Tratto da:
99idee Tech
Ville e Case Prefabbricate N° 019
La scuola primaria di Gambellara
Di Baio Editore

SOLUZIONI: EDIFICI SCOLASTICI IN LEGNO

Lo sviluppo degli edifici in legno sta entrando nella cultura costruttiva; la scuola primaria di Gambellara (VI) ne è
un esempio importante e significativo, poiché in questo modo anche gli studenti recepiscono un messaggio “forte” sul modo di costruire ecologico ed a basso consumo energetico.
Progetto Ecosisthema, operando da diversi anni nel settore delle costruzioni di legno, si sta muovendo su diversi fronti di studio per migliorare e sviluppare tecnologie e sistemi costruttivi che siano sempre più compatibili con le nuove esigenze e le nuove normative, avvalendosi di collaborazioni sia pubbliche che private. L’edificio è un ampliamento della Scuola Media esistente “A. Sandri” ed ha evidenziato la semplicità e la versatilità delle costruzioni in legno in queste situazioni.
La necessità di avvicinare i due livelli di formazione scolare primaria è stata vista come una opportunità sia per razionalizzare le risorse disponibili, sia per migliorare il livello quantitativo e qualitativo degli spazi offerti. L’area
dove si colloca il plesso scolastico gode, sotto il profilo ambientale, di un intorno interessante e privo di fonti di “inquinamento” visivo, acustico o di altra natura. Il fronte principale della scuola apre direttamente su di un paesaggio
agricolo collinare di particolare bellezza, godendo comunque su tutti gli altri lati di un respiro sufficiente in termini spaziali da permettere un potenziamento della struttura scolastica. In questo caso è importante sottolineare
come per la realizzazione dell’edificio i materiali sono tutti testati e certificati dal punto di vista dell’ecosostenibilità.
La struttura, nella quale sono inseriti l’ingresso e 6 aule, è collocata in elevazione su un porticato che si sviluppa su tutta la lunghezza dell’edificio.

L’AMPLIAMENTO DELLA SCUOLA MEDIA ESISTENTE “A.SANDRI” EVIDENZIA LA VERSATILITÀ E LA SEMPLICITÀ DELLE COSTRUZIONI IN LEGNO.

L’edificio al primo piano è realizzato con struttura portante verticale in legno multistrato, X-LAM dello spessore di
8,50 cm, e tetto di copertura con travi a vista e pannelli in fibra gesso. Il prospetto principale è frazionato con rientranze che lo dividono in tre distinti volumi che cambiano leggermente il loro asse per adeguarsi alla irregolarità dell’edificio esistente. Il progettista, per evidenziare questo gioco di volumi, li ha contraddistinti ognuno con diversi
colori dando continuità all’edificio attraverso il porticato sottostante e gli sporti lignei di gronda. Entrando nell’edificio si accede ad una scala in cui si gode di uno spazio a tutta altezza nel quale si diffonde una grande luminosità, data da
un lucernario continuo in policarbonato fissato sulle travi di copertura, creando così un gradevole gioco di volumi evidenziato dalla luminosità zenitale. Particolare attenzione è stata dedicata alla coibentazione delle pareti e del tetto
per ottenere un k termico tale da garantire un consumo di 26 KWh/m3 annuo.
Il tetto, ventilato, prevede una coibentazione con fibra di legno pari a 8 cm posta in doppio strato continuo, sfalsato
per evitare il più possibile ponti acustici e termici.
Sono stati realizzati serramenti in alluminio con vetro camera basso emissivo con gas argon per garantire una trasmittanza termica U= 1,1 W/m2K. L’impianto termico è stato realizzato con caldaia a condensazione per rispondere
sempre di più all’esigenza di contenimento energetico, riducendo contemporaneamente l’inquinamento dell’aria.
È importante vedere come, ad opera finita, le strutture in legno hanno una grande versatilità realizzativa anche in
presenza di terreni irregolari, nei quali sono necessarie strutture articolate.
Per la semplicità costruttiva la struttura in legno è vincente anche per sopraelevazioni in cui peso e velocità di esecuzioni sono determinanti.