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4 L'architettura lombarda
in Lombardia
Data la grande importanza che ebbe Pavia come capitale del regno dei Langobardi,
era naturale che l'arte da essi chiamata lasciasse notevoli monumenti
nella città dalle cento torri; e quivi infatti troviamo: il S.
Michele, del secolo VII ricostrutto nel XII, che presenta grandi analogie
decorative col S. Ambrogio di Milano, a tre navate con nave transversa,
abside poligonale, la facciata in pietra e porte scolpite a bassorilievi,
una serie di capitelli istoriati nell'interno, e ampi matronei sulle navate
minori; il magnifico S. Pietro in Ciel d'oro recentemente ristaurato,
già esistente al tempo di re Luitprando, poi modificata e consacrata
nel secolo XII, con tre navate e altrettante absidi, e facciata irregolare
richiamante il S. Michele Maggiore;
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Pavia, Longobardi |
S. Michele a Pavia |
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San Teodoro a Pavia |
San Lanfranco |
il San Teodoro, ricostrutto dopo H 1000 ed ora in corso
di ristauri, tutta in mattoni, con tre navate, ampia cripta, un'abside
tripartita e tiburio ottagonale sormontato da grazioso cupolino; il S.
Lanfranco, nelle vicinanze della città, ad una sola navata con
nave trasversa, tiburio sulla crociera, e facciata a mattoni scoperti
divisa in tre campate verticali; le chiese dei Santi Primo e Feliciano,
di S. Maria in Betlem e di S. Francesco (tutte del secolo XII), che dell'antica
struttura non conservano che la bella facciata lombarda; infine la S.
Maria del Carmine, che incominciata alla fine del secolo XIV e terminata
nel XV, appartiene però allo stile di transizione dal lombardo
all'ogivale, di cui è uno splendido e caratteristico tipo.
Pure a Como, centro della regione che diede il nome ai famosi maestri
dell'arte costruttiva, non potevano mancare edifzi sacri lombardi, primo
tra i quali va annoverato il S. Abbondio, le cui parti più antiche
risalgono al secolo V e che nella forma presente appartiene al X o all'Xl,
con cinque navate a colonne, facciata In pietra ad una sola porta, due
bei campanili gemelli e abside interessantissima per le sculture nelle
fasce delle finestre all'esterno e pitture decorative nell'interno; viene
poi il S. Fedele (sec. XII), con graziosa abside ornata di loggetta molto
sviluppata a marmi bianchi e neri, e curiosa porta laterale terminante
a triangolo; inoltre, presso la città verso Camerlata, il S. Carpoforo,
anch'esso restaurato dl recente.
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S. Abbondio Como |
S. Carpoforo |
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S. Maria del Tiglio a Gravedona |
L'abbazia di Piona |
Sul lago di Como, è notevole la chiesetta dl S.
Maria del Tiglio a Gravedona, tutta in pietra, che offre la singolarità
di avere il campanile, prima quadrato poi ottagonale, piantato nel mezzo
della facciata sopra la porta, secondo l'uso delle chiese renane. Di fronte,
sull'altra sponda del Lario, su una lingua di terra che si addentra nel
lago, sorge l'abbazia di Piona, già priorato cluniacense, con un
magnifico chiostro a colonnine nei cui capitelli si sente l'influenza
dell'arte d'Oltralpe, ma che nella chiesa annessa conserva tutte le caratteristiche
dello stile lombardo. In Brianza troviamo la chiesa in pietra con absidi
di S. Pietro a Civate, la cui costruzione si fa risalire al tempo ed alla
pietà di re Desiderio (sec. VIII).
Un magnifico monumento affine e contemporaneo al S. Ambrogio di Milano
è la parrocchiale di Rivolta d'Adda, presso Cassano, già
deturpata da manomissioni barocche ed ora restituita all'aspetto originario
per merito dell'ing. Cesare
Nava e del prevosto locale; ha i pilastri polistili in pietra, alcuni
con dipinti votivi, i capitelli ornati con aquile negli angoli e altre
figure sim-boliche, le cordonature a crociera nelle volte, eccetto una
campata coperta a botte, con sobria decorazione a colori che fa rilevare
le linee semplici e severe del più puro lombardo primitivo.
A Bergamo è degna di essere visitata la basilica di S. Maria Maggiore,
costruita nel 1137, con porte a strombatura procedute da un protiro a
colonne poggianti sopra leoni, belle loggette ad archi nelle absidi sporgenti,
e un tiburio ottagonale a due ordini, sormontati da un cupolino terminante
in cuspide conica.
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In Brianza S. Pietro a Civate |
S. Maria Maggiore Bergamo |
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Chiesa di S. Michele Cremona |
S. Agostino a Cremona |
A Lodi la facciata della cattedrale, del secolo XII-XIII,
presenta una strana mescolanza di varii elementi; perchè, mentre
ha la porta, il pronao coi soliti leoni, e il rosone in stile lombardo,
reca poi due belle finestre bifore del rinascimento, il tutto soffocato
dal pesante campanile che occupa l'intera campata a sinistra del riguardante.
A Cremona, assai bella è la cattedrale, iniziata nella presente
forma nel 1107, finita nella parte principale nel 1196, con rosone nella
facciata di Giacomo Porrata da Como che lo scolpì nel 1287, ed
elegante pronao del 1300 ; ma che nel complesso, coi due ordini sovrapposti
di eleganti loggette, accenna già alle caratteristiche dell'architettura
lombardo-pisana. Ancora a Cremona va osservata la chiesa di S. Michele,
del sec.IX, curiosissima nelle absidi.
Passando ora al gruppo delle costruzioni lombarde con prevalenza di materiale
laterizio e ornamentazione in terra cotta, indichiamo dapprima quel gioiello
del genere che è la facciata di S. Maria in Strada a Monza, del
1460, su elegante disegno di un Bescapè secondo il Mongeri, e di
frate Martino da Milano o frate Domenico da Monza secondo il Malvezzi
la basilica di S. Giovanni invece, pure a Monza, che si ritiene fondata
dalla regina Teodolinda, benchè rifabbricata e ampliata nel secolo
XIV da Matteo da Campione, ha tuttora la facciata in marmi bianco e nero,
con bellissima porta a sculture, protiro a colonne sorrette da leoni,
grande rosone nel centro della campata centrale e quattro altri più
piccoli nelle minori, con piloni divisorii terminanti in eleganti cuspidi.
Citiamo poi la chiesa di S. Agostino a Cremona, e quelle
di S. Agnese e S. Lorenzo a Lodi; la cattedrale 'di Crema, opera di Antonio
di Marco da Campione, con facciata formante corpo a se e costruzione indipendente,
ornata nella parte superiore da loggette che seguono la linea dei due
spioventi, e un campanile, a cono tronco terminante a terrazzino; la celebre
abbazia di Chiaravalle, fondata da S. Bernardo nel 1135, con facciata
barocca, coro intagliato del 1645, e lo splendito tiburio-campanile ottagonale
sorgente sulla crociera e degradante man mano fino alla cella campanaria
coronata dal caratteristico cono a pan di zucchero. Presso Chiaravalle,
e quasi dimenticata, è la bella abbazia di Viboldone, già
degli Umiliati di Brera poi degli Olivetani, con elegante facciata in
laterizio del secolo XIV ornata da statuette in marmo della scuola pisana.Infine
è da notare tutta la parte esterna e posteriore della famosa Certosa
di Pavia, dove nei fianchi e nelle absidi abbiamo un magnifico ritorno
alle tradizioni lombarde, e dove il rosso dei mattoni scoperti armonizza
così col candido delle colonnine nelle loggette, da formare una
vera sinfonia di colori ottenuta con grande semplicità dl elementi.
7. Pantalini: Arte Sacra.
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