| Tratto da: Gli Stili nell'architettura sacra |
CAPO III. STILE ROMANICO-LOMBARDO |
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| Di Baio Editore | |||||||||||||||
| 7. L'architettura lombarda nell'italia centrale e meridionale. Seguendo ora il cammino dell'arte lombarda nella sua discesa
progressiva verso il mezzogiorno, troveremo nuove forme accidentali che
vengono innestandosi negli elementi tipici che già conosciamo;
inn sostanzialmente è sempre la. stessa tecnica costruttiva, la
medesima fisionomia caratteristica che si mostra nell'architettura sacra,
che al solito scorreremo per regioni.
A Viterbo infatti, dove i maestri comacini si insediarono
nel sec. XI, troviamo il duomo, la S. Maria Nuova e il S. Andrea, nonchè
S. Giovanni in Zoccoli (sec. XI) e S. Sisto Vecchio (sec. XII). Corneto
possiede S. Maria in Castello, iniziata nel 1121 su costruzione anteriore;
e Toscanella vanta le chiese di S. Pietro con una parte e alcuni ornamenti
dei secoli Vili
Pugl,ie. - Benchè opera di artisti locali, l'architettura
pugliese conserva ancora l'ossatura e l'ornamentazione tipica lombarda
; e fa specie davvero trovare autori (come il Melani, che pure dimostra
tanto amore all'arte nostra), i quali, dopo aver constatato che - le chiese
si basano solitamente su pianta a croce latina a tre navate, hanno la
facciata tripartita nel modo che suolsi dire basilicale, i fianchi a spiovente
e il partimento di mezzo assai più alto delle facciate, e la rosa,
e specialmente la porta maggiore, molto intagliata È - - caratteri
tutti evidentemente lombardi - collocano poi tutta la architettura pugliese
nello stile bizantino, pure concedendo che - il suo bizantinismo si innestò
all'arte sicula e alla lombarda È. é vero che il duomo di
Mo!fetta, del sec. XII, porta tre cupole sulla nave principale, e che
altre chiese a Molfetta e Tran! si scostano dalla disposizione suaccennata;
ma evidentemente si tratta di eccezioni, e quando noi troviamo nelle facciate
delle cattedrali di Altamura, Conversano ecc., I protiri più o
meno sporgenti con le colonne poggianti su leoni come In Lombardia, dobbiamo
riconoscervi l mano e quasi la marca di fabbrica degli artisti comacini
-e campionesi. Forse. il modello più completo dello stile lombardo-pugliese
è il duomo di-Bitonto, già terminato nel 1200 come si legge
nelle scolture della porta principale, e restaurato recentemente dalle
manomissioni del sec. XVIII; vengono poi le cattedrali di Ruvo (sec. XII),
di Trani (1094), di Nardò (sec. XI-XII), di Otranto (sec. XII),
di Barletta (sec. XII-XIII), di Bitetto (1335); le chiese palatine di
Acquaviva delle Fonti e di Altamura, almeno nell esterno, perchè
Internamente perdettero il loro carattere arcaico; le chiese di S. Andrea
a Barletta, di S. Pietro a Putignano, del SS. Nicolò e Cataido
presso Lecce, di S. Margherita a Bisceglie, ¥ecc. Particolare menzione
meritano però gli edifici sacri di Bari, i più antichi e
originali della regione, e cioè: il duomo, incominciato fra il
1025 e il 1028 sotto il vescovo Bisanzio e continuato fino al 1086, poi
ricostruito nella forma presente dal 1170 al 1245, con magnifici pezzi
ornamentali, |
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