| Tratto da: 99idee Tech Ville e Case Prefabbricate N° 011 |
Le case in laguna | |||||||||
| Di Baio Editore | ||||||||||
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Sul lago della Pannonia Lago Neusiedl, in Pannonia: una delle regioni
più calde dell'Austria. Una zona turistica. Lo
scenario naturale è inconsueto: dallo specchio
d'acqua, ampio ma dal fondale bassissimo,
emergono le canne. Un tocco dal vago sapore tropicale
nel paese delle Alpi.
Il complesso di casette, costruite in parte su isolotti
artificiali è stato progettato da Georg W. Reiner,
architetto specializzato nella tecnica bioclimatica.
Rispetto della natura, inserimento nel contesto,
Basti pensare all'attenzione con cui sono state disposte le "isole" artificialmente create: la distanza tra di esse è stata studiata in modo tale da consentire il passaggio di correnti d'aria sufficientemente forti da smuovere l'acqua ed evitare così la stagnazione. La forma stessa delle isole è studiata in modo tale da apparire casuale e naturale.Il disegno architettonico delle case di stacca nettamente da quello tradizionale della zona: del resto sono questi gli unici edifici a essere ubicati sul lago. Si tratta di un'architettura seriale, ispirata alle suggestioni delle barche, dei moli, degli attracchi. Di qui la profusione di verande che in forma di pontile si sporgono sul fronte. E il sollevarsi degli edifici su brevi appoggi, piccole palafitte che ne consentono il distacco dall'umidità del suolo.
I fronti principali sono tutti rivolti veso il lago, il che vuol dire anche verso sud. Ogni casa è dotata di un accesso prorpio all'acqua: un punto di attracco sulla banchina-balcone. Vi sono quattro tipi diversi di abitazioni, da un minimo di 40 a un massimo di circa 100 metri quadrati di suolo calpestabile. Gli edifici, la cui profondità, dal fronte principale a quello posteriore misura 7 metri, hanno tutti una disposizione interna simile. I locali di servizio sono ubicati nverso il nord, cioè sul retro. Sul fronte principale si apre la grande vetrata del salone. La balconata-molo che la precede è sostenuta da tiranti aggancaiti alla struttura della copertura. Allo scopo di accumulare il calore prodotto dai raggi solari incidenti sulla vetrata durante il corso del giorno (per rilasciarlo poi durante la notte), è stato collocato un nocciolo di cemento in mezzo all'edificio, spesso 25 centimetri e staccato dal suolo. Il blocco di cemento è racchiuso entro uno spessore isolante che consente di rallentare il trasferimento di energia termica.
Nelle foto: Planimetria della laguna con le sue isole artificiali e pianta di una casa.
Una soluzione che ricorda un po' quella delle case dei pescatori: non ci si stupirebbe di vedere, dalle verande che sono anche molo e attracco, ergersi una gru per sostenere ampie reti da pesca. La scelta progettuale è stata di inserire entro il contesto naturale i bassi edifici. Questi, uguali gli uni agli altri, sembrano inoltrarsi sull'acqua come se galleggiassero su chiatte che lentamente si inoltrano tra i canneti. Sono case che navigano tra cielo e lago, tra le due vaste distese che si riflettono l'una nell'altra.
Evocano il silenzio di una barca a fondo piatto che scivola spinta dal misurato battito dei remi e lascia una scia quasi impercettibile, perché il suo movimento è lento: raffrenato dal fatto che il vogatore non può sottrarsi al fascino della contemplazione cui il luogo lo invita. Se la laguna veneta, nelle sue parti più periferiche, fosse stata concepita ai nostri giorni, forse avrebe avuto un aspetto simile.
Nella foto: Studio dell’incidenza dei sole durante la giornata. L’ampio sporto del tetto scherma la vetrata durante le ore più calde. Un lembo di abitato preparato da chi fugge dalla terraferma, dove vige l'assedio della meccanizzazione e l'impero della fretta, per rifugiarsi in un luogo di pace, quasi irraggiungibile dai rumori. Le sottili pareti delle case, la loro stessa standardizzazione, il loro essere tutte uguali, indicano una scelta di vita, quella di chi decide di allontanarsi, per un po', dalla competizione imposta dalla città per rifugiarsi in un ambiente quasi primitivo. |
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