Tratto da:
99idee Tech
Ville e Case Prefabbricate N° 018
La normativa tecnica
Di Baio Editore

Il Testo Unico per le strutture in legno

La normativa tecnica per l’edilizia strutturale in legno stenta a trovare una sua identità in Italia per il fatto che a tutt’oggi non è vigente, quindi cogente, una normativa specifica riguardante le costruzioni in legno dal punto di vista del calcolo strutturale.

Servizio a cura di: Ing. Attilio Marchetti Rossi

Solo nella normativa sismica quindi non nella normativa di calcolo generale) del D.M. 16 Gennaio 1996 “Norme tecniche per le costruzioni in zone sismiche” al legno è dedicato un brevissimo paragrafo: “C.8. Edifici con struttura in legno.
Le costole montanti e le altre parti costituenti l’organismo statico degli edifici in legno devono essere di un solo pezzo oppure collegate in modo da non avere indebolimenti in corrispondenza delle giunzioni.”
Si comprende quanto sia lacunosa la norma e lasci spazio a interpretazioni riduttive da parte degli Enti preposti alle autorizzazioni, che spesso limitano fortemente l’utilizzo delle strutture di legno.
Si è ancora in attesa pertanto di norme riguardanti sia la progettazione in zona NON sismica, che la progettazione
IN zona sismica. Allo stato attuale quindi rimangono di riferimento i pareri del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, che ammettevano la progettazione delle strutture di legno tramite codici di riconosciuta validità.
Da quando in Italia si è iniziato ad utilizzare il legno lamellare (1973) la carenza normativa è stata quindi colmata
adottando le normative tedesche DIN 1052 per il calcolo, DIN 4074 per la qualità e DIN 68141 per l’incollaggio.
Anche l’Ordinanza della Presidenza del Consiglio n. 3274/2003 agg.to del 09/09/04, stabilisce regole specifiche solo per le capacità dissipative di strutture di legno nelle zone sismiche senza occuparsi delle regole di calcolo statico (capitolo 9) relative alle combinazioni di carico non sismiche.
Il Comitato Tecnico CEN/TC 250 per Eurocodice EC5, di cui faccio parte, ha appena portato a termine le norme di calcolo per le strutture in legno pubblicate nel dicembre 2005: UNI EN 1995 1\1 edifici - UNI EN 1995 1\2 incendio - UNI EN 1995 2 ponti.

Nelle foto: il belvedere „kupla“ dello zoo di helsinki, situato su una piccola isola antistante la capitale finlandese. Interno del globe de l'innovation, cern, meyrin.

Devo però dire che il lavoro più proficuo per quanto riguarda le normative lo sta portando avanti il “Gruppo di studio
istruzioni legno“ presieduto dal Prof. Paolo Zanon dell’Università di Trento, che è composto dai maggiori esperti e docenti universitari e anche dal sottoscritto.
Il Gruppo ha preparato una serie di osservazioni specifiche ai capitoli del TESTO UNICO riguardanti il legno nelle costruzioni ed una chiara raccolta di Istruzioni CNR, denominate DT 206/2006, che hanno appena ultimato la fase di inchiesta pubblica.
Il TESTO UNICO NORMATIVE TECNICHE PER LE COSTRUZIONI comprende un ampio capitolo riguardante le strutture di legno al cap. 5.3: norme di calcolo, esecuzione e collaudo e al paragrafo 5.7.12 per quanto riguarda le zone sismiche.
La stesura corretta del TESTO UNICO da parte delle Commissioni Tecniche dovrebbe avvenire entro la fine di quest’anno; quindi la sua definitiva applicazione come norma dello Stato.
Come districarsi e comportarsi quindi per la progettazione delle strutture di legno?

L'Ing. Attilio Marchetti Rossi svolge la propria attività di libero professionista nel campo della progettazione
statica di strutture in legno ininterrottamente dal 1981.
Dopo la laurea e l'abilitazione conseguita presso l'Università di Bologna, l'Ing. Marchetti Rossi si specializza in "Timber Engineering" all'Università di Toronto in Canada.

Da allora è consulente delle più grandi aziende di prefabbricati in legno lamellare in Italia ed Europa.
Attualmente è membro della Commissione CEN/TC 250 SC5 per la redazione dell' EUROCODICE 5, lo strumento normativo europeo per le strutture di legno. L'Ing. Marchetti Rossi ha progettato e diretto le più significative strutture a grande luce in legno lamellare in Italia: palasport, palazzi del ghiaccio,centri commerciali ed agro-alimentari, piscine, sale teatrali e di spettacolo.
Tra le più prestigiose: il progetto di cantierizzazione dell'Auditorium di Roma dell'Architetto Renzo
Piano, la copertura del nuovo Palaghiaccio di Torino per le Olimpiadi invernali 2006, lo Stadio olimpico del nuoto di Riccione.
E' relatore in diversi convegni in Italia e all'Estero riguardanti le tematiche dell'uso strutturale del legno in edilizia.
Ha rappresentato l'Italia nel 2003 al Convegno MONDIALE di Ingegneria del Legno IHF International
Holzbau Forum a Garmisch (D).

Dr.Ing. Attilio Marchetti Rossi
PESARO (ITALY)
E mail: info@marchettirossi.com

Fino al 31 dicembre 2007 (salvo ulteriori proroghe) è possibile utilizzare una delle norme seguenti:
- Norme internazionali di comprovata validità (parere Cons. Sup. LL.PP) come DIN1052\96 (T.A.) oppure DIN 1052\2000 (S.L.).
- EC5 - novembre 2005 con il vecchio D.M. 16\01\1996 per le zone sismiche.
in alternativa:
- il TESTO UNICO in toto per le azioni (carichi neve, sisma) e il paragrafo 5.3 e 5.7.12 per le costruzioni di legno, nel cui contesto è possibile riferirsi anche all’ OPCM 3274 per il calcolo sismico, le altezze massime etc. Si possono usare EC5 e EC8 per le parti NON in contrasto (e per il legno purtroppo sono parecchie).
dopo il 31 dicembre 2007 (salvo proroghe):
- si userà il TESTO UNICO come norma prestazionale;
dovrebbero intanto essere state recepite le istruzioni CNR DT 206 correttive (in pratica le ex NICOLE).
Al di là degli aspetti metodologici e procedurali, l’entrata in campo di normative tecniche specifiche per le strutture di legno significherà il pieno riconoscimento della pari dignità di questo eccellente materiale da costruzione, in alternativa o in abbinamento a cemento armato, acciaio e muratura.