Tratto da:
L'Ufficio 1

Uno sguardo sui giardini pensili
Di Baio Editore

Elemento fondamentale: la luce

Progettare un ambiente confortevole partendo da un’ ex fonderia non è facile, ma qui si respira davvero un’aria naturale e rilassata grazie al giardino pensile che fa da sfondo oltre le grandi vetrate.

Servizio di: Maria Luce Ranucci
Foto di:
Athos Lecce

Nel 2003 è stata inaugurata la nuova sede della Creative Communications, agenzia di consulenza e di soluzioni di comunicazione cross media, a Milano. La sede è nata in seguito ad un intervento di recupero dell’area di una vecchia fonderia, alla quale si accede tramite una corte, tipologia caratteristica della zona dei Navigli. Quello che appare è una superficie luminosa, il cui progetto ruota intorno ad un patio centrale vetrato, che con le sue caratteristiche ha permesso
di trasformare radicalmente la qualità dello spazio: ci troviamo di fronte a 450 metri quadrati su due livelli, dove l’elemento fondamentale è la luce che illumina il patio, attorno al quale si snodano gli ambienti di lavoro.
L’idea di questo fulcro progettuale si deve unicamente all’arch. Vittorio Mazzucconi, mentre il resto è il frutto della collaborazione fra l’arch. Maurizio Tricomi e Monika Unger, architetto ed amministratore delegato dell’agenzia.

SOPRA: elemento centrale è il patio, visibile da ogni angolo dell’agenzia. Passerelle in legno a doghe di colore chiaro gli
conferiscono un sapore vagamente orientaleggiante.

ABOVE: the porch is the central element and fulcrum of the project, visible from all sides of the agency. Wooden passages with light-colored staves, yielding a slight Oriental flavor.

One look on the garden hanging
In 2003 the new Creative Communications site was opened, a consulting agency for cross-media communications
solutions, in Milan.
The site was born following a recovery intervention of an old foundry’s area, accessible via a court, characteristic
typology of the Navigli area.
What results is a luminous space, whose plan evolves around a central windowed porch that, with its characteristics,
allowed for the radical transformation of the quality of the space.
We find ourselves with 450 meters over two stories, where the main element is the lighting of the porch, around which the working spaces develop. The idea of this projectual fulcrum mainly belongs to architect Vittorio Mazzucconi, while the rest is a result of the collaboration between architect Maurizio Tricomi and Monika Unger, architect and chief administrator of the agency.

IN QUESTA PAGINA: per sfruttare al meglio lo spazio sono
utili le mensole posate in modo sfalsato e i piccoli contenitori in legno appoggiati a pavimento, con un piccolo foro anteriore che ne consente lo spostamento.

Distribuzione interna
L’ingresso del loft è costituito da un corridoio stretto e lungo illuminato da una fila di lampade incassate nel pavimento, che conduce ad una ampia zona destinata alla lettura, arredata con un tavolo basso e comode poltrone poste di fianco a scaffali in legno fatti su misura. Su una parete di questa sala domina una grande lente di Fresnel, che viene utilizzata per la proiezione di filmati, presentazioni e files digitali. Dalla zona lettura si accede al grande salone centrale (al livello più basso) e ai due soppalchi laterali, che si affacciano sia sul patio-giardino sia sul salone open space.

Arredi e serramenti
Sono dipinte di bianco le pareti, le porte e gli infissi, e sono verniciate dello stesso colore le strutture portanti a vista in acciaio e gli elementi in legno.
Tutto volutamente bianco, il colore del rigore e dell’essenzialità; il bianco diventa una qualità, un segno identificativo dello spazio che l’architetto Unger ha voluto per creare uno spazio il più possibile neutro e omogeneo. La ricerca di essenzialità è visibile anche nelle grandi vetrate e negli arredi su misura, in colori chiari, come il legno chiarissimo o quello smaltato. Unica eccezione a questo “total white” sono i cuscini di color arancione che spiccano sul divano posto davanti alla vetrata principale del patio e i sacchetti – contenitori in stoffa, di colore verde, collocati al di sotto dei tavoli e delle scrivanie.

Pavimentazione
Per essere coerenti con la scelta di creare spazi puliti ed essenziali, dove l’omogeneità del colore distolga l’occhio dalla differenza dei materiali utilizzati, il pavimento è stato realizzato con una colata di resina di colore chiarissimo all’interno
di tutto il loft. La resina consente di ottenere rivestimenti a pavimento molto resistenti e inalterabili nel tempo, ed è per questo motivo che la si utilizza spesso negli ampi spazi industriali.
L’unica parte di pavimentazione che si differenzia è quella dei soppalchi al piano superiore, dove è stata scelta una particolare tipologia di parquet in legno sbiancato a doghe di medie dimensioni, posato a correre. Da questo spazio, scendendo alcuni gradini, si accede al salone centrale, ricavato scavando 80 cm al di sotto del piano di calpestio della
strada e visibile da ogni punto dell’agenzia.

Spazi bianchi, puliti, essenziali

IN QUESTA PAGINA: la scelta della resina nasce dalla volontà di mantenere un rapporto con il passato, snaturato nei contenuti ma sempre presente.

QUI SOPRA: un dettaglio del patio visto dalla vetrata

IN THIS PAGE the choice of the resin comes from the will to maintain a connection with the past, i.e. the old faundry, dismissed but still present.

Internal distribution
The entrance of the loft is constituted by a narrow and long corridor, lighted by a series of lamps built in the floor, leading to a wide reading area, furnished with a short table and comfortable armchairs beside wood shelves made to measure.
On one of the walls of this room dominates a bif Fresnel lens, used for the projection of videos, presentations and digital files. From the reading zone, the access to the big central hall (at the lower level) and the two lateral mezzanines, facing both the porch-garden and the open-space hall.

Colors and materials
Walls, doors and fixtures are painted white, and so are the display bearing structures in steel and the elements in wood. All is purposedly white, the color of rigour and essentiality.
White becomes quality, an identification sign for the space that architect Unger needed in order to create a space as neutral and homogeneous as possible. The seek of essentialness is also visible in the big windows and the made-to-measure furnishings, with light colors such as very clear wood or enamelled.
Sole exception to this total-white effect are the orange cushions, standing out on the couch before the main window of the porch and the bags – cloth containers, green, located under the tables and the desks. The surrounding obtained is shiny, soft, relaxing and fit for concentration. In order to be coherent with the choice of the materials, the floor was realized with a teeming of very bright resin, almost white, all over the loft. Moreover, resin allows the obtainment of highly resistant floor coverings, unaltered through time, which is why it is often used in wide industrial spaces.
The only part of the flooring differing from the rest is that of the upper mezzanines, where the choice fell on a particular type of parquet in whitened wood, with middle-size staves. From this space, walking down some steps, one accesses to the central hall, obtained digging 80 cm below the level of the street, and visible from all sides of the agency.

The porch and nature
The characteristic element of the agency is the porch, accessible from all offices through the sliding glasspartitions.
The nature pervading it is an important element, because it increases the harmony of the surrounding: during working hours, the garden is crossed by peculiar passages realized in light-colored wooden staves, yielding an Oriental flavor.
The passages also serve to delineate the paths linking the offices, almost an outdoor connection between the
different working spaces.

IN QUESTA PAGINA: nonostante la presenza di livelli
differenti, il carattere di omogeneità e unitarietà
dell’ambiente viene ottenuto con l’utilizzo di colori
e materiali studiati ad hoc.

IN THIS PAGE despite the presence of different levels, the homogeneity and unity character of the surrounding is obtained through the use of colors and material designed on purpose.

Creative Communications: agenzia di consulenza e di soluzioni di comunicazione cross media.
Luogo: Via Morimondo, 5 Milano
Amministratore delegato: arch. Monika Unger
Superficie: 450 mq.disposti su due livelli
Idea e progetto del patio centrale: arch. Vittorio Mazzucconi
Progetto di recupero della struttura (ex fonderia): arch. Maurizio Tricomi e arch. Monika Unger
Pavimenti: in parte realizzati con una colata di resina grigio chiaro e in parte (soppalco) con rivestimento in parquet laminato (colore rovere sbiancato)
Arredi su misura: acquistati presso una azienda in fallimento

Il patio e la natura
L’elemento caratteristico dell’agenzia è senza dubbio il patio, accessibile da tutti gli uffici tramite le vetrate scorrevoli. La natura che lo pervade è un elemento importante , perchè accresce l’armonia dell’ambiente: durante le ore di lavoro
Il giardino è attraversato da particolari passerelle realizzate in doghe di legno di colore chiaro, che gli danno un sapore un po’ orientale. Le passerelle servono tra l’altro a delineare dei percorsi che uniscono i vari uffici, quasi un collegamento a cielo aperto fra i diversi spazi lavorativi. Quindi il desiderio di ottenere un continuum spazio-temporale viene esaudito non solo con la scelta dell’unitarietà di colori e materiali, che fondono tra di loro gli spazi, ma anche con la creazione di collegamenti reali e non virtuali, come le passerelle esterne.