Tratto da:
99idee Tech
Ville e Case Prefabbricate N° 010
Case e ville prefabbricate
Di Baio Editore

A cura di: Giuseppe Maria Jonghi Lavarini, Raffaela Balestrieri,
Chiara Naldini e Walter Pagliero

Grafica a cura di: Luca Macchiavelli Comunicazione

Una nuova associazione della Federlegno:
la “Carpenteria in Legno”

Chiediamo al Presidente della nuova nata Associazione, dr. Giuseppe Fava, le esigenze che hanno portato al costituirsi di questo specifico organismo.

“Quando parliamo di “carpenteria in legno” ci riferiamo a tutte le strutture in legno, sia in lamellare che in massello, e alle costruzioni interamente in legno: dal semplice tetto fino alle grandi strutture per impianti complessi come quelli
sportivi, ad uso religioso, ecc. La prima esigenza che ci ha sollecitato a creare l’associazione è stata quella di partecipare alla formulazione delle normative nazionali e comunitarie riguardanti i criteri tecnico-progettuali delle costruzioni in legno. Noi abbiamo bisogno di confrontarci con chi queste norme le sta preparando e con l’ausilio
del prof. Ceccotti stiamo cercando di far valere all’interno della commissione il nostro punto di vista, per non essere attori solo passivi ma partecipativi. La seconda esigenza riguarda gli strumenti di ricerca sui materiali. Vogliamo creare
accordi per avvalerci del Laboratorio del CNR di San Michele all’Adige (TN) dove vorremmo istituire un centro di ricerca sui materiali da utilizzare e sulle norme con cui attuare le connessioni.

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Per fare un esempio semplice: ci sono viti con certe qualità ed altre che non le hanno, senza una normativa che fissi i parametri ci sarà sempre chi, per risparmiare, abbassa la qualità del prodotto creando una turbativa del mercato. Il
terzo punto è dato dalla necessità di realizzare attività di formazione per il nostro settore, con particolare riguardo alla progettazione e al calcolo del collaudo. Per questo vorremmo stabile stretti rapporti con gli Istituti Medi Superiori e le Università, con in più la creazione di corsi di perfezionamento per professionisti. L’ultimo punto è come la sintesi di tutti gli altri: la qualificazione e certificazione delle aziende e dei prodotti. Perché certificando le case e le altre costruzioni daremmo una garanzia certa e obiettiva al committente. Se tutto questo sarà “normato”, il mercato sarà
libero ma con regole eguali per tutti. Un’ultima cosa. Il nuovo trend dell’economia ci obbliga a considerare in modo diverso i nostri colleghi: non più nemici concorrenti, ma amici che collaborano pur rimanendo ciascuno con la propria individualità di prodotto. Faccio un esempio banale: Basilea Due ci obbliga a razionalizzare gli investimenti, per cui
determinati impianti non possono essere fatti per singole aziende, ma mettendo molte persone d’accordo.
Oggi la parola d’ordine dev’essere: fare squadra tra noi per costruire un sistema di reti che ci permetta di operare meglio e con più economie. Se le norme saranno pertinenti e eguali per tutti, questo faciliterà anche i nuovi rapporti.