| Architetto
Stefano Dotta
A cura di: Raffaela Balestrieri, architetto
Nel mese di dicembre, a Torino presso l'area dell'Environment Park, Parco
Scientifico Tecnologico per l'Ambiente, si è conclusa la realizzazione
del Centro Servizi, ultimo intervento in un'area occupata da una serie
di edifici costruiti a partire dal 1997 e disposti con disegno regolare
e orientamento sud - nord su un piano di percorsi pubblici, al di sotto
del quale si sviluppa il sistema continuo dei parcheggi pubblici e pertinenziali.
Il Centro Servizi risponde principalmente alla funzione di sede della
società Environment Park S.p.A. ma allo stesso
tempo ospita gli uffici di altre società attive nel campo ambientale,
centri di documentazione e un'area congressuale
comprendente una sala convegni da circa 250 posti e tre sale più
piccole da 40 posti ciascuno.
Uno dei vincoli principali del progetto consisteva nell'integrare tutte
queste funzioni in un edificio che fosse contenuto
in un altro, o meglio in uno scheletro fatto di acciaio, lo scheletro
della tettoia 18 delle acciaierie Teksid.
Sull'area di circa 30.000 mq, che attualmente ospita le strutture dell'Environment
Park, un tempo erano insediate
quelle produttive della Teksid; l'obbiettivo di preservare la memoria
storica del luogo si è potuto attuare mantenendo
la struttura di uno degli innumerevoli capannoni industriali che un tempo
occupavano l'area, la tettoia 18. Il
progetto, a cura degli architetti S. Dotta, A. Fassi e A. Moro, si affaccia
sulla piazza e sul giardino, nelle immediate
vicinanze del Totem Fotovoltaico.
Il nuovo edificio è quindi realizzato all'interno di questo capannone
oramai liberato da tutti i suoi componenti di
involucro (copertura pareti), ne è tuttavia strutturalmente completamente
svincolato, ma allo stesso tempo fortemente legato dagli spazi che entrambi
racchiudono e delimitano.
Numerosi sono infatti i momenti in cui i due oggetti si compenetrano e
si scambiano il ruolo di "contenitore e contenuto”.
Visivamente l'edificio si caratterizza dall'essere completamente rivestito
di tavole di legno di larice e dalla presenza
di alcuni corpi e strutture aggettanti al di fuori del perimetro delimitato
dallo scheletro metallico.
Turin's Environment Park Service Centre was finished last
December. It was the final project in an area occupied by a series of
constructions built from 1997 onwards that were laid out in regular fashion
with a south-north orientation on public routes below which are public
and private parkings. The service centre is primarily for the headquarters
of the Environment Park S.p.A, but it also houses the offices of other
companies that are active in the environment sector, documentation centres,
and a conference area with a 250-seater conference room and three smaller
40-seater rooms. One of the main project requirements was to integrate
all of these functions into a building that was contained inside another,
or rather inside a steel framework: that of canopy 18 of the Teksid steelworks.
The 30,000 square metre area currently used for the Environment Park buildings
was once used for the Teksid works. The objective of preserving the site’s
history was possible by maintaining the structure of one of the countless
industrial warehouses that once occupied the aria: canopy 18. The project
by architects S. Dotta, A. Fassi and A. Moro, looks onto the square and
the garden in the immediate vicinity of the photovoltaic totem.
The new building has been made inside this warehouse, which has had all
its casing (wall covering) removed; the structure remains. The main entrance
to the building is underlined by a partly covered cantilever roof in glulam,
which acts as a sculptural element that has the double function of providing
protection from the rain and marking out the entrance. On the main facade
of the building, the presence of three bow windows, the geometry of which
is dictated by ‘solar’ requirements, states the purpose of
the building by underlining the presence of offices on the inside. On
the east side, a second building attached to the main building by means
of a glass-covered walkway is characterised by the presence, between one
truss and the Teksid canopy truss, of eight lock-up garages. The idea
is that these parallelepiped elements obtained from the modular progression
of the metal structure establishes the rapport between the new building
and the new structure. A second entrance has been made on the north façade.
Its main purpose is to provide entry to office workers when the conference
centre is in use. Furthermore, it is located beneath an oval office intended
for the Environment Park board meetings. Inside, a double-height atrium
welcomes visitors and users of the conference centre; a reception on the
left can be used for registration and wardrobe services, while to the
right a ‘pane of water’ – a visual feature of the rainwater
retrieval system – will regulate the hygrometric state of public
areas. On the second floor, which has the Environment Park offices, a
large light-well provides natural light to rooms that would otherwise
be very dark.
Nelle foto: l'entrata principale dell'edificio
evidenziata attraverso la realizzazione di una pensilina in legno
lamellare, coperta in parte, in grado di svolgere la doppia funzione
di protezione dalle intemperie e di richiamo visivo segnalando
l'ingresso.
On these pages: the main entrance of the building is emphasized
through a wooden laminated shelter with the role to be, at the
same time, a protection agaist the bad weather conditions and
to indicate the entrance.
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L'entrata principale dell'edificio, ad esempio, è stata evidenziata
attraverso la realizzazione di una pensilina in
legno lamellare, coperta in parte, come elemento scultoreo in grado di
svolgere la doppia funzione di protezione
dalle intemperie e di richiamo visivo segnalando l'ingresso.
Sempre sul fronte principale la presenza di tre bow windows, la cui geometria
è dettata da esigenze "solari", dichiara la destinazione
d'uso dell'edificio stesso ponendo in evidenza la presenza di uffici al
proprio interno. Sul lato Est un secondo corpo di fabbrica, collegato
al principale attraverso passerelle vetrate, è caratterizzato dalla
presenza,
tra una trave reticolare e l'altra, della tettoia teksid di otto "box";
la teoria di questi elementi parallelepipedi tagliati dal susseguirsi
modulare dello scheletro in metallo esalta il rapporto tra il nuovo edificio
e la vecchia struttura.
Un secondo ingresso è stato realizzato sulla facciata Nord, la
sua funzione principale è quella di essere utilizzato
dagli utenti degli uffici durante l'apertura del centro congressi, inoltre
è posto al di sotto di una sala ellittica
destinata ad ospitare le riunioni del consiglio di amministrazione dell'Environment
Park S.p.A.
All'interno un atrio a doppia altezza accoglie i visitatori e gli utenti
del centro congressi; sulla sinistra una reception
permetterà di svolgere le attività di registrazione e di
guardaroba, mentre a destra un "cristallo d'acqua", elemento
visivo del sistema di recupero dell'acqua piovana, consentirà di
regolare le condizioni igrometriche degli spazi comuni. Al secondo livello,
in corrispondenza degli uffici di Environment Park, è stato realizzato
un grande pozzo di luce che attraverso un lucernario in copertura di circa
60 mq ed un taglio ellittico sulla soletta che divide i due livelli di
uffici, permette di illuminare naturalmente locali altrimenti molto bui.
Il progetto di completamento del centro servizi dell'Environment Park
è stato realizzato secondo i principi dell'architettura sostenibile
ed è quindi caratterizzato dal minimo impatto ambientale in tutto
il suo ciclo di vita.
Gli obiettivi sono da un lato di limitare consumi energetici, idrici e
di materie prime non rinnovabili e dall'altro di
garantire la salvaguardia della salute degli utenti attraverso elevati
livelli di comfort indoor (termo-igrometrico,
visivo ed acustico); tali obiettivi sono stati raggiunti applicando le
strategie progettuali tipiche dell'architettura bioclimatica e della bioedilizia.
The light comes in from a skylight of about 60 square metres, and through
an oval opening in the slab that separates the two office levels. The
project for completion of the Environment Park service centre was in line
with the concepts of sustainable architecture; it is therefore characterised
by minimum environmental impact for its entire life cycle. The objectives
are, on the one hand to limit energy and water consumption and the use
of non-renewable raw materials, and on the other hand to protect the health
of uses by means of high levels of indoor comfort (thermo-hygrometric,
visual, and acoustic); these objectives were reached by applying strategies
common to bioclimatology and 'green' building.
Nelle foto: una delle sale riunione e lo spazio convegni di Environment
park al secondo livello. In corrispondenza degli uffici è stato
realizzato un grande pozzo di luce che attraverso un lucernario in copertura
permette di illuminare naturalmente locali altrimenti molto bui.
On this page: some pictures of one of the meeting room and of the conference
rooms on the second floor of the environment park. Nearby the offices
there is a rooflight that allows to light the dark places of the building.
I materiali utilizzati sono di origine naturale
Nel progetto di completamento dell'Environment Park sono stati applicati
numerosi principi della bioedilizia ponendo particolare attenzione alla
scelta dei materiali e delle tecniche costruttive; infatti tutti i materiali
utilizzati sono di origine naturale provenienti da risorse rinnovabili
o riciclate, hanno elevati valori di igroscopicità e traspirabilità
e ridotta conducibilità elettrica, sono privi di emissioni nocive,
non emettono fumi nocivi e tossici in caso di incendio, sono stabili nel
tempo, ed inattaccabili da muffe ed insetti, non sono radioattivi, sono
biodegradabili o riciclabili.
Le essenze dei legni utilizzati sono locali (abete, larice, rovere e castagno);
questa scelta limita i consumi energetici
dovuti al trasporto di materiali inoltre la loro provenienza da coltivazioni
controllate permette di contribuire nell'evitare fenomeni di disboscamento
incontrollato.
Particolare attenzione è stata data alla scelta del sistema costruttivo
per la realizzazione delle pareti di involucro, è
stato adottato infatti un sistema strutturale a secco costituito da mattoni
di legno di abete, il legno non è trattato ed
ogni singolo mattone ha al suo interno colle viniliche prive di formaldeide.
Il sistema costruttivo è molto interessante
in quanto molto leggero, dal contenuto energetico interno molto basso
e dalla facilità costruttiva dovuta alla modularità ed alla
facile assemblabilità in cantiere; questo è dovuto al fatto
che ogni singolo mattone si sovrappone su quello successivo semplicemente
attraverso un incastro maschio-femmina. Oltre che all'attenzione verso
la scelta
dei materiali e dei sistemi costruttivi, relativamente alla sostenibilità
ambientale, il centro servizi è stato realizzato utilizzando sistemi
solari passivi per lo sfruttamento dell'irraggiameto solare ed adottando
sistemi e tecniche
finalizzate alla riduzione dei consumi di energia, acqua e materiali.
Sebbene l'orientamento dell'edificio lungo l'asse
Nord - Sud definito a priori, a causa della preesistenza dello scheletro
strutturale del vecchio capannone industriale,
non sia ottimale ai fini dello sfruttamento della radiazione solare nel
periodo invernale e del raffrescamento passivo nel periodo estivo, tuttavia
nel caso dei bow windows è stato possibile "correggerlo"
attraverso la rotazione delle facciate vetrate fino a giungere ad un orientamento
presso chè ottimale verso sud, creando delle vere e proprie serre
solari passive. Le facciate esposte ad Est-Ovest ed Est sono dotate di
schermi solari, costituiti da lamelle di legno opportunamente distanziate
al fine di rendere permeabile l'edificio ai raggi solari nel periodo invernale
e limitando al contempo gli effetti del surriscaldamento nel periodo estivo.
Le partizioni interne hanno un'elevata capacità termica per lo
sfruttamento degli apporti termici gratuiti indoor ed elevata capacità
di isolamento acustico, i tramezzi dello spessore di 12 cm sono completamente
riempiti di pannelli in fibra di cellulosa.
Al fine di limitare i consumi di acqua potabile è stato realizzato
un impianto di recupero delle acque piovane captate
dalla copertura, costituito da una vasca di raccolta di circa 60 mc.,
un locale di sedimentazione, una pompa ed
un'elettrovalvola che permette l'immissione nelle condotte di acqua potabile
nel caso la vasca sia vuota. L'acqua
recuperata è utilizzata negli sciacquoni dei WC e per le pulizie
dei pavimenti.
Un ulteriore risparmio di acqua potabile avviene attraverso l'utilizzo
di rubinetti con miscelatori ad aria e vaschette di cacciata dei wc a
doppio tasto.
The project for the completion of the Environment Park
applied numerous concepts of 'green' building, paying particular attention
to choice of materials and building techniques. All materials used are
of natural origin and come from renewable or recyclable sources. These
have high hygroscopic and transpirability values and reduced electric
conduction, they do not give off harmful substances or toxic fumes in
case of fire, are stable over time, are mould and insect resistant, are
not radio-active, and are biodegradable or recyclable. Local species of
wood are used (fir, larch, oak, and chestnut). This reduces the energy
used for the transport of materials, and their provenance from controlled
plantations helps stop deforestation. Great care has been taken over the
construction system used to make the outer walls. A dry structure of fir-wood
bricks has been used, the wood of which is untreated, each brick having
formaldehyde-free vinyl adhesives on their inside. The system of construction
is very interesting because it is very light, has very low inner energy
content, and is easily assembled thanks to its modularity.
This is thanks to the fact that every brick fits on top of the other by
means of a simple tongue-and-groove joint. In addition to care over the
choice of materials and building system used with regards environmental
sustainability, the service centre was made using passive solar panels
that could make use of solar irradiation, and using systems and techniques
aimed at reducing the consumption of water and materials. Although the
north-south orientation of the building, determined by the pre-existing
skeleton of the old warehouse, is not optimal for the utilization of solar
radiation during the winter period or passive cooling during the summer
period, where the bow windows are concerned it has been possible to correct
this by rotating the glass facades until they are almost south facing,
thus creating passive solar conservatories. The east-west and east facades
have been fitted with solar screens made of wooden slats. These are appropriately
distanced to let the sun come in in winter and at the same time prevent
overheating in summer. Indoor partitions have a high thermal capacity
that makes use of the free indoor heat; they also provide good sound insulation.
The partition walls are of a thickness of 12 cm and are filled with cellulose
fibre panels.
In order to limit the consumption of drinking water, a rainwater retrieval
system has been installed that has a 60 cubic metre tank, a sedimentation
tank, a pump, and an electromagnetic valve used to inject drinking water
into the conduits should the tank be empty. Retrieved water is used for
toilet flushes and for cleaning the floors.
Further savings in drinking water can be had by using taps with air mixer
taps and dual-press toilet flushes.
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