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2. L'architettura
neo-classica.
Dato l'ambiente in cui si svolse il neo-classicismo, non poteva aver una
grande ripercussione nell'architettura sacra, essendo gli artisti occupati
ad erigere palazzi, teatri, archi di trionfo per i nuovi dominatori. In
mezzo a tanto sfoggio di colonnati e propilei nelle costruzioni civili,
troviamo da rammentare soltanto: le cattedrali di Imola, Fermo, Fossombrone,
Macerata dovute a Cosimo Morelli (1729-1812) ; la chiesa della Gran Madre
di Dio a Torino, costrutta da Ferdinando Bonsignore fra 11 1797 e il 1810,
ad imitazione del Pantheon di Roma; il tempio di S. Carlo a Milano di
Carlo Amati (1776-1852), esso pure fredda copia della rotonda di Adriano;
il S. Francesco di Paola a Napoli (1814-28), classicissima opera dei iuganese
Pietro Bianchi, ordinata da Ferdinando IV; la trasformazione nel nuovo
stile delle chiese medievali di S. Clemente e dl S. Francesco a Brescia:
infine, fuori d'Italia, la chiesa della Maddalena a Parigi, ispirata al
Partenone d'Atene.
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