Tratto da:
99idee Tech
Ville e Case Prefabbricate N° 019
Progettare la propria casa
Di Baio Editore

SOLUZIONI: L’ESPERIENZA DEI PROGETTISTI

In provincia di Varese, a Ternate, è stata appena costruita una casa prefabbricata Haas. Si tratta di una villetta monofamiliare di 200 mq, progettata dai due proprietari: gli architetti Alessandro Villa e Doriana Cerisara. I progettisti così descrivono la loro esperienza: “La posa della nostra nuova casa è iniziata a metà marzo 2007. Sembra strano parlare di posa, ma è esattamente ciò di cui si è trattato: una casa realizzata “a pezzi” nello stabilimento Haas a Falkenberg su nostro disegno, trasportata sul terreno di proprietà e poi assemblata in pochi giorni. Quando abbiamo deciso di iniziare questa avventura, ci siamo posti alcune priorità: soddisfare le esigenze funzionali della nostra famiglia, che si è ulteriormente allargata, ma anche esprimere una idea formale forte e decisa, riconoscibile nel paesaggio; e fin qui nulla di nuovo per due architetti che si progettano la casa.
La novità vera è consistita nella presa di coscienza della necessità di produrre edilizia, possibilmente architettura, finalmente sostenibile e rispettosa dell’ambiente: risparmio energetico, edilizia bioclimatica, edificio passivo sono temi
di attualità che molti conoscono anche per la recente legge finanziaria, che ha introdotto incentivi fiscali per l’adeguamento energetico degli edifici esistenti, e per le nuove norme in materia di isolamento termico entrate in vigore nei mesi scorsi, ma che ancora faticano a prender piede.
Provocati e stimolati da questa rivoluzione in atto nel mondo dell’edilizia, abbiamo sperimentato direttamente una via
alternativa all’edilizia tradizionale: la costruzione di una casa a basso consumo energetico realizzata con struttura in
legno e con grandi prestazioni in termini di isolamento termico ed acustico, prefabbricata in azienda, quindi con precisione e tempi di realizzazione certi. Su una fondazione realizzata in opera dall’impresa edile è stata montata la struttura prefabbricata, costituita da pareti perimetrali con spessore di 28 cm circa, realizzate in telaio di legno d’abete con interposto isolante termico di grande spessore, rivestite da ulteriore cappotto termico e con un intonaco esterno di finitura che garantisce durata e protezione oltre a conferire un’aspetto “tradizionale” alla facciata.

SU UNA FONDAZIONE REALIZZATA IN OPERA DALL'IMPRESA EDILE È STATA MONTATA LA STRUTTURA PREFABBRICATA, COSTITUITA DA PARETI PERIMETRALI CON SPESSORE DI 28 CM CIRCA, REALIZZATE IN TELAIO DI LEGNO D'ABETE CON
INTERPOSTO ISOLANTE TERMICO DI GRANDE SPESSORE. L’INTONACO ESTERNO DI FINITURA GARANTISCE DURATA E PROTEZIONE OLTRE A CONFERIRE UN ASPETTO "TRADIZIONALE" ALLA FACCIATA.

In queste pareti esterne sono stati preinstallati i serramenti, realizzati in legno-alluminio con vetrate basso emissive, e le predisposizioni per gli impianti. Anche le pareti interne sono realizzate con struttura a telaio di legno, isolate e quindi rivestite con lastre di carton gesso, nelle quali sono installati gli impianti elettrico ed idraulico in modo da evitare ogni assistenza in cantiere, tracce, demolizioni per la posa di tubature che di solito devastano le murature e creano ponti termici o riducono le sezioni resistenti. Il solaio del primo piano, naturalmente in legno, è montato a secco, senza getti di cemento o altro legante, così come tutta la struttura del tetto, che rimane a vista ed è realizzato in legno lamellare. Per migliorare ulteriormente la coibentazione della copertura abbiamo richiesto l’utilizzo di pannelli di fibra di legno per uno spessore complessivo di 16 cm: questo ci garantisce non solo un ottimo isolamento in inverno, ma anche un ottimo sfasamento in estate, in quanto la fibra di legno ha una grande capacità termica
(trattiene il calore proveniente dall’irraggiamento solare e lo lascia passare all’interno solo dopo molte ore).
L’esposizione della casa è naturalmente fondamentale: il sud è il lato preferito per le grandi aperture dei locali di abitazione, in modo che in inverno l’irraggiamento solare possa contribuire termicamente al riscaldamento dell’alloggio. In estate la gronda molto sporgente ed i sistemi di schermatura progettati riparano dall’irraggiamento diretto, evitando il surriscaldamento dei locali. A nord le aperture sono ridotte al minimo per numero e dimensioni e vi sono posti i locali accessori. E ora gli impianti. Per il riscaldamento abbiamo scelto di utilizzare pannelli radianti a pavimento, per avere un livello di comfort massimo con un consumo di combustibile ridotto, anche per l’utilizzo di una caldaia a condensazione di ultima generazione. Per l’acqua sanitaria adottiamo un impianto solare termico che si affianca alla caldaia già prevista.
Ma la vera innovazione è la presenza di un impianto di ventilazione meccanica controllata, che permette il giusto ricambio dell’aria viziata con aria pura esterna preriscaldata da un recuperatore di calore: questo per evitare le enormi
dispersioni di calore che, nella normalità, sono provocate dall’apertura delle finestre per il necessario ricambio d’aria. Con questi accorgimenti impiantistici e con una struttura perfettamente isolata, il consumo di energia per riscaldare in inverno e, non dimentichiamolo, per rinfrescare in estate può essere drasticamente ridotto (si parla di un 70% in meno e forse più!); ciò con vantaggi immediati in termini di costi di gestione della casa, ma soprattutto con un deciso abbattimento delle emissioni di gas serra e di inquinanti oltre che di consumo di combustibile fossile. Insomma dovremmo goderne noi e contribuire al miglioramento del nostro ambiente!

Alessandro Villa e Doriana Cerisara