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Ultimamente si fa un gran parlare di ‘bioedilizia’
e di ‘bioarchitettura’: il crescente interesse verso
le tematiche ambientaliste, infatti, comporta
l’esigenza di integrare i manufatti nell’ambiente
che li ospita e li circonda.
Il suffisso ‘bio’ si riferisce all’auspicata presenza
di ‘vita’ nell’architettura tradizionale,
ritenuta, per diversi aspetti e da diversi punti
di vista, sempre più morente. La biologia del
costruire, invece, non solo mira ad evitare i
danni di una casa ‘inquinata’, ma va oltre, considerando
la casa come un ‘guscio’ che protegge
i suoi abitanti.
La disciplina bio-architettonica sostiene che il
tipo di abitazione, i materiali utilizzati, la disposizione
degli ambienti, il tipo di arredamento,
l’illuminazione e i colori possono influire in
senso positivo o negativo sulla casa e dunque
sulla nostra salute e benessere. Vivere in una
casa sana, con un microclima domestico favorevole
significa tenere conto della qualità dell’aria
e dell’acqua, della temperatura e dell’umidità,
della presenza o meno di campi elettromagnetici
e, soprattutto, dei tipi di materiali
usati.
Le foto si riferiscono
alla nuova MusterHaus
di Dornbirn, in Austria,
recentemente inaugurata
ed aperta al pubblico.
Nel 2005 la GriffnerHaus
realizzerà a Udine per la
Ecos Srl la prima
MusterHaus italiana.
Dato che la casa è un organismo vivente che
respira attraverso i muri, i materiali edili devono
essere naturali, non sofisticati, igroscopici, esenti
da forti odori e a basso consumo energetico. In
bioedilizia l’impiego del legno è massiccio, dato
che le sue caratteristiche fisico-tecniche lo rendono
perfettamente idoneo a creare ambienti di
abitazione vitali ed equilibrati.
Il clima salubre ed il senso di benessere che si
percepiscono in una casa ecologica GH sono
determinati dalla combinazione di vari fattori: i
profumi del legno, l’effetto isolante prodotto dalla
cellulosa e dal sughero impiegati come materiali
coibentanti termo-acustici, gli ampi spazi privi di
costrizioni e la luce che invade la casa, mutando
cromaticamente gli interni.
Lo standard dei cinque modelli proposti è solo l’idea
di partenza: i rappresentanti unici in Italia
della GH, la Ecos Srl di Udine, garantiscono infatti
una progettazione partecipata che consente di
ottenere come risultato finale lo specchio delle
esigenze e del gusto dei clienti.
Il guscio esterno può, a discrezione del cliente,
presentarsi in legno, in intonaco oppure con i due
elementi combinati: questa possibilità ha permesso
di vincere le reticenze e le resistenze di coloro
che vedono in una casa in legno un manufatto
adatto solo ai climi e ai paesaggi montani.
La GH è ormai presente
in tutta Europa
con le ‘case mostra’
aperte al pubblico
e liberamente visitabili:
un’occasione unica per
assaporare l’atmosfera
unica ed inimitabile che
si respira in una casa
Griffner. Uno stimolo
in più a volerne costruire
una tutta per sé!! I colori dell’intonaco, degli infissi e degli accessori,
sono un ulteriore elemento di scelta e permette
di realizzare allegri giochi cromatici e realizzazioni
personalizzate.
All’interno, una casa GH si caratterizza per la‘costante variabilità’: quest’improbabile accostamento
statistico ci sia concesso per esprimere il
concetto di estrema personalizzazione che è
possibile realizzare nella distribuzione di spazi e
vani consentita dalle pareti interne mai portanti.
In questo modo, il cliente può decidere come
ripartire lo spazio a disposizione secondo il suo
gusto e le sue esigenze personali. Un dettaglio a
cui è difficile rinunciare sono le ampie vetrate,
dalle quali il paesaggio circostante e la luce del
sole possono liberamente irrompere, trasmettendo
allegria ed ottimismo. Il Wintergarten è infatti
un elemento costante delle planimetrie delle case
Griffner, sempre ben accolto dal pubblico italiano:
in fase di progettazione, infatti, l’orientamento
della casa assume un’importanza fondamentale,
dato che, cercando di sfruttare l’irraggiamento, la
zona giorno viene disposta in modo da permettere
alla luce e al calore del sole di entrare e di
riscaldare gli spazi.
Secondo il principio progettuale dell’Open Space
gli spazi domestici a piano terra sono aperti e
consentono varie soluzioni nella scelta degli arredi.
Quindi, attraverso la scala disponibile in diversi
modelli e varianti, si accede al primo piano,
anch’esso ampio e luminoso.
Le stanze da letto, le cui dimensioni sono pianificabili
a seconda delle necessità della famiglia,
sono sempre accoglienti e luminose. Nella stanza
matrimoniale è quasi sempre possibile realizzare
una moderna e capiente cabina armadio,
mentre per i bimbi di casa le ampie metrature
consentono di concretizzare una allegra stanza
per i giochi. Un tocco di eleganza e di modernità
anche nelle stanze da bagno, curate nei dettagli
e nella scelta degli accessori sanitari.
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