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99idee Tech
Ville e Case Prefabbricate N° 019
Comfort termico: il riscaldamento a pannelli radianti
Di Baio Editore

L’APPROFONDIMENTO: SISTEMI DI RISCALDAMENTO

A cura di: Arch. Romina Emili

Il riscaldamento è, dopo il traffico, la maggiore causa dell’inquinamento delle nostre città e uno degli aspetti più rilevanti responsabili della qualità dell’aria che respiriamo negli spazi chiusi.
Ogni anno, in Italia, per riscaldare le nostre abitazioni bruciamo circa 14 miliardi di metri cubi di gas, 4,2 miliardi di chilogrammi di gasolio, oltre a 2,4 milioni di tonnellate di combustibili solidi. Così facendo si riversano nell’ aria circa 380.000 tonnellate di sostanze inquinanti (ossidi di zolfo e di azoto, monossido di carbonio, ecc.) e più di 40 milioni di tonnellate di anidride carbonica (CO2) che, come è noto, contribuisce all’aumento dell’effetto serra e all’innalzamento della temperatura media del nostro pianeta.
In termini economici, il nostro Paese deve spendere globalmente oltre 12 milioni di Euro per l’acquisto all’estero
dell’energia, ed ogni famiglia italiana spende, in media, oltre 500,00 Euro l’anno per riscaldarsi. Le misure europee nel campo dell’edilizia si sono tradotte in Italia nel recente decreto 192/2005 e successive Disposizioni Correttive e l’idea che la principale energia alternativa sia il risparmio energetico è una realtà che si va lentamente comprendendo. Oggi, (per fortuna) la clientela da soddisfare è più informata su questi temi e più esigente nella ricerca del benessere.

IL RISCALDAMENTO RADIANTE PER IL COMFORT TERMICO

Molti dubbi ed incertezze permangono in coloro che, nel sentir comune, considerano il sistema radiante a pavimento poco salutare (gonfiore alle gambe).
Questo scetticismo, radicatosi negli anni, ha avuto ragione d’esserci fino a quando gli impianti venivano fatti con tubi in metallo, nei quali scorreva acqua ad una temperatura molto elevata. La temperatura del corpo è maggiore sulla testa e minore (con circolazione più lenta) nei piedi. Il benessere si avverte, quando l’ambiente è più caldo, a livello del pavimento (sollievo per i piedi freddi) e più fresco a livello della testa.
Con i tradizionali radiatori e sistemi ad aria, invece, il calore non si propaga uniformemente: l’aria risulterà, in media, più calda al soffitto e fredda al pavimento.
L’opposto di quello che necessita il corpo umano.

IN ALTO: TECHNOPOLYMERS CLIMAFLOOR È UN SISTEMA DI RISCALDAMENTO E CLIMATIZZAZIONE ESTIVA A PAVIMENTO ULTRASOTTILE; REALIZZATO CON LA TECNOLOGIA CAPILLARE, LA STESSA TECNOLOGIA CHE LA NATURA UTILIZZA PER LA REGOLAZIONE DELLA TEMPERATURA, CON SCAMBIO TERMICO AD ALTISSIMA EFFICIENZA, NELLE FOGLIE DELLE PIANTE.

IL SISTEMA DI RISCALDAMENTO A PANNELLI RADIANTI (PARETE, PAVIMENTO, SOFFITTO) E I SUOI BENEFICI

In termini di qualità e risparmio energetico non sono più una novità, ma negli ultimi anni si può dire che il settore abbia abbandonato la dimensione di nicchia per acquisire un’applicazione sicuramente più vasta. Ottima resa termica e sensibile risparmio energetico e finanziario, con tutela da una parte della Natura e dall’altra del consumatore. La
superficie riscaldante, a bassa temperatura, permette un’omogenea distribuzione del calore, consentendo di creare
un clima confortevole con una temperatura dell’aria più bassa di circa 2°C rispetto ai tradizionali radiatori. Il calore “sano” offre un’elevata resa termica e un contributo sensibile al risparmio energetico: per ogni grado in meno, consente un risparmio energetico, ulteriore, del 5-6% annuo.
Abbiamo approfondito questo tema e incontrato alcune delle aziende leader in Italia ( e all'estero) nel settore del
riscaldamento radiante, cercando di fornire le differenze specifiche e le peculiarità di ciascuna.

A SINISTRA: IMMAGINE DI CANTIERE DELL’ ARA PACIS A ROMA.
LA SUPERFICIE RISCALDANTE, A BASSA TEMPERATURA, DEL SISTEMA SEPPELFRICKE SD PERMETTE UN’OMOGENEA DISTRIBUZIONE DEL CALORE, CONSENTENDO DI CREARE UN CLIMA CONFORTEVOLE, CON UNA TEMPERATURA DELL’ARIA PIÙ BASSA DI CIRCA 2°C RISPETTO AI TRADIZIONALI RADIATORI.

SEPPELFRICKE SD
Grazie alla sua tecnologia e al know-how decennale in continua evoluzione, Seppelfricke SD si è imposta per l’utilizzo
di prodotti altamente tecnologici. Qualità importante è la grande flessibilità di applicazione del sistema a pannelli: a pavimento, a parete; per interni ed esterni in edifici nuovi, in ristrutturazioni, in restauri storici (vd. foto Palazzo Strozzi a Firenze) e in edifici industriali; associabile a sistemi di energia alternativa sia per scaldare che per raffrescare gli ambienti. L’azienda propone il SISTEMA KBSD - 5 cm FINITO, caratterizzato da versatilità d’impiego e riduzione dei costi d’esercizio. Il KBSD è l’evoluzione del tradizionale riscaldamento a pavimento.
Studiato per l’impiego in edifici ristrutturati grazie allo spessore totale estremamente ridotto (ca. 50 mm) è impiegato anche su nuove costruzioni laddove, per motivi di spazio, non sia possibile utilizzare altri sistemi di riscaldamento. Il massetto, alto solamente 25 mm, ha un’inerzia termica molto bassa, il che permette una termoregolazione molto precisa e una messa a regime veloce.
Per questo motivo il sistema KBSD è particolarmente indicato per le aree geografiche a clima temperato. Si tratta di un impianto funzionante a bassa temperatura (temperatura di mandata 35-40°C), questo permette un 15-20% di risparmio annuo sui costi di esercizio per il minor consumo energetico.
Seppelfricke lavora da sempre seguendo un concetto di casa come luogo studiato e progettato sui parametri di sicurezza, salute e comfort, una “casa fatta per viverci, non per essere guardata”. La Seppelfricke SD produce prodotti termoidraulici quali sistemi di climatizzazione a pannelli radianti, sistemi di distribuzione dell’acqua
sanitaria, sistemi per lo sfruttamento dell’energia solare, valvole ed accessori per gas, acqua e reti.

SOLUZIONI PER SISTEMI A BASSA TEMPERATURA
EUROPA METALLI, oggi KME Italia, è stata la prima azienda nel nostro territorio a produrre il tubo di rame per impiantistica, consentendo al nostro paese di allinearsi. Il rame è un materiale molto apprezzato in bio-edilizia perché
completamente naturale, atossico, amagnetico e riciclabile al 100%, al termine del suo prolungato ciclo di vita conserva un elevatissimo valore di recupero, al contrario di altri materiali che richiedono un considerevole costo di smaltimento.
SANCO®Radiant è il nome della soluzione studiata da KME per soddisfare le specifiche esigenze dei sistemi a bassa temperatura. Si tratta del nuovo tubo prodotto secondo UNI EN 1057, destinato agli impianti radianti a pavimento e/o a parete. La qualità della materia prima impiegata per la realizzazione dei tubi (rame con un grado di purezza minima del 99,90%), inibisce la proliferazione batterica limitando così la presenza e la formazione di alghe e bio film all’interno del tubo. Le elevate caratteristiche tecniche e meccaniche, ed in particolare la sua elevata conduttività termica, ne fanno il prodotto specifico per questo campo di applicazione. SANCO®Radiant, rispetto ai materiali plastici, vanta una conduttività termica di 390 W/(m2K), cioè ben 1000 volte superiore. A parità di energia da fornire all’ambiente, si può utilizzare una minore quantità di tubo; per questo motivo negli impianti a pavimento il passo dei tubi in rame SANCO®Radiant è mantenuto intorno ai 25 cm, notevolmente più ampio rispetto a quelli in plastica. Inoltre, la sua bassissima rugosità interna associata ad una maggiore portata d’acqua, permette l’impiego di tubi con un limitato diametro esterno: ciò consente di diminuire lo spessore del massetto, con una conseguente minore occupazione della struttura edilizia ed evidente risparmio in termini di opere murarie.

GIACOMINI
La necessità di adattare i moderni impianti a fonti energetiche alternative come pompe di calore, pannelli solari,
termocamini o abbinarli a caldaie a condensazione allo scopo di raggiungere il massimo risparmio energetico, comporta l’impiego di prodotti compatibili con queste specifiche soluzioni. In provincia di Novara, nella sede madre di San Maurizio d’Opaglio, abbiamo incontrato la GIACOMINI spa, un’azienda tutta italiana, esemplare, impegnata attivamente nella continua innovazione produttiva nel campo delle politiche di sostenibilità ambientale e di risparmio energetico.
Alberto Giacomini avvia nel 1951 una realtà artigiana destinata ad avere grande futuro; in oltre cinquant’anni di
attività la Giacomini si è affermata come punto di riferimento nel settore idrotermosanitario, prima come produttrice
di componenti per il riscaldamento e la distribuzione sanitaria, poi, dagli anni Novanta, come fornitrice di sistemi
integrati: sistemi radianti a pavimento e soffitto per il riscaldamento e il raffrescamento. Teste termostatiche, valvole per radiatori, valvole a sfera, collettori, tubi in plastica, raccordi, valvole di sicurezza, valvole di sfogo aria, il sistema radiante Giacoklima a pavimento e soffitto, sistemi di contabilizzazione dell’energia termica, termoregolazione, telegestione. Tutta la produzione è Made in Italy. Grazie ai suoi 3 stabilimenti di produzione, Giacomini è in grado di fabbricare interamente i suoi articoli.
Abbiamo chiesto all’Ing. Bighinzoli come è cambiato lo scenario con il DLS 192/2005 e qual è il contributo del settore impiantistica:
“ Sta cambiando moltissimo, e si percepisce chiaramente”- risponde l’Ing. Bighinzoli. “La contabilizzazione è partita
quasi per gioco, un tentativo. Ora l’impulso è notevoleabbiamo proceduto con nuove assunzioni. Al di sopra delle
4 unità abitative in Piemonte è oramai obbligatorio il sistema centralizzato indipendente. Noi ci occupiamo di contabilizzazione diretta, cioè di rendere autonomo il singolo corpo scaldante e agiamo su un’impiantistica nuova, fornendo valvole e teste termostatiche. Facciamo contabilizzazione indiretta (cioè su vecchie costruzioni) in collaborazione con altre aziende, installando dei ripartitori e applicando teste termostatiche. Il prodotto di distribuzione, l’hardware è Giacomini. L’elettronica è Siemens, che rappresenta un riferimento nel panorama mondiale con protocolli di funzionamento già riconosciuti”.

IL SISTEMA GIACOKLIMA
Il sistema Giacoklima a pavimento permette di ottenere un elevato benessere sfruttando una temperatura più bassa: il pavimento diventa esso stesso intera superficie radiante ed è così possibile fornire all’utente la stessa sensazione di comfort mantenendo la temperatura dell’aria circa 2 gradi in meno. Ne conseguono minori dispersioni di calore dell’ambiente verso l’esterno e quindi un risparmio energetico estremamente interessante e conforme alle nuove normative sul risparmio energetico.
Questo sistema offre una grande libertà di arredamento, in quanto svincola totalmente dalla presenza in ambiente dei radiatori, i quali occupano superficie utile che non verrà mai utilizzata. La flessibilità dello spazio abitativo rappresenta ormai un requisito fondamentale come anche l’arredamento: con il sistema Giacoklima a pavimento non esiste alcun limite alla creatività nella disposizione degli arredi, eliminando i vincoli estetici rappresentati dai radiatori. Il sistema Giacoklima viene utilizzato perfettamente anche in edifici di rilievo storico e religioso, nei quali risulta quasi impossibile inserire corpi scaldanti a vista: con questo sistema gli ambienti rimangono esteticamente inalterati garantendo un risultato finale impeccabile. Un altro notevole vantaggio estetico fornito dal sistema a pavimento è l’assenza del cosiddetto “effetto camino” sui muri dietro ai radiatori, che permette di evitare la ritinteggiatura periodica dei locali.

SISTEMI RADIANTI A SOFFITTO
Il sistema radiante a soffitto Giacoklima consiste in un controsoffitto radiante in metallo o cartongesso: tubazioni e diffusori termici nascosti nella parte superiore permettono di controllare la temperatura superficiale del controsoffitto, rendendolo un sistema di riscaldamento e raffrescamento radiante.

IL SISTEMA RADIANTE A SOFFITTO GIACOKLIMA CONSISTE IN UN CONTROSOFFITTO RADIANTE IN METALLO O CARTONGESSO: TUBAZIONI E DIFFUSORI TERMICI NASCOSTI NELLA PARTE SUPERIORE PERMETTONO DI CONTROLLARE LA TEMPERATURA SUPERFICIALE DEL CONTROSOFFITTO, RENDENDOLO UN SISTEMA DI RISCALDAMENTO E RAFFRESCAMENTO RADIANTE.

LA CONTABILIZZAZIONE DELL'ENERGIA TERMICA
In tempi più recenti, di fronte all'evoluzione dello scenario energetico, legislativo ed ambientale, si è fortemente
rivalutato il ruolo dell'impianto di tipo centralizzato, riconoscendo la maggiore efficienza offerta
da una sola caldaia al posto di tante singole, l'ottimizzazione degli interventi di assistenza e manutenzione
con la possibilità di ripartirne la spesa fra tutti i condomini e l'opportunità di ricorrere a combustibili
alternativi o, in certi casi, al teleriscaldamento.
Ma in questi casi, come è possibile mantenere anche gli indiscutibili vantaggi di un impianto autonomo?
La risposta è nell'adozione di un moderno sistema di contabilizzazione dell'energia termica e termoregolazione
individuale che rappresenta oggi un compromesso conveniente ed intelligente tra un impianto
centralizzato di tipo tradizionale ed una molteplicità di impianti autonomi, permettendo di conseguire i
vantaggi di entrambe le soluzioni.
Quando un impianto centralizzato viene dotato del sistema di contabilizzazione, ogni utente paga per ciò che
consuma realmente e mette in funzionamento l'impianto solo quando è effettivamente necessario, essendo
incentivato ad evitare gli sprechi con benefici effetti sul bilancio energetico ed ambientale.

I VANTAGGI DELL'IMPIANTO CENTRALIZZATO CON CONTABILIZZAZIONE
- bolletta energetica legata all'effettivo consumo
- responsabilizzazione dei singoli utenti sui consumi di energia ed acqua sanitaria
- opportunità di risparmio energetico
- gestione autonoma della singola unità abitativa (temperature, orari di funzionamento)
- minori emissioni inquinanti grazie alla maggiore efficienza di un'unica caldaia rispetto
ad una serie di caldaie singole
- possibilità di conversione ad altri tipi di combustibile
- predisposizione per il teleriscaldamento
- maggiore sicurezza, con delega ad un unico soggetto della responsabilità dell'impianto
- ripartizione fra tutti i condomini delle spese di manutenzione
- possibilità di verifica con lettura diretta da parte dell'inquilino dei consumi contabilizzati.

INTERVISTA A CORRADO GIACOMINI, PRESIDENTE DI GIACOMINI SPA

MALMÖ, sud della Svezia, la città modello della sostenibilità ambientale. Quali sono i fattori che impediscono
all'Italia di essere all'avanguardia nel settore del risparmio energetico e della sostenibilità ambientale?
Ero ad una fiera a Francoforte e in hotel, facendo zapping per allenare il mio tedesco, ho trovato tanti programmi di livello; più di uno affrontava il tema del risparmio delle risorse, energetiche e quindi economiche. È il fenomeno culturale dell'informazione ad essere diverso, alcuni paesi nord europei ne attuano una, continua e dettagliata. Programmi TV specifici per fare cultura. In Italia la poca cultura non ha permesso lo sviluppo dell'idea della sostenibilità. I costi sono alti, ma qualcosa si sta muovendo anche da noi. E piuttosto rapidamente, negli ultimi tempi.

Qual è il ruolo dell' INNOVAZIONE nella competizione internazionale?
L'innovazione qualifica l'immagine dell'azienda. I costi del mercato italiano sono altissimi! Per sostenerli c'è bisogno
dell'innovazione e della ricerca. Sono veri e propri salvagenti per produrre in Italia. E noi vogliamo produrre in Italia.
Il Bilancio Sociale. La Giacomini ne ha stilato uno?
Non abbiamo stilato un bilancio sociale, ma convengo con Lei sul fatto che ci siamo mossi in alcune direzioni importanti: l'Asilo Nido, il nuovo stabilimento produttivo che sperimenta l'utilizzo della caldaia a idrogeno, il TRENO VERDE, il progetto Enea RIVOLI CITTA': iniziative che collocano la Giacomini in prima linea nella ricerca e nella sperimentazione.
La nostra politica è la qualità e il bilancio sociale potrebbe essere un'idea.

Da azienda di prodotti ad azienda di sistemi. Perché un tecnico oggi sceglie la Giacomini spa?
Il nostro è un prodotto completo, di qualità. Offriamo una consulenza professionale esauriente.
È un prodotto che parla di innovazione e di tecnologia. Facciamo formazione. A tecnici e professionisti. È un pacchetto completo che la Giacomini propone al mercato.

QUALI LE RAGIONI, oltre il boom economico, che hanno portato alla crescita esponenziale della Giacomini dagli anni '50 ad oggi?
Il boom economico ha significato boom edilizio. Quella è stata un'epoca che ha segnato alcuni passaggi importanti
anche a livello culturale e che ha proposto alcune soluzioni. Anni '50, valvole. Anni '60, estero. Anni '80, termostatizzazione. Il nostro lavoro è basato su una progettazione fortissima e sulla formazione: dei tecnici impiantisti, architetti, ingegneri.
Abbiamo seguito persino i magazzinieri in modo tale che imparassero a gestire la quantità e la logistica.

E arriviamo alle origini dell'azienda, al fondatore e padre ALBERTO; come si è evoluto il ruolo della famiglia in azienda?
Mio padre, uomo ancora energico, è stato il fondatore, tecnico anche lui e con un forte atteggiamento pionieristico
che ha contagiato tutta la famiglia. Ma l'azienda è cresciuta in modo fortissimo: abbiamo aperto in Argentina, in
Germania e nel 2000 una filiale in Cina. Abbiamo finanziato l'Università di Shanghai che è stata interamente realizzata
con soffitti radianti.
Oggi la Giacomini è diventata qualcosa di così vasto che parlare di famiglia Giacomini significa includere tutto. I nostri collaboratori, tutti, sono parte imprescindibile di un sistema integrato e complesso, che non potrebbe altrimenti funzionare.
Quando un'azienda lavora come lavoriamo noi è necessario asservirsi ad essa. Con impegno e passione infiniti.

IN ALTO: L’ACCADEMIA TERMOTECNICA GIACOMINI.
L’AZIENDA METTE A DISPOSIZIONE UN MODERNO CENTRO DI FORMAZIONE E TIPOLOGIE
DIFFERENZIATE DI CORSI, MIRATI A RISPONDERE ALLE DIVERSE ESIGENZE.