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2. L'architettura romanica
Oltralpe.
Lo stile romanico ha la proprietà speciale dl riprodurre fedelmente
la vita della Chiesa nelle nazioni, quale era precisamente in quei tempi,
piena di vigore giovanile; per conseguenza essa ci presenta, nelle diverse
nazioni, delle particolarità, rispondenti alle varie tendenze artistiche
dei singoli popoli. Anche ciascun Ordine religioso, con le costituzioni
speciali così nettamente perfezionate, esercita la sua distinta
influenza nella struttura delle chiese.
Francia. - Nel meridionale è più spiccata la
fedeltà alle tradizioni romane, e prima per importanza era la famosa
abbazia di Cluny (10891132), a cinque navi, due navate trasverse e sei
campanili, con un lungo pronao all'!ngresso, ed una corona di cappelle
intorno al coro. Splendidi edifici romanici sono pure le cattedrali di
Avignone, di Valenza, di Clermont, di Autun, la Maddalena di Vezelai,
il S. Filiberto di Tournus, il S. Trofimo di Arles, celebre per le sue
sculture delle porte, N™tre-Dame - la Grande di Poltiers. Nel Settentrione,
invece, occupato dai Normanni, l'architettura romanica ha una fisionomia
tutta speciale, e presenta una unità costruttiva incomparabilmente
maggiore che nel mezzodì; eccellenti modelli di questo tipo sono
la cattedrale di Bayeux (sec. XII), nelle sue parti più antiche,
e le chiese abbaziali di S. Stefano e la SS. Trinità
¥ di Caen (principio del sec. XII).
Spagna. Dopo la cacciata dei Mori, anche in questa cavalleresca nazione
si prese a fabbricare sontuose cattedrali, ove con l'influenza della Francia
meridionale nella pianta e nelle v—lte, si sposa quella moresca
negli archi e negli ornati. Sono a ricordarsi la cattedrale di S. Giacomo
di Cornpostella (sec. XII), con volta a tutto sesto, e tre navate anche
nel braccio trasversale; l'antica cattedrale di Salamanca (principio del
sec. XIII), a tre navate con cupola sul quadrato, arcate a sesto acuto
e volta a crociera; quella di Zamora, con l'abside maggiore poligonale,
di Tarragona, dl Tudela, di Lerida; infine il S. Paolo di Sarragozza (sec.
XIII), con pesanti arcate a sesto acuto, abside pentagonale e un basso
ambulacro intorno al coro.
Inghilterra. - Come l'archi ttetura spagnola risente di quella del mezzodì
della Francia, così la inglese ha molta somiglianza con le forme
della Francia settentrionale, importatevi dai Normanni. Come particolarità
vi si notano il coro terminato in linea retta, piloni rotondi di grande
diametro, e ricche coperture in legno tanto predilette dai popoli nordici.
Fra le molte, citiamo le cattedrali di Durham, di Norwich, di Winahester,
di Petersborough (fine del sec. XII).
Germania. - Lungo la valle del Reno, via naturale dei Maestri Comacini
nelle loro pellegrinazioni edilizie, troviamo la celebre abbazia di S.
Maria del Lago (Aus Maria Laach), con tiburio quadrato sulla crociera,
campanili rotondi e abside poligonale; la cattedrale di Magonza, con doppio
cero, due navate trasversali ciascuna cui proprio tiburio, e quattro torri
campanarie; quelle di Spira, fondata nel 1030 e rinnovata a volta dopo
gli incendi del 1137 e 1158, e di Worms (996-1006), splendido tipo romanico,
con due absidi opposte senza facciata, ingressi laterali, quattro torri
rotonde e tiburio ottagonale con galleria esterna. A Colonia presentano
originali anomalie di pianta le chiese dei SS. Apostoli, con tiburio ottagonale,
campanili poligonali e leggiadre loggette nell'alto delle pareti esterne,
di S. Martino, con gran tiburio quadrato fiancheggiato da torricelle poligonali
negli angoli, e di S. Gereone, questa però ricostrutta nel secolo
XIII in uno stile di transizione verso l'ogivale. Citiamo poi di volo
a Hildesheim la cattedrale (1061), S. Michele (1033-1184) e San Godebrdo
(1133); in Westfalia il duomo di MŸnster, e quello di Paderborn (1141);
poi le cattedrali di Brunswich (1171) e di Limburg (1237), con sette torri;
In Baviera i duomi di Bamberga (10041012), di WŸrzburg (1129-1133),
di Frisinga (1159 - 1205); infine la chiesa conventuale dl Heilsbronn
(1112), la cappella di S. Eucario e la chiesa di S. Sebldo a Norimberga,
S. Emmerano di Ratisbona, e altre molte.
Austria-Ungheria. - Un gioiello di puro stile romanico- lombardo è
la cattedrale di Trento, incominciato nel 1212 da un maestro Adamo di
Arogno sul Comasco (forse lo stesso magister Adam firmato su un capitello
nella porta maggiore del S. Ambrogio di Milano), con la navata trasversale
e un bel tiburio ottagonale, abside poligonale, loggette a colonnine nel
muro perimetrale e archetti pensili ricorrenti sotto il tetto della navata
maggiore e dell'abside. Le altre chiese romaniche dell'Austria-Ungheria
sono per lo più edifizi monastici, come le abbazie benedettine di
S. Vito in Elwangen e di Trebitsch in Moravia, e le chiese cisterciensi
di Heillgenkreuz e di Lilienfeld in Austria; capolavoro dell'architettura
di transizione è poi il S. Jack, in Ungheria.
Italia - Esempio curioso di costruzione lombarda con influenze romaniche
d'Oltralpe il S. Andrea di Vercelli, fondato nel 1219-1224 dal cardinale
Guala-Bicchieri, si dice per opera di un Domenico Brighintk architetto
inglese (?), che è citato come edificio di stile gotico-oltramontano.
gotico-lombardo, e perfino gotico-sassone (i); ma che per il rosone della
tacciata sormontato da gallerie, le clue torri laterali, il tiburio elevantesi
a torre ottagonale sulla crociera, e il campanile, troppo richiama il
romanico - lombardo, perchè si possa ascriverlo all'arte ogivale.
Anche l'annesso chiostro, già dei canonici agostiniani poi di altre
congregazioni, è costruzione del secolo XIII.
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