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SOLUZIONI: L’ESPERIENZA DEI PROGETTISTI
In provincia di Varese, a Ternate, è stata appena
costruita una casa prefabbricata Haas. Si tratta di una villetta monofamiliare
di 200 mq, progettata dai due proprietari: gli architetti Alessandro Villa
e Doriana Cerisara. I progettisti così descrivono la loro esperienza:
“La posa della nostra nuova casa è iniziata a metà
marzo 2007. Sembra strano parlare di posa, ma è esattamente ciò
di cui si è trattato: una casa realizzata “a pezzi”
nello stabilimento Haas a Falkenberg su nostro disegno, trasportata sul
terreno di proprietà e poi assemblata in pochi giorni. Quando abbiamo
deciso di iniziare questa avventura, ci siamo posti alcune priorità:
soddisfare le esigenze funzionali della nostra famiglia, che si è
ulteriormente allargata, ma anche esprimere una idea formale forte e decisa,
riconoscibile nel paesaggio; e fin qui nulla di nuovo per due architetti
che si progettano la casa.
La novità vera è consistita nella presa di coscienza della
necessità di produrre edilizia, possibilmente architettura, finalmente
sostenibile e rispettosa dell’ambiente: risparmio energetico, edilizia
bioclimatica, edificio passivo sono temi
di attualità che molti conoscono anche per la recente legge finanziaria,
che ha introdotto incentivi fiscali per l’adeguamento energetico
degli edifici esistenti, e per le nuove norme in materia di isolamento
termico entrate in vigore nei mesi scorsi, ma che ancora faticano a prender
piede.
Provocati e stimolati da questa rivoluzione in atto nel mondo dell’edilizia,
abbiamo sperimentato direttamente una via
alternativa all’edilizia tradizionale: la costruzione di una casa
a basso consumo energetico realizzata con struttura in
legno e con grandi prestazioni in termini di isolamento termico ed acustico,
prefabbricata in azienda, quindi con precisione e tempi di realizzazione
certi. Su una fondazione realizzata in opera dall’impresa edile
è stata montata la struttura prefabbricata, costituita da pareti
perimetrali con spessore di 28 cm circa, realizzate in telaio di legno
d’abete con interposto isolante termico di grande spessore, rivestite
da ulteriore cappotto termico e con un intonaco esterno di finitura che
garantisce durata e protezione oltre a conferire un’aspetto “tradizionale”
alla facciata.
SU UNA FONDAZIONE REALIZZATA IN OPERA DALL'IMPRESA EDILE È STATA
MONTATA LA STRUTTURA PREFABBRICATA, COSTITUITA DA PARETI PERIMETRALI CON
SPESSORE DI 28 CM CIRCA, REALIZZATE IN TELAIO DI LEGNO D'ABETE CON
INTERPOSTO ISOLANTE TERMICO DI GRANDE SPESSORE. L’INTONACO ESTERNO
DI FINITURA GARANTISCE DURATA E PROTEZIONE OLTRE A CONFERIRE UN ASPETTO
"TRADIZIONALE" ALLA FACCIATA.
In queste pareti esterne sono stati preinstallati i serramenti,
realizzati in legno-alluminio con vetrate basso emissive, e le predisposizioni
per gli impianti. Anche le pareti interne sono realizzate con struttura
a telaio di legno, isolate e quindi rivestite con lastre di carton gesso,
nelle quali sono installati gli impianti elettrico ed idraulico in modo
da evitare ogni assistenza in cantiere, tracce, demolizioni per la posa
di tubature che di solito devastano le murature e creano ponti termici
o riducono le sezioni resistenti. Il solaio del primo piano, naturalmente
in legno, è montato a secco, senza getti di cemento o altro legante,
così come tutta la struttura del tetto, che rimane a vista ed è
realizzato in legno lamellare. Per migliorare ulteriormente la coibentazione
della copertura abbiamo richiesto l’utilizzo di pannelli di fibra
di legno per uno spessore complessivo di 16 cm: questo ci garantisce non
solo un ottimo isolamento in inverno, ma anche un ottimo sfasamento in
estate, in quanto la fibra di legno ha una grande capacità termica
(trattiene il calore proveniente dall’irraggiamento solare e lo
lascia passare all’interno solo dopo molte ore).
L’esposizione della casa è naturalmente fondamentale: il
sud è il lato preferito per le grandi aperture dei locali di abitazione,
in modo che in inverno l’irraggiamento solare possa contribuire
termicamente al riscaldamento dell’alloggio. In estate la gronda
molto sporgente ed i sistemi di schermatura progettati riparano dall’irraggiamento
diretto, evitando il surriscaldamento dei locali. A nord le aperture sono
ridotte al minimo per numero e dimensioni e vi sono posti i locali accessori.
E ora gli impianti. Per il riscaldamento abbiamo scelto di utilizzare
pannelli radianti a pavimento, per avere un livello di comfort massimo
con un consumo di combustibile ridotto, anche per l’utilizzo di
una caldaia a condensazione di ultima generazione. Per l’acqua sanitaria
adottiamo un impianto solare termico che si affianca alla caldaia già
prevista.
Ma la vera innovazione è la presenza di un impianto di ventilazione
meccanica controllata, che permette il giusto ricambio dell’aria
viziata con aria pura esterna preriscaldata da un recuperatore di calore:
questo per evitare le enormi
dispersioni di calore che, nella normalità, sono provocate dall’apertura
delle finestre per il necessario ricambio d’aria. Con questi accorgimenti
impiantistici e con una struttura perfettamente isolata, il consumo di
energia per riscaldare in inverno e, non dimentichiamolo, per rinfrescare
in estate può essere drasticamente ridotto (si parla di un 70%
in meno e forse più!); ciò con vantaggi immediati in termini
di costi di gestione della casa, ma soprattutto con un deciso abbattimento
delle emissioni di gas serra e di inquinanti oltre che di consumo di combustibile
fossile. Insomma dovremmo goderne noi e contribuire al miglioramento del
nostro ambiente!
Alessandro Villa e Doriana Cerisara
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