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1, L'architettura bizantina
a Costantinopoli.
Trasportatasi la capitale dell'impero sulle rive del Bosforo, a cavaliere
dl due continenti, era naturale che come vi avvenne la fusione di due
civiltà, l'europea e l'asiatica, anche l'arte romana risentisse
in tal guisa l'influenza degli elementi orientali di Bisanzio, da dare
origine ad un nuovo stile detto appunto bizantino, che visse per più
di mille anni tra lo sfarzo di un impero, benchè non sempre con
la medesima intensità di vita.
Nè 1! nuovo stile architettonico si può ritenere una semplice
trasformazione, una modificazione nella tecnica e nell'uso dei materiali
costruttivi; poiché avviene un cambiamento radicale nella pianta
e nelle elevazione delle chiese: la basilica romana è rettangolare,
con navi, arco trionfale, transetto, e abside, cioè a croce latina;
la bizantina invece è quadrangolare, con cupola centrale, parecchie
absidi con cupole minori, ed a croce greca. E se talora' in Roma si trova
l'uso della cupola, questa poggia però su una costruzione circolare;
mentre caratteristica dello stile bizantino è la cupola portata
da un quadrato, a cui è raccordata da pennacchi a triangoli sferici.
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la basilica romana è rettangolare,
con navi, arco trionfale, transetto, e abside, cioè a croce
latina
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Giustiniano
(532-38) |
Il tipo e modello dl una chiesa bizantina è senz'altro la Santa
Sofia di Costantinopoli, eretta sotto Giustiniano (532-38) per opera di
Artemio da Trallo e Isidoro da Mileto; su una primitiva basilica di tipo
romano, caduta per terremoto nei 558 metà della cupola, fu ricostruita
nelle presenti dimensioni, con un diametro di m. 32, e un'altezza dl 53
dal piano del pavimento. Essa poggia su quattro massicci pilastri, fiancheggiati
a est e ovest da due grandi emcicli nei quali si aprono altre tre nicchie
laterali: la più orientale forma l'abside, quella opposta è
unito al nartece d'ingresso: i due muri laterali a nord e sud sono traforati
da un porticato a plan terreno, da una loggia o matroneo al primo piano
che corre pure nei due emicicli, e da molte finestre ad arco nella parte
superiore; alla base della cupola, è pure praticata tutto intorno
una fila di finestre arcuate, che dividono la volta in altrettanti spicchi
e le danno una grazia ed una leggerezza particolare : il tutto infine
è racchiuso in un perimetro quadrangolare, dal quale non sporge
che l'abside di fondo. Ben centosette colonne di porfido e verde antico
sostengono le arcate e le volte, e magnifici mosaici ricoprono le pareti
fino al sommo della cupola, con un effetto di ricchezza e sfarzo veramente
orientale; peccato che il fanatismo musulmano abbia deturpato quello spiendito
monumento, divenuto moschea dalla conquista di Maometto 11, e sempre in
attesa di ritornare al culto cattolico quando sarà cessata l'onta
dell'impero turco in Europa.
Contemporaneo a S. Sofia, è il S. Sergio, pure di
Costantinopoli, che segna la transizione dell'architettura romana verso
la bizantina; quindi si inaugura un altro periodo nel quale in ogni chiesa
si moltiplicano le cupole, fino a diventare nove, undici, ed anche tredici;
a questa epoca appartengono la S. Sofia o cattedrale di Tessalonica, e
le chiese di Cassaba e di Ancira, con le quali si arriva alla fine del
secolo VIII. Di qui col S. Teodoro si entra in una nuova fase, caratterizzata
dallo sviluppo del nartece, che occupa più della metà dell'area
dell'edificio, e si arriva al S. Salvatore, che è del secolo XIII.
Ancora in Oriente troviamo un gruppo di chiese bizantine in Salonicco,
dedicate una ai SS. Apostoli, altra a S. Ella ed una terza alla Vergine,
tutte edificate Intorno al mille.
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