Tratto da:
Gli Stili nell'architettura sacra

APPENDICE 1
Di Baio Editore

Norme pratiche per la costruzione delle chiese

Sarebbe inutile aver dato una corsa nel campo dell'architettura sacra, se poi non si avesse a ricavarne qualche pratica utilità, per quando si trattasse di applicare sul terreno le cognizioni acquistate. A qualcuno certo dei nostri lettori capiterà, o presto o tardi, ?4 doversi interessare o di ristauri, o di ingrandimento, o di costruzione d'una chiesa; non gli sia quindi discaro che abbiamo a far seguire qui come appendice alcune norme semplici e sicure, perché egli possa guidarsi nell'iniziare e nel condurre a termine la non facile impresa.

1. Conservazione e Ristauri.


Il lavorio del tempo edace, che nulla risparmia ed a cui nulla resiste, unito all'opera (talvolta ancor più vandalica) degli uomini, condurrebbe a lenta irreparabile rovina i nostri bei monumenti, se alla loro conservazione non si vegliasse continuamente da chi ne ha la custodia, facendoli oggetto di pronte e intelligenti riparazioni per ovviare ai danni delle intemperie oppure al naturale deperimento per onorata vetustà. Per questo lato non sarà mai abbastanza raccomandato ai parroci, rettori di chiese, assistenti di santuarii, ecc. la sollecitudine nel compiere i piccoli lavori che ogni anno si rendessero necessarii; ricordandosi che una malintesa economia, od anche solo un notevole ritardo, possono produrre conseguenze assai gravi nell'avvenire. Si abbia specialmente grande cura del tetto degli edifizi, facendolo ricorrare di frequente, sostituendo qualche trave malsicura delle capriate, togliendo diligentemente le infiltrazioni delle acque piovane, e ripulendo le grondaie ed i canali di slogo, ecc.; per lion trovarsi poi addosso d'improvviso il bisogno (li una generale e costosa riparazione, che non sempre riesce a risarcire gli inconvenienti che con un p0' di oculatezza si potevano prevedere. Così per i muri, si badi se vi si manifestassero delle fenditure, che devono essere sigillate con del gesso, praticandovi quel che si suoi dire la spia, per vedere se accennino ad allargarsi mettendone in pericolo la solidità. Anche gli affreschi, i mosaici, le decorazioni a colori siano osservati di frequente, perché non abbiano a scrostarsi, a sfaldarsi, a ricoprirsi di effiorescenze saline, indizio certo di umidità. Si proceda infine alla verifica annuale dei parafulmini, dalla punta al pozzo di scarico, affinchŽ una interruzione nella conduttura metallica, per ruggine o altro guasto, non esponga l' edificio al rischio di essere colpito dalla folgore in caso di uragani.
Questo per la manutenzione ordinaria di un fabbricato ad uso del culto, il quale hen vigilato può sfidare i secoli senza soverchie preoccupazioni. Che se, per un lungo abbandono, o per gravi danneggiamenti, o per motivi artistici, una chiesa avesse bisogno (li un vero e proprio ristauro, massime quando si trattasse di ridonarle l'antico e primi
tivo aspetto perché deturpato da deplorevoli manomissioni, allora non abbiamo che un consiglio a dare a chi ne ha o se ne assume l'incarico: affidarsi a persone tecniche e davvero competenti in materia. Non si abbia fretta, si consultino dei cultori d' arte, si sentano diversi pareri, si scelga con ponderazione un architetto coscienzioso e valente,, e sopprattutto non si lesini nella spesa; se questa é troppo rilevante, piuttosto si rimandi l'accingersi ai lavori, ma non se ne comprometta la riuscita per la scarsità dei fondi necessarii. Si avverta pure che non si deve toccar nulla nell'edificio prima di averne avuta la autorizzazione dell'autorità civile (Commissione regionale per la conservazione (lei monumenti o Prefettura), ed anche di quella ecclesiastica; ciò a scarico di responsabilità, e per evitare possibili richiami, con anche gravi conseguenze penali.
Altro non possiamo dire, così in generale, sull'argomento, perché le decisioni a prendersi dipendono dall'importanza storica, artistica ed archeologica dell' edificio da ristaurare, dalla entità dei lavori che si devono o vogliono intraprendere, dalla convenienza non sempre verificantesi di profondere ingenti spese se non ne sia accertata l'utilità. Un attento esame di ciascun caso, fatto da persone deli' arte, darò volta per volta il criterio direttivo da seguire, e guiderà nello stabilire in tutti i particolari quello che convenga fare; é molto meglio limitarsi al puro necessario, applicato con intelligenza, che passare ai posteri con la taccia di improvvidi guastatori di sacri monumenti.