ne conseguono minori dispersioni
di calore dell’ambiente verso l’esterno e quindi un risparmio
energetico estremamente interessante e conforme alle nuove normative sul
risparmio energetico.
Questo sistema offre una grande libertà di arredamento, in quanto
svincola totalmente dalla presenza in ambiente dei radiatori, i quali
occupano superficie utile che non verrà mai utilizzata. La flessibilità
dello spazio abitativo rappresenta ormai un requisito fondamentale come
anche l’arredamento: con il sistema Giacoklima a pavimento non esiste
alcun limite alla creatività nella disposizione degli arredi, eliminando
i vincoli estetici rappresentati dai radiatori. Il sistema Giacoklima
viene utilizzato perfettamente anche in edifici di rilievo storico e religioso,
nei quali risulta quasi impossibile inserire corpi scaldanti a vista:
con questo sistema gli ambienti rimangono esteticamente inalterati garantendo
un risultato finale impeccabile. Un altro notevole vantaggio estetico
fornito dal sistema a pavimento è l’assenza del cosiddetto
“effetto camino” sui muri dietro ai radiatori, che permette
di evitare la ritinteggiatura periodica dei locali.
SISTEMI RADIANTI A SOFFITTO
Il sistema radiante a soffitto Giacoklima consiste in un controsoffitto
radiante in metallo o cartongesso: tubazioni e diffusori termici nascosti
nella parte superiore permettono di controllare la temperatura superficiale
del controsoffitto, rendendolo un sistema di riscaldamento e raffrescamento
radiante.
IL SISTEMA RADIANTE A SOFFITTO GIACOKLIMA CONSISTE IN UN
CONTROSOFFITTO RADIANTE IN METALLO O CARTONGESSO: TUBAZIONI E DIFFUSORI
TERMICI NASCOSTI NELLA PARTE SUPERIORE PERMETTONO DI CONTROLLARE LA TEMPERATURA
SUPERFICIALE DEL CONTROSOFFITTO, RENDENDOLO UN SISTEMA DI RISCALDAMENTO
E RAFFRESCAMENTO RADIANTE.
LA CONTABILIZZAZIONE DELL'ENERGIA TERMICA
In tempi più recenti, di fronte all'evoluzione dello scenario
energetico, legislativo ed ambientale, si è fortemente
rivalutato il ruolo dell'impianto di tipo centralizzato, riconoscendo
la maggiore efficienza offerta
da una sola caldaia al posto di tante singole, l'ottimizzazione degli
interventi di assistenza e manutenzione
con la possibilità di ripartirne la spesa fra tutti i condomini
e l'opportunità di ricorrere a combustibili
alternativi o, in certi casi, al teleriscaldamento.
Ma in questi casi, come è possibile mantenere anche gli indiscutibili
vantaggi di un impianto autonomo?
La risposta è nell'adozione di un moderno sistema di contabilizzazione
dell'energia termica e termoregolazione
individuale che rappresenta oggi un compromesso conveniente ed intelligente
tra un impianto
centralizzato di tipo tradizionale ed una molteplicità di impianti
autonomi, permettendo di conseguire i
vantaggi di entrambe le soluzioni.
Quando un impianto centralizzato viene dotato del sistema di contabilizzazione,
ogni utente paga per ciò che
consuma realmente e mette in funzionamento l'impianto solo quando
è effettivamente necessario, essendo
incentivato ad evitare gli sprechi con benefici effetti sul bilancio
energetico ed ambientale.
I VANTAGGI DELL'IMPIANTO CENTRALIZZATO CON CONTABILIZZAZIONE
- bolletta energetica legata all'effettivo consumo
- responsabilizzazione dei singoli utenti sui consumi di energia ed
acqua sanitaria
- opportunità di risparmio energetico
- gestione autonoma della singola unità abitativa (temperature,
orari di funzionamento)
- minori emissioni inquinanti grazie alla maggiore efficienza di un'unica
caldaia rispetto
ad una serie di caldaie singole
- possibilità di conversione ad altri tipi di combustibile
- predisposizione per il teleriscaldamento
- maggiore sicurezza, con delega ad un unico soggetto della responsabilità
dell'impianto
- ripartizione fra tutti i condomini delle spese di manutenzione
- possibilità di verifica con lettura diretta da parte dell'inquilino
dei consumi contabilizzati. |
INTERVISTA A CORRADO GIACOMINI, PRESIDENTE DI GIACOMINI
SPA
MALMÖ, sud della Svezia, la città modello della
sostenibilità ambientale. Quali sono i fattori che impediscono
all'Italia di essere all'avanguardia nel settore del risparmio energetico
e della sostenibilità ambientale?
Ero ad una fiera a Francoforte e in hotel, facendo zapping per allenare
il mio tedesco, ho trovato tanti programmi di livello; più di uno
affrontava il tema del risparmio delle risorse, energetiche e quindi economiche.
È il fenomeno culturale dell'informazione ad essere diverso, alcuni
paesi nord europei ne attuano una, continua e dettagliata. Programmi TV
specifici per fare cultura. In Italia la poca cultura non ha permesso
lo sviluppo dell'idea della sostenibilità. I costi sono alti, ma
qualcosa si sta muovendo anche da noi. E piuttosto rapidamente, negli
ultimi tempi.
Qual è il ruolo dell' INNOVAZIONE nella competizione internazionale?
L'innovazione qualifica l'immagine dell'azienda. I costi del mercato italiano
sono altissimi! Per sostenerli c'è bisogno
dell'innovazione e della ricerca. Sono veri e propri salvagenti per produrre
in Italia. E noi vogliamo produrre in Italia.
Il Bilancio Sociale. La Giacomini ne ha stilato uno?
Non abbiamo stilato un bilancio sociale, ma convengo con Lei sul fatto
che ci siamo mossi in alcune direzioni importanti: l'Asilo Nido, il nuovo
stabilimento produttivo che sperimenta l'utilizzo della caldaia a idrogeno,
il TRENO VERDE, il progetto Enea RIVOLI CITTA': iniziative che collocano
la Giacomini in prima linea nella ricerca e nella sperimentazione.
La nostra politica è la qualità e il bilancio sociale potrebbe
essere un'idea.
Da azienda di prodotti ad azienda di sistemi. Perché
un tecnico oggi sceglie la Giacomini spa?
Il nostro è un prodotto completo, di qualità. Offriamo una
consulenza professionale esauriente.
È un prodotto che parla di innovazione e di tecnologia. Facciamo
formazione. A tecnici e professionisti. È un pacchetto completo
che la Giacomini propone al mercato.
QUALI LE RAGIONI, oltre il boom economico, che hanno portato alla crescita
esponenziale della Giacomini dagli anni '50 ad oggi?
Il boom economico ha significato boom edilizio. Quella è stata
un'epoca che ha segnato alcuni passaggi importanti
anche a livello culturale e che ha proposto alcune soluzioni. Anni '50,
valvole. Anni '60, estero. Anni '80, termostatizzazione. Il nostro lavoro
è basato su una progettazione fortissima e sulla formazione: dei
tecnici impiantisti, architetti, ingegneri.
Abbiamo seguito persino i magazzinieri in modo tale che imparassero a
gestire la quantità e la logistica.
E arriviamo alle origini dell'azienda, al fondatore e padre ALBERTO; come
si è evoluto il ruolo della famiglia in azienda?
Mio padre, uomo ancora energico, è stato il fondatore, tecnico
anche lui e con un forte atteggiamento pionieristico
che ha contagiato tutta la famiglia. Ma l'azienda è cresciuta in
modo fortissimo: abbiamo aperto in Argentina, in
Germania e nel 2000 una filiale in Cina. Abbiamo finanziato l'Università
di Shanghai che è stata interamente realizzata
con soffitti radianti.
Oggi la Giacomini è diventata qualcosa di così vasto che
parlare di famiglia Giacomini significa includere tutto. I nostri collaboratori,
tutti, sono parte imprescindibile di un sistema integrato e complesso,
che non potrebbe altrimenti funzionare.
Quando un'azienda lavora come lavoriamo noi è necessario asservirsi
ad essa. Con impegno e passione infiniti.
IN ALTO: L’ACCADEMIA TERMOTECNICA GIACOMINI.
L’AZIENDA METTE A DISPOSIZIONE UN MODERNO CENTRO DI FORMAZIONE
E TIPOLOGIE
DIFFERENZIATE DI CORSI, MIRATI A RISPONDERE ALLE DIVERSE ESIGENZE. |
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