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Volendo costruire come propria residenza una villa
in posizione panoramica sulle colline delle Langhe,
una signora piemontese appassionata di Feng
Shui, ha deciso di rivolgersi ad un’impresa specializzata
in “bioarchitettura”, la Villeurop Case
Prefabbricate di Cuneo.
Una scelta difficile
Anni prima, in una fiera di prodotti biologici e di tecnologie
eco-compatibili, era entrata in una casa con
struttura in legno costruita con i criteri della bioarchitettura:
la sensazione che aveva avuto era stata
molto diversa da quella che si prova in una casa in
muratura.
Si era prima rivolta a un’azienda che diceva di
applicare i canoni della bioedilizia, ma ha scoperto
che lo faceva in maniera parziale. Stava per chiamare
chi l’avrebbe costruita in modo tradizionale,
quando suo marito le ha portato un ritaglio di giornale
dove si pubblicizzava la Villeurop specificandone
la tecnologia rigorosamente “bio”.
Dopo aver valutato ogni dettaglio e con un certo
coraggio (visto che nella zona non era stato mai
fatto niente del genere) decise per questa tecnica
innovativa. Ha dovuto lottare contro un muro di diffidenza,
a cominciare dalla famiglia, ma i fatti le
hanno dato ragione e proprio chi era più restio
adesso è più entusiasta.
“Quando siamo entrati e abbiamo cominciato a
viverci, la prima sensazione è stata una cosa
straordinaria: c’era un benessere completamente
diverso, qui si respirava un’altra aria. Le persone
più sensibili che sono venute a trovarci lo percepivano
subito, le altre dicevano di sentirsi in una casa
molto asciutta, che in un luogo umido come questo
fa molto piacere.”
Il consulente di bio-architettura
Per essere più sicura della sua scelta la signora ha
interpellato un suo consulente, Massimo Sanino,
un “naturopata” che aveva studiato a fondo la
nuova disciplina.
Visto il capitolato, il consulente si è detto soddisfatto
sia della tecnologia sia dei materiali usati; ha
solo consigliato di ventilare meglio l’intercapedine
tra il tetto e il sottotetto, una modifica che è stata
fatta senza problemi. "Adesso la casa respira veramente" ci ha assicurato la padrona di casa. Il progetto generale della villa
era già stato fatto e approvato dalle autorità competenti;
la cliente l’ha quindi passato alla ditta
Villeurop che l’ha adattato alla propria tecnologia.
Anche le finiture, come ad esempio gli infissi, le ha
scelte la signora, al di fuori di quelle proposte dall’azienda
per rendere la casa più vicina al suo
gusto. In questa azienda la struttura lamellare è
abbinata a materiali naturali fortemente isolanti
(lana minerale e non lana di vetro) con all’esterno
pannelli in gesso fibroso: è come un panino imbottito
spesso trenta centimetri.
E’ così che la Villeurop ottiene, con materiali biocompatibili,
quel perfetto isolamento sia termico
che acustico che era alla base della scelta finale
della cliente.
C’è attenzione per il Feng Shui
“Io amo tutto quello che mi può far stare bene, per
questo ho scelto la bioedilizia. Per la tinteggiatura
ho preferito impiegare solo elementi naturali, anche
se mi hanno limitato nella scelta dei colori. Inoltre
ho cercato, nei limiti del possibile, di tener presenti
molti principi del Feng Shui; ma non è facile, perché
spesso cozzano contro le nostre abitudini. Per
esempio, il Feng Shui dice che meno mobili ci sono
meglio è. Come si fa? a me piacciono gli interni
molto arredati! In camera da letto, dove siamo più
indifesi, ho cercato di proteggermi dalle onde elettromagnetiche
ponendo il letto sopra una pedana di
legno dentro una piccola alcova, facendomi aiutare
da un apposito rilevatore: se qualcosa non va si
accende una lucina rossa. Per me la camera dove
dormo dev’essere un guscio protettivo, per questo
l’ho fatta più piccola del mio bagno e sono stata
attenta a non farci passare sotto i cavi o le tubature
dell’acqua; ho prestato attenzione anche a quella
regola che dice: niente specchi vicino al letto: io
ne ho messo uno solo, trovato in Marocco, nascosto
da una sua copertura.”
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Anche il giardino è Feng Shui
E’ un giardino progettato
da un paesaggista,
Mauro Nicolini di Giaveno
vicino a Torino,
che segue i canoni
Feng Shui: ci sono molte
aiuole isolate dalla ghiaia
con un andamento ad
onda e movimenti molto
morbidi. Ma non è un
giardino da monastero
Zen, ci sono anche molti
fiori tra cui alcune piante
di rose trapiantate
quando già avevano
cinque anni. Ha un sistema
di irrigazione ben nascosto
e ora, che è stato da poco
piantumato, deve solo crescere
e maturare. |
Uno strano impianto di riscaldamento
Per la bio architettura come per il Feng Shui il
riscaldamento è un problema delicato: occorre
stare attenti a come lo si produce, come lo si distribuisce,
a quanta energia si consuma e di quale
tipo. Chi non vuole avere in casa tubi dove scorrono
aria o acqua, deve rinunciare ai caloriferi, ai
pannelli sotto il pavimento e ai bocchettoni. Per questa sua villa la signora ha scelto un sistema
del tutto inusuale: in ogni stanza vi è una lastra di
pietra ollare (scaldata da un bruciatore a gas metano
nascosto dentro il muro perimetrale) che irradia
calore come se fosse una stufa (e il caldo proveniente
dalla pietra ollare è il più morbido e gradevole
in assoluto).
Per diffonderlo meglio, tra la fiammella del metano
e la lastra di pietra è interposta una piastra metallica,
e un termostato regola l’afflusso del gas in
modo da mantenere nella casa la temperatura
desiderata. Da notare come il gas metano circoli
attorno alla casa in piccoli tubi “isolati” dentro una
guaina di legno.
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