Tratto da:
Gli Stili nell'architettura sacra

APPENDICE II
Di Baio Editore

APPENDICE II
Per l'igiene nei luoghi sacri

Istruzioni tratte dal XXXVIII Sinodo diocesano Milanese.

I. In tutte le chiese, dopo i giorni festivi, o di maggior concorso di popolo, si deve procedere alla disinfezione del suolo, evitando di sollevare la polvere perciò si userà segatura di legno imbevuta d'acqua, o meglio ancora., di soluzione di sublimato corrosivo al 3 per 1000, o di creolina, o altro disinfettante.
2. Ogni giorno nelle chiese pié frequentate si farà la spolveratura delle panche, dei confessionali, ecc.; e sempre dopo i giorni festivi e di maggior concorso, si praticherà la pulizia delle panche e dei confessionali.
3. Le grate e dei con fessionali, secondo il bisogno nelle chiese pili frequentato, almeno ogni lunedì saranno lavate con lisciva bollente.
4. Gli acquasantini saranno vuotati ogni sabbato, e più di frequente secondo i casi; e, prima di rinnovare l' acqua benedetta, se ne laveranno i serbatoi o pile, con lisciva bollente, o con soIuzione di sublimato corrosivo all' 1 per mille, o con altro disinfettante.
5. Si istruiscano i fedeli - anche con appositi cartelli messi in luogo visibile e conveniente che per rispetto al luogo santo, per buona creanza,, e per misura igienica, abbiano ad astenersi dallo sputare in terra.
6. Dove ancora si usasse dare l'acqua ai communicati, si istruisca il popolo che non abbia ad usarne se flop per vera necessità; e in questo caso si tenga, un bicchiere, su la credenza, da darsi a chi lo richiedesse: ma usato da uno non serva per gli altri,, con pericolo di trasmettere malattie infettive, quali la tubercolosi, ecc. : il detto bicchiere poi sia disinfettato con lisciva bollente. Parimenti le tovaglie delle balaustre degli altari, dove si distribuisce la. SS. Eucaristia, devono essere mutate di frequente; né si permetta ai fedeli di coprirsi con le medesime il volto, o di rasciugare la bocca..
7. Ogni settimana da persona in sacris si faccia una diligente pulitura dei calici e vasi sacri; e l'acqua si getti nel sacrario: occorrendo, si tenga un calice speciale per i sacerdoti colpiti da qualche malattia infettiva.
8. Nelle chiese ove si celebrano più Messe, ciascun sacerdote abbia per proprio uso esclusivo il purificatoio e l'amillo: e questi si rinnovino almeno ogni settimana.
9. Per l'assistenza di ammalati infetti da malattie contagiose, si osservino tutte quelle prescrizioni che il medico indicherà; e per l'amministrazione dell'Estrema Unzione si tenga un vasetto separato, che, dopo averne usato, si dovrà disinfettare con sublimato corrosivo, gettandone i resti nel sacrario.
10 . In occasione di epidemie, che Dio ce ne guardi, si osserveranno le prescrizioni che potranno essere date dalle Autorità Ecclesiastiche e Civili.