|
2. Lo stile archiacuto Oltralpe.
Francia. Un interessantissimo monumento del secolo XI cha ci mostra l'evoluzione
dal romanico all' ogivale è la chiesa di Saint-Diè in Alsazia,
dove si possono osservare i problemi di statica che s'imponevano agli
architetti d'allora nel coprire di volte degli spazi quadrati, e il modo
ingegnoso con cui essi li risolvettero, preludiando alle volte a crociera
ccn sei spicchi su pianta quadrata che poi trovarono applicazione nelle
cattedrali di Sens e di Noyon, ambedue della metà del secolo XII.
Un grande progresso fu poi il sistema delle volte ogivali su pianta rettangolare,
per tutto il secolo XIII divenuto classico e seguito quasi esclusivamente
in tutti i grandi monumenti di quel tempo. Fra questi citiamo le cattedrali
di Laon (1150-1236), di Soissons (1 1751212), di Chartres (1198-1260),
di Reims (12121400), di speciale importanza storica per i notevoli avvenimenti
che vi si compirono di Amiens (1220-1288), che per molti rispetti è
ritenuta li tipo più puro dello stile ogivale francese e dal Viollet-le-Duc
fu chiamata - il Partenone dell'architettura gotica ", con ricchissimi
portali ornati di -118 bassorilievi, una galleria con le statue di 22
re di Francia, ed un rosone del diametro di 33 metri; poi quelle di Beauvais
(1247-1347), di Sèez (1230-1373), dl Coutances (1151-1274),
di Rouen (1202-1320), ove si nota un sovracaricamento di decorazione nella
facciata che accenna alla decadenza, di Tours (1170-1547), che appartiene
allo stile fiammeggiante del secolo XV.
A Parigi abbiamo poi la celebre N™tre-Dame (1162-1233), con ricchi
portali scolpiti a scene della vita della Vergine, sormontati da una gallena
con le statue dei re, con un rosone dl 1 3 metri di diametro e due torri
colossali rimaste
incompiute; ed inoltre quel vero gioiello dell'architettura gotica che
è la Sainte-Chapele, che Pietro di Montereau eresse nel 1243 al
1251 per S. Luigi IX nel cortlle dell'ora Palazzo di giustizia. Essa è
composta di due chiese, l'infe- riore a snelle colonnine che reggono le
cordonature delle volte stellate, e la superiore, che si può chiamare
il trionfo del vuoto, perchè sopra un ricco basamento si elevano
le altissime ve- trate che occupano tutto lo spazio di muri perimetrali,
solo tenute in sesto dello scheletro vaghissimo 'delle nervature che salgono
a formare le volte. L'arditezza della costruzione, la ricchezza delle
sculture. in marmo, la vaghezza dei vetri dipinti che piovono torrenti
di luce dai riflessi multicolori, fanno dl questa cappella reale un monumento
unico al mondo. Ancora in Francia ricordiamo la cattedrale dl Aix-la-Chapelle,
almeno nelle parti meno antiche, Saint-Rémy di Reims, N™tre-Dame
de Ch‰lons, Saint-Loumer a Blois, e la Sainte-Cécile di Albi,
che più che ad una chiesa rassomiglia esteriormente ad una fortezza.
Inghilterra. Oltre la Monica l'architettura ogivale francese, venuto a
contatto con le tradizioni dell'arte anglo-sassone, diede origine allo
stile gotico-inglese, di cui è tipo splendidissimo la famosa abbazia
di Westminster, del tempo di Enrico Ill (1327-1377), ove si incoronarono
e si seppellivano I re d'Inghilterra e che ora serve di Pantheon per gli
uomini illustri del Regno Unito. Rammentiamo pure la cattedrale di Canterbury,
ricostrutta nel 1174 da Guglielmo di Sens; quelle di Exeter (1327-1369),
di Salisbury (1220-1258), di Lincoln, di Lichfield, ed infine quella di
York (1227-1377), notevole per la ricchezza dell'ornamentazione quantunque
gli anglicani ne abbiano levate tutte le statue di santi che la decoravano.
|
|
Fra questi citiamo la cattedrale di Chartres (1198-1260)
e diReims (12121400)
|
Belgio. Tornando sul continente, sono degne di menzione
la cattedrale di Anversa (1352-1518), a sette navate, con la torre di
sinistra nella facciata (la sola compiuta) alta ben 136 metri e portante
82 campane, e una bizzarra cupola terminante a pera come nelle chiese
russe; il duomo di BrŸgge, il coro della cattedrale romanica di Tournay
(1318), e la bella chiesa dl S. Gudula a Bruxelles, arieggiante assai
da vicino le cattedrali francesi.
Germania. - Dalla Francia io stile gotico penetrò in Germania,
massime lungo la valle del Reno, e vi pervenne a grande eccellenza per
opera dl Alberto Magno, che nel suo Liber constitutionum ne traccia le
regole matematiche fondate sul teorema di Pitagora, che poi rimase norma
costante nella costruzione degli edifici sacri. Tipica per unità
di concetto e di esecuzione è la cattedrale di Colonia, iniziata
nel 1248 per collocarvi le reliquie dei Santi Magi rapite a Milano dall'arcivescovo
e cancelliere Rainaldo, e terminata definitivamente solo nel 1881, con
una spesa complessiva che si calcolo a circa 50 milioni. Imitata da quella
di Amiens, ha la facciata occupata quasi interamente da due altissime
torri gemelle, terminanti In leggiadre cuspidi lavorate a traforo: l'interno
ha la navata maggiore assai elevata, e l'abside poligonale con grandi
finestroni a vetrate dipinte. Anche a Strassburgo (12771639) lo facciata
doveva terminare in due torri, ma ne fu compiuta una sola, quella dal
lato settentrionale, che si slancio fino a 142 metri col suo svelto pinnacolo.
Nella cattedrale di Metz (1399-1546) è curioso il secondo pilone
a destra, che invece di essere polistilo come gli altri è cilindrico,
sorgente da un piedestallo ottagonale che poggia alla sua volta su larga
base quadrata: lo stile generale è il fiammeggiante, ed è
qui notevole il largo impiego delle vetrate a colori, la cui superficie
complessiva è di circa 4000 metri quadrati. Citiamo Infine Nostra
Signora dl Trevirl (1227-1244), S. Elisabetta di Marburgo
(1235-1283), lo chiesa collegiata dl Xantes (secolo Xlll-XVI), la S. Caterina
di Oppenheim
(1263), le torri e il coro con volte a rete della cattedrale dl Friburgo
in Brisgovia, il S. Lamberto a MŸnster, dello stile gotico posteriore,
il duomo di Ulma (1377-1507) con campanile alto .161 metri eretto nel
1890, quello di Francoforte sul Meno (1315-1338), e la sontuosa cattedrale
di S. Pietro a Ratisbona (1273-1524), che conserva chiara impronta dei
tre periodi dello stile gotico.
|
|
A Parigi abbiamo poi la celebre Notre-Dame
(1162-1233)
|
In Germania la sontuosa cattedrale di
S. Pietro a Ratisbona (1273-1524) |
Austria-Ungheria. - Non molto numerosi vi sono i monumenti ogivali, fra
i quali il più importante è la cattedrale di Vienna, dedicata
a Santo Stefano (1340-1359), a tre navate d'ugual altezza nel coro e quasi
eguali nel resto dell'edificio, con svelti piloni e ricche volte a rete,
e due grandi torri all'estremità della nave trasversale, una sola
delle quali però fu portata a compimento nel 1864, ed è
alta 143 metri. Opera insigne di questa architettura è il duomo
di S. Vito a Praga, a cinque navate, con ambulacro e corona di cappelle
nel coro, incominciato nel 1.343 da Mattia d'Arras e continuato dopo il
1456 da Pietro di GmŸnd: la facciata con le gigantesche torri, ricostruita
dopo un disastroso incendio dl alcuni secoli fa, fu terminata nel 1895,
e a quell'epoca si era giunti fino alle volte nei lavori delle navate.
Citiamo da ultimo la magnifica. ,chiesa di . Santa Barbara a Kuttenberg,
in Boemia (1390), con una corona di cappelle nell'abside poligonale.
Spagna. - Anche qui, dove l'arco acuto era già stato introdotto
dagli Arabi nell'architettura detta moresca, non poteva mancare di svolgersi
lo stile ogivale, benchè più tardi e meno celermente che
nella Francia meridionale. Lo troviamo infatti dapprima nella cattedrale
di Burgos, con una torre a 8 guglie sulla crociera, fondata nel 1221,
ma le cui torri della facciata sono state innalzate nel 1442 da Giovanni
di Colonia; poi in quella ancor più grandiosa di Toledo (1229),
con doppio ambulacro intorno ad un coro chiuso a semicerchio, cinque navate,
ed una ricca facciata tra due grandi torri che appartengono al secolo
XV; finalmente quella di Le—n, della seconda metà del sec.
XIII, a tre navate con coro a cinque navate,, corona di cappelle ed una
navata trasversale assai sporgente. Non è da passare sotto silenzio
la bella chiesa dedicata alla Vergine del Mare a Barcellona, e tra gli
edifizi sacri dl epoca posteriore si deve ricordare la cattedrale di Siviglia,
del sec. XV, a sette navate con 80 altari, ma nella quale, insieme alle
guglie ed agli archi rampanti dello stile archiacuto, si nota all'esterno
una mescolanza di elementi d'altri stili.
Carattere peculiare del gotico spagnuolo è la ricchezza di decorazione,
che sorpassa in originalità e pompa tutto quello che seppe produrre
l'architettura ogivale in altri paesi.
9. Pantalini: Arte Sacra.
|