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99idee Tech
Ville e Case Prefabbricate N° 011
L'archetipo del villaggio
Di Baio Editore

C'è un archetipo che abbiamo tutti nell'animo. Quello della casa col tetto a due falde: spontaneamente lo disegnano i
bambini - anche se vivono nelle città di palazzi dai tetti lontani e invisibili - come se fosse iscritto nel Dna dell'essere umano. Due spioventi che proteggono dalle intemperie; la porta che dà sul vialetto; le finestre e il balconcino.
Due piani, forse anche tre: non di più perché altrimenti diventa troppo grande. Si allontana dalla dimensione che gli è consona, quella della famiglia. E' questo il modello seguito per erigere un villaggio di 86 case a Pragelato, comune a un'ottantina di chilometri da Torino, nella Val Chisone che culmina nel Sestriere. Zona nota per gli sport invernali: infatti questo villaggio sarà uno dei siti che serviranno le comitive di atleti e appassionati che qui si riverseranno da tutto il mondo per le Olimpiadi della neve nel 2006.


Nelle foto: Prospetto di facciata.
Le immagini di cantiere consentono di apprezzare la qualità delle strutture in legno, dal disegno alpino.

Si pensava di costruirlo in muratura: ma l'incalzare del tempo ha suggerito di ricorrere alla prefabbricazione. E la scelta è ricaduta sulla Haas Fertigbau. Il vantaggio essendo non solo quello della rapidità di esecuzione delle opere, ma anche quello della superiore coibentazione pur con pareti di spessore minore. Tra le qualità di questo genere di prefabbricazione, non ultima viene la facilità dell'inserimento nell'intorno: nel corso dell'opera di costruzione, il cantiere non si presenta come un vulnus nell'ambiente naturale.


Nelle foto: Le immagini di cantiere consentono di apprezzare la qualità delle strutture in legno, dal disegno alpino.

Il prefabbricato vi si appoggia con gentilezza. Le case sorgono tra gli alberi e in breve volgere di tempo si rendono abitabili. Si raccolgono in gruppi di due, tre, quattro o cinque attorno a uno spiazzo. Un piccolo quartiere che unito ad altri simili diventa cellula di un organismo che si distende tra gli alberi. L'organizzazione urbanistica del villaggio consente così di ritrovare la dimensione sociale nella cellula unitaria delle case raccolte attorno alla corte aperta che condividono. Il silenzio del luogo e lo splendore del paesaggio stesso invitano a ritrovare una dimensione di vita più umana e condivisa di quella cui la città abitua, coi suoi ritmi convulsi.


Nelle foto: Prospetto laterale e pianta al piano terra di una delle tipologie disponibili, che prevede tre appartamenti in un unico edificio su più livelli. La distribuzione razionale degli ambienti permette di economizzare lo spazio. Ogni
appartamento dispone di ingresso autonomo con piazzola antistante.

Il disegno delle case, in particolare i rivestimenti esterni lignei e i balconi che si presentano lungo le facciate, richiamano in parte la tipologia storica della casa "Walser", tipica delle Alpi occidentali. Edifici radicati nella storia del luogo, che avevano nel legno il loro elemento principe: elemento amico dell'uomo e consono alle sue edificazioni da tempi immemorabili. Oggi queste case prefabbricate ripresentano il legno come struttura e come finitura, insieme con la ampie pannellature realizzate secondo i criteri più aggiornati di coibentazione e di resistenza strutturale. In tal modo si unisce la tradizione con la modernità.

Prospetto generale del villaggio e, nell'oblò, ingrandimento di un particolare.
Il complesso si compone di diverse tipologie
di nuclei di due, tre o quattro case. Ogni
nucleo costituisce come la "cellula" del villaggio
e dispone di spazi aperti comuni. La diversa
disposizione e il diverso orientamento
dei nuclei compone un insieme
piacevolmente variato pur nell'armonia del disegno.

La comodità è declinata in tutte le sue accezioni: a partire dalla rapidità di esecuzione per finire con l'altissima capacità isolante delle pareti, che è garanzia di risparmio energetico e della possibilità di riscaldare in breve tempo gli ambienti, quando si giunge al luogo di villeggiatura per un fine settimana. E' la rinascita del legno, che qui vediamo in funzione strutturale e di finitura, simbolo di quell'alleanza tra umano e naturale che la modernità va riscoprendo.