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5, L'architettura lombarda
nell'alta Italia.
Irraggiandosi dalla sua culla naturale verso le altre regioni italiane,
il nostro bello stile lombardo porta dappertutto la semplicità delle
sue linee insieme all'armonia delle proporzioni, pure assimilandosi nuovi
elementi e forme ornamentali diverse, a contatto con le influenze locali
che gli danno varia fisionomia secondo le tradizioni costruttive che trova
nel suo passaggio e che più o meno lo vengono modificando.
Veneto. - A Verona, si impone dapprima alla nostra osservazione la celebre
basilica di S. Zeno Maggiore, eretta secondo la tradizione da re Pipino,
terminata e ristaurata nel secolo X da Ottone I, indi rifatta nel secolo
XII, con la severa facciata in pietra dal caratteristico protiro coi leoni,
dalle loggette appena accennate, dal grande rosone centrale che sembra
il primo costruito in Italia e si vorrebbe rappresentasse la ruota di
S. Caterina o quella della Fortuna (?) abbiamo poi l'antichissima S. Tasca
e Teuteria, forse consacrata nel 751 dal vescovo S. Annone; la basilichetta
a tre navi di S. Giovanni in Fonte (sec. XII) ; il S. Lorenzo con un bel
protiro del secolo XV e tracce della primitiva costruzione del secolo
XII ; la cattedrale, con magnifici protiri a loggiato superiore nelle
porte, maggiore e laterale. A Venezia, che aveva tante relazioni commerciali
con l'industre Lombardia per la valle del Po, troviamo in stile lombardo
le chiese quasi contemporanee di S. Zanipòlo, o dei SS. Giovanni
e Paolo (1246-1430), e dei Frari (1266-1492), questa seconda con bel campanile
edificato nel 1396 con le offerte dei mercanti monzesi e milanesi dimoranti
sulla laguna; abbiamo poi la graziosa facciata di S. Maria dell'Orto,
dovuta a Bartolomeo Bon, in cui però alla linea dominante del lombardo
si innestano felicemente elementi decorativi del gotico italiano.
Emilia. - Nella cattedrale di Ferrara la facciata per originalità
e ricchezza è delle più monumentali d'Italia, e si presenta
come un grande trittico a valve eguali, con parecchie file di loggette
eleganti, che seguono anche la linea dei tre fastigi terminali; assai
notevole per le sculture a bassorilievo del secolo XII il sontucso protiro
della porta maggiore, che ne rivela l'origine lombarda. Interessantissima
è pure I' abbazia benedettina di Pomposa in quel di Comacchio, che
già esisteva nell' 874 e ricevette dei lavori importanti nei secoli
XI, XII e XIII, con l'interno a tre navi, tetto a travature e dipinti
giotteschi sulle pareti e nel coro. In puro lombardo, specie nei fianchi,
nell'abside e nel tiburio, è la cattedrale di Piacenza, eretta dal
1122 al 1233 per opera di un Rinaldo da Sambuceto, con la facciata ristaurata
di recente e inaugurata nel 1892; Viene poi per importanza il duomo dl
Modena, bella costruzione in pietra dl Lanfranco e Anselmo da Campione
(1099-1184), con la facciata ornata di bel protiro, da loggette entro
a finti archi e da un magnifico rosone centrale: il grazioso campanile,
terminante In alta cuspide ottangolare è detto la Ghirlaridina, dal
gentile porticato che ne corona l'aguglia, e fu incominciato nel .1261
sotto la direzione di Enrico da Campione. La più vasta chiesa in
stile lombardo, e che segna l'apogeo di questa architettura, è la
cattedrale di Parma, del 1060 in origine, quasi rifatta dopo un terremoto
nel 1117, e terminata nel 1294, insieme al magnifico campanile: la facciata
ha tre porte, di cui la maggiore, col suo elegante protiro e la loggia
superiore, è del 1281; le colonne che la sostengono hanno alla base
due grossi leoni accovacciati, che tengono fra gli artigli altri animali,
opera rozza del maestro campionese Giambono da Bissone: la pianta è
a croce latina regolare con tre navi e tre absidi, con transetto d'una
sola nave, la quale termina a sua volta con due grandi nicchie absidali:
nell'insieme, il duomo di Parma si distingue per una grande chiarezza
costruttiva e per agilità di stile, che le danno un' espressione
di calma e di severa nobiltà.
Liguria. - A Genova, la cattedrale iniziata nel 1100, consacrata nel 111
8 e varie volte rimaneggiata, se nell'interno reca le tracce di differenti
stili, nella facciata presenta ancora l'organismo essenziale lombardo,
benchè insieme all'arco a tutto sesto 'delle finestre compaia anche
quello a sesto acuto nelle tre grandi porte a profonda strombatura, ornate
da sculture in bassorilievo. Molto inportante èilS. Donato, pure
in Genova, che ancora più del S. Stefano e di S. Maria di Castello
esprime il carattere dell' architettura lombarda in Liguria nei secoli
subito dopo il 1000.,
Degna di essere osservata è anche la chiesa di S. Paragorio a Noli,
presso Savona, con pilastri, copertura lignea dipinta e facciata basilicale
della fine del secolo X e del principio dell'Xi.
Piemonte. - Il Piemonte possiede molti monumenti di stile lombardo, e
si deve molto all'architetto Edoardo Arborio Mella se essi sono un po'
conosciuti. Citiamo: il 'duomo di Alba, trasformato dal lombardo al gotico
nel secolo XV e ristaurato nel 1867 al 1871 ; la perfetta basilica di
S. Secondo a Cortazzone d'Asti (della prima metà del secolo XI ?),
semplice nell'interno con bel fianco e facciata incompiuta; la chiesa
di S. Fedele presso Cavagnolo al Po (secolo XI), di poco posteriore forse
alla precedente, di cui ripete le linee della facciata; la chiesa di Spinairano
presso Ciriè (secolo XI), con importanti affreschi del secolo XV;
la cattedrale d'Ivrea (secolo XI), con tiburio ottagonale fiancheggiato
da due campanili; il campanile, unico resto dell' abbazia di Fruttuania
nel Canavese, opera di Guglielmo da Volpi ano del secolo XI ; l'abbazia
della Sagra di S. Michele 'in Vai dl Susa, che risale probabilmente al
primi anni del secolo XI, almeno nella parte più antica. Ad Aosta
esiste un duomo, pure dei secolo XI, trasformato però nei secoli
XIV e XVII, e il magnifico chiostro del priorato di S. Orso (secolo XII),
ristaurato nel secolo XV e notevole per la varietà delle sculture
nei capitelli; ed a Susa sono da osservarsi i resti dell'antica chiesa
dl S. Maria, anch' essa del secolo XI.
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