Tratto da:
99idee Tech
Ville e Case Prefabbricate N° 019
Editoriale
Di Baio Editore

La prefabbricazione recupera le radici della scienza costruttiva nell'edificio in legno e le proietta nel futuro della modularità, che semplifica tutte le procedure progettuali e costruttive, mentre conserva l'elasticità che permette di individualizzare ogni prodotto.
È il vero ponte tra passato e futuro. Ma un ponte solidamente radicato nella cognizione della qualità della vita.

Proviamo a ripercorrere le tappe che portano una famiglia a realizzare la casa che desidera.
C'è la scelta del sito, l'identificazione di un'idea generale di architettura, la discussione con un progettista, la scelta dell'impresa costruttrice, la sequela di problematiche che attengono alla concreta realizzazione e che spesso implica aumento dei costi, a volte difetti nei materiali… quindi il lungo processo di scelta delle finiture, delle prove, degli
accostamenti… E, alla fine, ci si trova un edificio che a volte può apparire addirittura estraneo, proprio perché risultato di tanti fattori (dal problema dei costi a quello dei materiali) che pongono un'alea di incertezza sull'idea originaria.
La prefabbricazione oggi permette di ovviare a tutte questa problematiche.
Innanzitutto perché, al momento della pianificazione, consente una visualizzazione immediata e semplice del progetto; come anche la sua "manipolazione", grazie ai sistemi di visualizzazione informatica, che permette di capire meglio e con maggiore precisione come sarà la casa che vogliamo.
La prefabbricazione, agendo tramite l'assemblaggio di elementi, consente di acquisire un concetto operante, chiaro ed evidente del prodotto finito. In fabbrica si possono scegliere elementi e materiali avendoli tutti sotto mano, toccandoli, esaminandoli nel dettaglio.
Ecco che la casa prefabbricata nasce come sintesi di valori che sentiamo nostri, come concretizzazione autentica dell'idea che, magari oscuramente, sentiamo dentro e che, proprio grazie al processo di prefabbricazione, possiamo portare a visualizzazione compiuta prima che la casa sia effettivamente posta in essere.
I valori che ricerchiamo nella casa sono, in un ordine plausibilmente di senso comune: quello della forma. E con la prefabbricazione possiamo realizzare qualsiasi forma e comprenderla bene, nel dialogo progettuale con l'architetto o con l'azienda costruttrice (che usualmente è dotata di un proprio ufficio di progettazione capace di rispondere alle esigenze del cliente); quello della funzione: intimamente legata alla forma, questa si espleta nell'articolarsi degli spazi interni, nell'orientamento, nel porsi dell'edificio nel paesaggio…
strutturale: la statica dell'edificio richiede un certo grado di garanzia. Ma è noto che non v'è struttura più semplice, sperimentata nel tempo e sicura, di un'intelaiatura prefabbricata in legno. Questa, in caso di terremoti, garantisce l'adeguata elasticità che ne impedisce la rottura.
Anche la tecnologia è un valore: soprattutto oggi che si richiedono risparmio energetico, abbattimento degli inquinanti, adeguata coibentazione… Abbiamo più volte trattato questi argomenti sulle nostre pagine. La prefabbricazione è all'avanguardia nella tecnologia. Tra le varie proposte di "domotica", la casa prefabbricata è quella in cui il tasso di "intelligenza" è maggiore, perché essa nasce da sempre come edificio studiato con i materiali di ultima generazione e con le soluzioni più avanzate: per l'isolamento, per la circolazione dell'aria, per l'illuminazione, per i sistemi di controllo degli infissi.
Il costo è uno dei "plus" più evidenti: il prezzo, come quello di un'automobile o di un mobile, è definitivamente fissabile all'ordine, proprio perché una volta deciso il progetto, di quella casa si sa con precisione quale sarà tutto l'iter costruttivo. Non possono insorgere problemi di sorta: i materiali e le procedure sono standardizzati e quindi tutti perfettamente noti prima di essere posti in atto.
Per lo stesso motivo, i tempi di realizzazione sono certi: una volta fatto il plateau di base, la casa si erige nei tempi previsti.
La compresenza di questi aspetti fa sì che la casa prefabbricata sia accessibile anzitutto sul piano conoscitivo e poi sul piano attuativo, anche a chi non ha esperienza nel campo della progettazione e della costruzione.
Nel quadro di quanto esposto, va evidenziato un singolare aspetto: a volte, oggi, sembra che l'architettura abbia perso i contatti con la necessità statica. La forma a volte tende a librarsi in eccessi fantasmagorici. Nella casa prefabbricata invece, che nasce con intelaiatura lignea, si può dire che la fantasia plastica ritrovi il suo aggancio concreto, perché nella modularità del sistema costruttivo - per quanto, volendo, possa comunque dar adito alle forme più fantasiose - in realtà si ritrova una "griglia" strutturale di base che riconduce il progetto alla sua originale unitarietà tra forma e sostanza, tra ossatura e disegno, tra struttura e volto esterno.
La struttura portante del prefabbricato sta nell'intelaiatura delle pareti: la "scatola", per così dire. Esiste un legame tra le forze che agiscono su un edificio e la forma, che risponde in maniera ottimale a tali azioni. È un legame di natura geometrica e meccanica: esiste cioè una connessione tra i principi statici e la forma dell'edificio. Tale connessione è
inevitabile se si vuole realizzare un insieme architettonico equilibrato, in sintonia, cioè, con le leggi della natura.
La struttura di legno ricrea questo stretto legame tra struttura e forma, che nella sua espressione armonica entra in sintonia con l'essere umano. Perché da sempre costruiamo case di legno, da sempre le abitiamo sentendole come il luogo privilegiato della nostra sicurezza e del nostro agio.
La casa prefabbricata ovviamente non è come la capanna primitiva, e neppure come la baita di montagna: ma la tecnologia che la compone deriva da quella antica tradizione sulla cui strada compie un passo ulteriore, armonizzando l'antico modo costruttivo con le più moderne tecnologie.
Qui si ravvisa come l'architettura sia una scienza olistica, che si occupa di progettare l'ambiente di vita (casa, luogo di lavoro, città) ottimale. Come i villaggi di capanne sorgevano secondo una logica che immediatamente portava all'accordo tra le necessità dell'orografia e del clima con le esigenze abitative, così oggi la casa prefabbricata, o un
villaggio di prefabbricazione, recupera i valori dell'orientamento, che consente alla casa di "abitare" il luogo nel modo migliore, ai fini del controllo termico degli ambienti interni e della loro esposizione alla luce.
Questo legame armonico tra materiali e scienza delle costruzioni, si traduce anche nel linguaggio della salute. Abbiamo imparato quanto sia rischioso sfidare la natura. Con la prefabbricazione si recupera il contatto con la qualità dei materiali, con l'atossicità dei colori naturali, con i sistemi per ottenere un ambiente interno gradevole nelle varie stagioni, senza ricorrere a dispendi energetici inquinanti.
La sicurezza e la salute dell'uomo dipendono dal suo habitat; le forzature imposte a questo ambiente, a lungo andare, producono pericoli, disagi, malattie. I progettisti, architetti e ingegneri, sono gli artefici di questo ambiente di vita, ne sono quindi i responsabili: la deontologia deve spingerli a operare per ridurre al massimo la possibilità di gettarsi in avventure che si ritorcono sulla qualità di vita.
La prefabbricazione, recuperando le radici dell'abitare, aiuta anche a progettare, ancora, per l'uomo. Per il piacere del vivere.


Giuseppe Maria Jonghi Lavarini